Il 2011 è stato l’anno di Salmo e, da come si sono messi questi primi mesi, probabilmente lo sarà anche il 2012. Su “The island chainsaw massacre” è stato speso tanto inchiostro: il suo prepotente ingresso nella scena (a... Read more
Stiamo per parlare di un disco importantissimo, dal valore storico forse maggiore persino di “Di vizi di forma virtù”, per il suo aver eretto un vero e proprio divisorio tra il fare Rap e il fare musica Rap. Entro subito nel vivo... Read more
Ghemon: che piaccia o no, è una realtà con cui chi s’interessa alla scena italiana deve fare i conti. Non sempre è compreso o apprezzato per ciò che è: tra chi lo osanna come il Neffa della seconda generazione del Rap italiano e chi non... Read more
Chi conosce i Fuoco Negli Occhi, sa cosa potersi aspettare da un loro nuovo disco: il delirio di tecnica che li ha resi una delle realtà più interessanti dell’underground italiano è sempre stato il loro punto di forza, assieme a... Read more
C’è un sassolino che devo proprio togliermi dalla scarpa e me ne scuso in anticipo. Dunque, se disapprovi le scelte artistiche di Fabri Fibra sei un hater, se non ti piacciono i dischi della Dogo Gang sei un hater, se hai smesso di... Read more
Quello che salta all’occhio dal primissimo ascolto di “Pandemonium”, è che Johnny Roy e Don Plemo siano due personaggi estremamente competenti nelle rispettive discipline. Il primo padroneggia l’mcing con assoluta... Read more
L’ultima volta che ho visto Clementino su un palco era grosso modo un anno fa, in un piccolo locale della mia città (Benevento): ha tirato giù tutto, mura comprese. Non che sia una vera e propria novità, Clemente ha sempre sfoggiato... Read more
Quando parliamo di Bassi Maestro, chiamiamo in causa un vero e proprio king del Rap italiano (non me ne voglia il buon Marracash). I numeri parlano da soli: una carriera ventennale alle spalle, più di venti dischi ufficiali all’attivo... Read more
King Stewee si è fatto notare già da tempo nell’underground romano, con un buon numero di dischi di diversa consistenza ma tutti riconducibili a uno stile personale, non eccessivamente originale nei temi però forti di una buona tecnica e... Read more
“Fino alla fine”, “Oltre la fine”, “Fine”; <<ma và/sono un bugiardo, un esaurito, ormai si sa già da tempo/vi avevo già avvertito, chissà, parole al vento/e poi mi contraddico per cui cambio... Read more
I Visione Opposta sono una delle realtà più serie e interessanti della penisola: solidamente radicati a Bologna, fonte primordiale e infinita di grandissimo Rap, hanno confezionato qualche anno fa, in compagnia della crew Errori Kronici, un... Read more
La scena italiana è quello che è. Non daremo giudizi: i veterani fanno quello che fanno, c’è chi rimane fedele alla tradizione, chi molla tutto e si dà al Pop o al Rock, chi ha scoperto che rappare rime inascoltabili su basi altrettanto... Read more
La discografia di Jack The Smoker non ha la sua forza nella quantità, ma sulla qualità non c’è davvero da discutere. Dopo “L’alba”, oramai un classico, il nostro ha dato alle stampe soltanto “V.Ita”, se ci... Read more
Quello che abbiamo tra le mani è un disco a senso unico. Il sentimento predominante, riconoscibile già dal titolo e dal nome dell’autore, la volontà di realismo sanguinolento che Ray Martirio ci propone, sono riassumibili in una barra... Read more
In passato ci si accontentava di poco: un paio di rime che andavano a segno, un beat che pestava, qualche concetto ben argomentato. Per gli effetti speciali, bastava Hollywood. Perché parliamo del passato? Perché è proprio da lì che viene... Read more
Chiunque mastichi da qualche tempo l’Hip-Hop italiano, sa chi di si parla quando viene nominato Medda. Assieme a Goedi, sotto il nome oramai storico di Microspasmi, aveva prodotto dei dischi davvero rilevanti nella prima metà del... Read more
Premessa: non sono un integralista dell’Hip-Hop, gradisco la complessità semantica e sintattica, amo i suoni che stravolgono l’idea originaria di questo genere musicale e difficilmente riesco a rapportarmi serenamente con quegli... Read more
Quest’album è uscito troppo tardi. Doveva uscire almeno cinque anni fa; se non dieci. Se ciò fosse successo, avremmo potuto liquidarlo in fretta con una sola parola: capolavoro. Non esistevano realtà come gli Uochi Toki (o non avevano il... Read more
Che in passato Guè fosse “Il ragazzo d’oro” non lo nega nessuno: con la sua tecnica e il suo stile unico aveva impressionato tutti, raramente si trovavano rapper originali come lui e il successo ottenuto, piaccia o meno, è lì... Read more
L’impatto iniziale con “I racconti del vinile infranto” è, a dir poco, spiazzante. Il livello medio della scena – ma lo sappiamo fin troppo bene – è spaventosamente carente di nuove idee. Per essere un buon mc ci... Read more




















