Step Brothers (The Alchemist & Evidence) – Lord Steppington

Voto: 5

Velluto. Oro. Aria di nobiltà. Nei crediti si precisa: all guests appeared because they wanted to. Capito? Poi, mentre Sir Michael Steppington si scaccola, Sir Alan Steppington III piscia sulla statua. E inizi a capire la piega che verrà presa. La verità è che non merito di recensire il disco, quindi partiamo da questo presupposto, ricordatevelo fino alla fine della lettura. I fratelli sono Evidence (Dilated Peoples) e The Alchemist (Gangrene), il nome del duo è ispirato molto probabilmente all’omonimo film con John C. Reilly e Will Ferrell; la piega qui inizia a essere ancora più chiara – e pensare che proprio questi ultimi avevano intenzione di incidere un album Hip-Hop con l’aiuto di un certo Mos Def, poi non se n’è fatto più nulla a quanto pare.

I primi Step Brothers risalgono al 2008: disco di Ev, il “Layover EP”, e l’accoppiata fu so fresh! Sei anni dopo, “Lord Steppington” è uno di quei dischi che molti attendono più dello stipendio a fine mese, soprattutto dopo che sul tubo inizia a circolare una robina del genere. Il sottoscritto stesso, a quel punto, si develloppa (cit.) sul sito della Rhymesayers per il pre-ordine puntualmente a occhi chiusi. Tralasciando la cronologia di sviluppo del progetto (uscita, singoli, critiche, etc.), c’è così tanto da dire, forse, che in realtà mi limiterò a dire ben poco nonostante la lunghezza della recensione. Tipo, semplicemente: dovete accattarvelo. Alla fine, però, son qua a scrivere, quindi qualcosina ovviamente mi rendo conto v’aspettiate la dica. Ok ok, se proprio insistete… Ev dichiara in un’intervista: we’re basically trying to make an album that can’t be Shazaam’d. Solo amore per quest’individuo. L’humour la fa da padrone, esempi lampanti gl’interludi dall’atmosfera rinascimentale, dove archi e fiati danno respiro tra una traccia e l’altra. Il resto è… E’… Ma diamine, non l’hai ancora comprato? Ok, ok, scusami, continuo.

Molto viene riassunto concettualmente in una rima di Alchemist: <<money talks like spaghetti sauce with the basil>> in “Legendary Mesh”. Geniale. Poi figurati quanto ci tocca ‘sta cosa a noi itagliani. Tematica onnipresente soldi e storie legate ai verdoni. Poi inserimenti chillin’ (e tecnici) come <<round and round/we go round another roundabout/the city painted blue or red is what a pound about/I’m stepping out tonight, and God willing stepping out of bounds>>, più altre parentesi in storytelling o in pura presa per il culo generale. Il Rap di Alchemist a volte sorprende, a volte no. Scelta giustissima, quindi, quella di lasciare la penna (e il flow, che piacere ascoltarlo) a Sir Michael e il campionatore a Sir Alan. Tra gli ospiti, Styles P fa la sua porca figura, così come Bronsolino, Oh No e Marci (quest’ultimo giudizio è oggettivo più che soggettivo, personalmente lo ritengo molto sopravvalutato come mc); gli altri spiccano un po’ meno, se non risultano proprio anonimi.

Pausa recensione. Ill time (episodio 2) and blow your miiiiiiiind!

Fine pausa. Nei sample selezionati c’è anima (“No Hesitation” e un William DeVaughn in “More Wins”), hardcore (“Mums In The Garage” da “Stealth In The Night” di Keith Mansfield e la bonus “Bally Shoe”), riflessione (“Tomorrow”, “Draw Something” o “See The Rich Man”, qui un de-esser no, eh?), spezzacollo (“Byron G”, unica produzione di Ev e dove non strofeggia Alc, e “Banging Sound”), cazzeggio (“Step Masters“, <<beats like this!>>). E poi quella “Swimteam Rastas”, produzione allucinante, un treno e i due cambi di beat: traccia unbelievable. L’unica che non mi convince è “String Cheese”, la prima delle due bonus track, dove né la scelta né la cura del sample (dà quasi fastidio all’orecchio) sono comprensibili, né tanto meno le liriche, scritte quasi in freestyle e senza alcuna pretesa di chissà quale messaggio passi (love California, ok).

Sostanzialmente molti storceranno il naso, a quanto ho sentito dire anche in giro, perché preferiranno un Alchemist vecchio stampo a livello di produzioni, oppure un Mr. Slow Flow leggermente meno cazzaro: son gusti alla fine (ed evoluzione, conoscete ‘sta parola?), quindi niente faide. Album storia. Punto.

Tracklist

Step Brothers (The Alchemist & Evidence) – Lord Steppington (Rhymesayers Entertainment 2014)

  1. More Wins
  2. Dr. Kimble
  3. Byron G [Feat. Domo Genesis and The Whooligans]
  4. Legendary Mesh
  5. No Hesitation [Feat. Styles P]
  6. Swimteam Rastas
  7. Mums In The Garage [Feat. Action Bronson]
  8. See The Rich Man Play [Feat. Roc Marciano]
  9. Banging Sound [Feat. Fashawn]
  10. Step Masters
  11. Tomorrow [Feat. Rakaa and Blu]
  12. Draw Something [Feat. Oh No]
  13. Buzzing Away
  14. Just Step
  15. String Cheese (Digital Bonus Track)
  16. Bally Shoe (Digital Bonus Track) [Feat. Fargo and Psycho Les]

Beatz

All tracks produced by The Alchemist except track #3 by Evidence

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