Stetsasonic – In Full Gear

Voto:4,5

Pensavate che i Gang Starr avessero abbinato il Jazz all’Hip-Hop per primi? Credevate che i Roots fossero stati la prima band a fare Rap sopra una strumentale suonata dal vivo? In entrambi i casi, ci avevano già pensato gli Stetsasonic, gruppo formatosi nel 1981 e che conobbe il picco della sua fama a metà degli anni ottanta, grazie a tre dischi sfornati in continuo crescendo, fino alla decisione di sciogliere il tutto per intraprendere ciascuno la propria strada. “In Full Gear” può essere considerato il momento topico dell’avventura del sestetto, composto da Daddy-O, il rapper principale e leader della crew, Fruitkwan e Prince Paul, membri fondatori dei Gravediggaz e quest’ultimo, in particolare, futuro innovatore del modo di produrre musica Hip-Hop, per finire con Wise, il beatboxer, DBC, MC Delite e (non compreso nei sei) Bobby Simmons, ciascuno a dare il proprio contributo o al microfono o in fase di composizione dei ritmi.

La traccia simbolo del disco è senza ombra di dubbio “Talkin’ All That Jazz”, un’autentica rivoluzione rispetto alla vecchia maniera di campionare e una testimonianza di presa di coscienza da parte di un gruppo appartenente a un genere tanto criticato per riciclare i suoni altrui, argomento sul quale gli Stetsa erigono un possente muro difensivo. Le spruzzate di Jazz, qui davvero soffici e di classe, arrivano nella maggior parte degli episodi che compongono l’album e fanno da contraltare a delle batterie talvolta programmate con la mitica drum machine, piuttosto che suonate dal vivo, altro elemento di distinzione per il gruppo.

Il concetto di band, di sforzo comune, di unione d’intenti, viene amplificato all’ennesima potenza e le scelte sonore cercano di inglobare quanti più generi possibili: c’è spazio per il Reggae di “The Odad”, per l’influenza Rock di “It’s In My Song”, nonché per l’afrocentrismo manifestato attraverso le percussioni di “Freedom Or Death”, passando poi a sonorità meno sconvolgenti per quei tempi, più classiche, quali il beatbox di “Stet Troop ’88!”, come ai campioni del sempre caro James Brown e della sua mitica “Funky Drummer”. Altre piccole gemme sono la titletrack, dove un Daddy-O bestiale viene trasportato dalla potenza della base, la classica “Sally” e il viaggio al caldo di “Miami Bass”, altra traccia toccata da vicino da elementi Jazz, nella quale vengono elencate tutte le bellezze appartenenti alla sempre attraente città della Florida. “DBC Let The Music Play”, infine, sembra un’orchestra Hip-Hop in piena eruzione.

“In Full Gear” è uno dei passi più importanti di uno dei gruppi più rappresentativi del periodo pionieristico del Rap e la sua versatilità musicale non fa altro che deporre a favore di chi questo genere l’ha portato avanti senza nulla temere e, anzi, è un omaggio al concetto medesimo di musica. Roba riciclata? Ma per piacere…

Tracklist

Stetsasonic – In Full Gear (Tommy Boy Records 1988)

  1. In Full Gear
  2. DBC Let The Music Play
  3. Freedom Or Death
  4. Float On
  5. Stet Troop ’88!
  6. Pen And Paper
  7. Music For The Stetfully Insane
  8. We’re The Band
  9. Rollin’ With Rush
  10. This Is It, Y’all (Go Stetsa II)
  11. Extensions
  12. Sally
  13. Talkin’ All That Jazz
  14. It’s In My Song
  15. The Odad
  16. Miami Bass
  17. Showtime

Beatz

  • Prince Paul: 1, 6, 7, 8, 9, 16
  • DBC: 2, 14, 17
  • Daddy-O: 3, 10, 11, 12, 15
  • Vincent F. Bell: 4
  • Wise: 5
  • MC Delite: 13

Scratch

All scratches by Prince Paul

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