Madchild – Lawn Mower Man

Voto: 4 –

Ennesima uscita targata Swollen Members, ma stavolta ci occupiamo di una delle ultime fatiche soliste di Shane Bunting, al secolo Madchild; dei due del gruppo, sicuramente il più propenso alle produzioni in solitaria, oltre che essere il più eccentrico e anche quello che preferisco. Recentemente mi è anche capitato di poterlo ascoltare dal vivo ad Amsterdam durante il Rap Mayhem Europe Tour e devo dire che è stata una piacevole sorpresa anche nella dimensione live; anzi, nel corso della serata, che prevedeva anche nomi del calibro di Termanology, Reks e Step Brothers, lui – accompagnato da Dj Revolution – è quello che mi ha coinvolto maggiormente, concludendo il suo show completamente fradicio di sudore e sommerso dagli applausi.

Ma veniamo al disco in questione, composto da quattordici tracce da buttare giù tutte d’un fiato. Niente intro né outro, il rapper canadese ci travolge con tutta la sua cattiveria e potenza da subito, a freddo, e i beat si sposano perfettamente con la fretta lirica di Madchild, che al micro risulta ineccepibile. Scorrendo le tracce c’imbattiamo in nomi noti come Slaine (La Coka Nostra), che in “Chainsaw”, su una produzione in tutto e per tutto Swollen Members, sembra il compagno ideale per Shane, Prevail e Bishop Lamont. Nella prima parte del disco, liricamente non si esce dal solito stile aggressivo e infuriato dell’mc: sia in “Tiger Style” che in “Crazy” si capisce che non abbiamo a che fare con un tipo granché raccomandabile (in senso buono), Madchild non lo batte nessuno (<<lyrically I’m Myke Tyson>>) e in “Nature Of The Beast”, con uno stile quasi alla Rick Ross, esalta appunto tutto il suo approccio animale. <<I got thoughts in my head and they are not right>>. Le basi sono quasi tutte di alto profilo e tagliate alle perfezione sulla cadenza dell’artista, non a caso la maggior parte sono curate dal suo compagno di avventura Rob The Viking: beat crudi e potenti accompagnati da sonorità che definirei irrequiete e nevrasteniche.

Da eccepire c’è sicuramente un contenuto lirico non altissimo, ma d’altronde quello è il suo stile, c’è poco da fare. Mad risulta però molto spontaneo e sincero in “It Gets Better”, sorretto dalla voce di Sophia Danai; consideriamolo un inciso all’interno del disco, dal quale emerge tutto il lato positivo dell’mc. Un altro pezzo leggermente diverso dal resto del lavoro è nella collaborazione con Bishop Lamont e JD Era, produzione un po’ differente che però suona anche un pizzico vecchia. Molto convincenti, poi, “FTW”, “Good Vs Evil” e la titletrack, nella quale buttano dentro anche una bella dose di scratch; tutte, in ogni caso, complessivamente abbastanza simili. <<I’ll be a rapper all my life cause that’s just something love>> – e la cosa si percepisce durante tutto il lavoro, perché Madchild non può proprio farne a meno.

Venendo alle conclusioni, si tratta di un buon lavoro, non molto vario sia a livello di sonorità che per temi, ma vista anche l’alta qualità tecnica di Madchild (il cui valore artistico, piaccia o meno, non può essere messo in discussione) “Lawn Mower Man” non stanca. Consigliatissimo agli amanti del genere e ai seguaci degli Swollen Members, lo considero comunque un disco accessibile per tutti, una scarica di energia sotto forma di un flow furioso! In una parola? Esplosivo.

Tracklist

Madchild – Lawn Mower Man (Suburban Noize Records 2013)

  1. Crazy
  2. Tiger Style
  3. Nature Of The Beast [Feat. Sophia Danai]
  4. Chainsaw [Feat. Slaine]
  5. Prefontaine
  6. It Gets Better [Feat. Sophia Danai]
  7. Lawn Mower Man
  8. Last Emperor
  9. FTW
  10. Good Vs Evil
  11. Coal Mine [Feat. Prevail]
  12. Kill Kill Kill [Feat. Bishop Lamont and JD Era]
  13. Blood Beast
  14. Underground King

Beatz

  • C-Lance: 1, 2, 10, 13, 14
  • Chin Injeti: 3, 6
  • Rob The Viking: 4, 5, 7, 9, 11
  • C-Lance and Rob The Viking: 8
  • The iKonz: 12
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Paolo HCM

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