Common – Let Love

Voto: 4 –

Parlare apertamente di amore è stato a lungo uno dei tabù non dichiarati della doppia acca. Non tanto per una questione di approfondimento tematico, quanto piuttosto per gli equilibri fisiologici di una Cultura che fino al tramonto della scorsa decade vietava – con l’eccezione riservata a pochi eletti – di ostentare una qualsivoglia parvenza di battito cardiaco al di sotto del doppio strato di kevlar ai tempi indossato d’ordinanza da nove rapper su dieci.

Oggi sono i Conway e i Westside Gunn le eccezioni, un tempo invece lo era Common… Lo era un quarto di secolo fa, quando firmava quella “I Used To Love H.E.R.” che a oggi rimane la più celebre lettera d’amore (indirizzata all’Hip-Hop) mai adagiata in rima sopra un beat. Lo era qualche anno dopo con “The Light”, dedicata a Erykah Badu, sua dolce metà all’epoca. E lo era ancora nel 2005, quando – con la complicità di Kanye West e J Dilla – metteva una pezza al semi fiasco di “Electric Circus” dando alle stampe l’incantevole “Be”. Oggi, dopo la spallata al genere assestata una decina d’anni fa dal suo concittadino, Common non è più formalmente l’eccezione alla regola, ma resta il massimo esperto della materia in circolazione (in ambito Rap) e Let Love è un po’ la sua tesi di dottorato.

Chi l’avrebbe mai detto che avremmo percorso così tanta strada insieme? La domanda è una dolce folata d’ossigeno su quella fiamma che arde ormai dalla seconda metà degli anni ‘80; tempi in cui “Can I Borrow A Dollar?” era ancora un imperscrutabile orizzonte e il Nostro, allora studente, apriva le tappe cittadine delle star dell’epoca con gli amici della defunta crew CDR. Quell’amore un tempo ingenuo e perfino spartano (<<two dj’s, one microphone/we freestyle, we write at home>>) celebra in “HER Love” le proprie nozze d’argento, officiate dallo spirito di J Dilla, e tocca il culmine nella strofa finale (<<you gave me a voice in the world/it’s been hard to choose another girl/they trip when you mumble, they trip when you sing/but you gave us a chance to dream>>) assumendo una forma incondizionata, oltre steccati o etichette da supermarket musicale.

L’amore per questa cosa a noi tanto cara si respira a pieni polmoni anche nel groove avvolgente di “Leaders (Crib Love)”; una jam post-moderna, con il fedelissimo Karriem Riggins alle batterie e i graffi di A-Trak chiamati a preservare la giusta dose di spigolosità. Non c’è però – ovviamente – solo l’Hip-Hop nella mente (e nel cuore) di Common. E più il suo punto d’osservazione si mantiene ad altezza d’uomo, più le sue rime si impregnano di realtà, avvicinandosi al centro del bersaglio. E’ per questo che una “Show Me That You Love”, illustrata con dolcezza attraverso lo sguardo sognante di un padre (<<dad, let your actions be your loudest speaker/and now my daughter is now my teacher>>), funziona meglio di “Good Morning Love”, che è sì tanto godibile quando accarezza i padiglioni auricolari, ma non appena chiudiamo gli occhi si rivela un filo troppo ostinata nel suo voler tradurre il sentimento in una mera formula chimica.

Quindi intendiamoci: in “Let Love” non c’è mai un problema di bassa qualità. Canzoni brutte non ce ne sono. Non manca, tuttavia, qualche tassello che – specie considerato il contesto tematico assai caratterizzato – non riesce a incastrarsi a dovere nel mosaico. Una su tutte? “Hercules”. Colpa forse del suo tono muscolare nettamente superiore alla media? No; colpa di un taglio lirico altamente tecnico, che pare di conseguenza largamente fine a sé stesso. Presa come singolo a sé stante è una bomba, non si discute, infilata tra “Dwele’s Interlude” e “Fifth Story” – quest’ultima confezionata con uno storytelling immersivo e coreografico, degno del miglior Cormega (ma senza il porto d’armi) – risulta fuoriposto quanto un Grammy per il miglior disco Rap esposto nel salotto di Macklemore.

Escludendo però qualche tentativo di difesa forse un pelo troppo forzato e considerando l’esperienza maturata sul campo in questi quasi trent’anni di carriera, la tesi di Common alla fine regge e il PhD non glielo può levare nessuno.

Tracklist

Common – Let Love (Loma Vista Recordings/Concord Records 2019)

  1. Good Morning Love [Feat. Samora Pinderhughes]
  2. HER Love [Feat. Daniel Caesar]
  3. Dwele’s Interlude
  4. Hercules [Feat. Swizz Beatz]
  5. Fifth Story [Feat. Leikeli47]
  6. Forever Your Love [Feat. BJ The Chicago Kid]
  7. Leaders (Crib Love) [Feat. A-Trak]
  8. Memories Of Home [Feat. BJ The Chicago Kid and Samora Pinderhughes]
  9. Show Me That You Love [Feat. Jill Scott and Samora Pinderhughes]
  10. My Fancy Free Future Love
  11. God Is Love [Feat. Jonathan McReynolds and Leon Bridges]

Beatz

All tracks produced by Karriem Riggins, Samora Pinderhughes and Burniss Earl Travis II except track #2 by J Dilla

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