Show & A.G. – Goodfellas

Voto: 4,5

E’ il 1995 e per molti questo è l’anno che sancisce la fine di ciò che viene comunemente definita la golden age dell’Hip-Hop americano, la scintilla che ha fatto esplodere questa musica nel mondo. I primi anni ’90 hanno visto emergere il Rap proveniente dalla west coast e l’attenzione dei media, della fan base e delle label ha sospeso il ruolo di spicco dell’altra costa, dirottando l’attenzione (e il denaro) principalmente verso il Gangsta Rap; fortunatamente, la culla del Rap non ha però mai smesso di far funzionare i propri ingranaggi e, come la fenice, poco a poco si è rigenerata sotto le proprie ceneri, facendo maturare talenti che oggi siamo soliti chiamare maestri. E’ in questo ribollire che una delle più famose crew del Bronx metteva le basi per dar vita a un decennio di uscite pure, selvagge e di qualità impressionante.

“Goodfellas”, frutto delle menti eccelse di Showbiz e Andre The Giant, è certamente tra i primi capolavori della D.I.T.C., alla pari – ad esempio – di “Lifestylez Ov Da Poor & Dangerous” di Big L e “The Awakening” di Lord Finesse. Nonostante il duo abbia già dato alle stampe un album eccellente come “Runaway Slave” (1992), è “Goodfellas” a confermarne le doti e i sincronismi tra mcing e produzione musicale. Salvo un paio di eccezioni, l’album è prodotto brillantemente in combo da Show e A.G., i quali dimostrano una propensione smaccata per il suono di strada: ogni episodio emana un alone hardcore, condito da suoni duri inanellati su beat potenti, semplici e molto diretti, i quali non si abbandonano mai a costrutti futili e senza un adeguato spessore.

Andre, fulcro del Rap presente in “Goodfellas”, affronta numerose tematiche ma, come è lecito aspettarsi, predilige anzitutto l’autocelebrazione e l’esibizione delle proprie skill (<<they think they know of me because of my poetry, you think you’re nice, right? Then grab the mic and try to flow with me>>), il racconto delle proprie esperienze e il vero amore, l’Hip-Hop, al centro di “Next Level”, cui collabora un Dj Premier in grandissima forma (<<all I see is blinkin’ lights track boards and fat mics, 950’s, SP12’s, MP60’s, shit is thumping ear drums pumpin’, the shit is tight right ’cause the sample is tight right>>). Le capacità di A.G. al microfono vertono principalmente sulla ricchezza di punchline e si abbinano perfettamente al sound del suo compare, ciò che ne scaturisce è quindi un prodotto eccellente e assolutamente imprescindibile per gli amanti del genere, completato dalla presenza di alcuni loschi figuri come Lord Finesse, Diamond D, il compianto Party Arty (dalla voce talmente roca da giocarsela con Twin Gambino), D-Flow e Method Man.

Insomma, a conti fatti “Goodfellas” è un album che si spera abbiate già nella vostra bella collezione, in caso contrario siete pregati di abbandonare l’ultimo singolo di Waka Flocka Flame e colmare la (grave) carenza.

Tracklist

Show & A.G. – Goodfellas (Payday 1995)

  1. Never Less Than Ill
  2. You Know Now
  3. Check It Out
  4. Add On [Feat. Lord Finesse and D-Flow]
  5. Next Level (Nyte Time Mix)
  6. Time For
  7. Got The Flava [Feat. Party Arty, D-Flow, Wali World and Method Man]
  8. Neighbahood Sickness [Feat. Party Arty]
  9. All Out
  10. Medicine
  11. I’m Not The One
  12. Got Ya Back [Feat. Wali World]
  13. Next Level
  14. You Want It [Feat. Party Arty and Diamond D]

Beatz

  • Show & A.G.: 1, 2, 3, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14
  • Lord Finesse: 4
  • Dj Premier: 5
  • Roc Raida: 6
  • Show & A.G. and Dres: 7

Scratch

  • Roc Raida: 13
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