Brenno Itani – La promessa non mantenuta

A cinque anni da “Perle ai portici”, esordio passato inosservato o quasi, riecco Brenno Itani con “La promessa non mantenuta”, sophomore che fin dal titolo mette le cose in chiaro, una decisa e marcata riga tirata su ciò che è o non è stato – versante musicale ma non solo – e con annessa ripartenza verso nuovi lidi e orizzonti. Si tratta di un disco molto personale, con l’mc bolognese che, pur non stupendo con chissà quali tecnicismi o lirismi, riesce a essere interessante e credibile sia quando si dedica alla mera quotidianità, sia quando rivolge lo sguardo verso se stesso.

Apprezzabile il supporto fornito dai featuring (in particolare Dola, Franco126 e Frank Siciliano) e da strumentali molto attuali – come d’altronde ci si poteva aspettare considerando che il tutto esce per la Thaurus di Shablo – e varie sia come sonorità che griffe (alle macchine Night Skinny, Sine, Brixton Bass Mafia, Spenish, Drone126, Anagogia e Muchodolores), tappeto sonoro leggero e orecchiabile che bene si contrappone allo stile ruvido e schietto del Nostro, in un’uscita rapida e senza fronzoli.

Dieci tracce per una trentina di minuti totali che ci pongono davanti un uomo dalla personalità complessa, ribelle e inquieto (<<so che faccio male e un po’ mi piace, cerco quel brivido/corro sul filo tra chiuso ed essere libero>>“Mascarella”; e <<ho provato a sognare come fanno tutti/poi ho smesso di sognare come fanno tutti/…/io vivo come sempre borderline/la fotta di un bambino con le nuove Nike>>“Qui vicino a me”), ma al tempo stesso emotivo e fragile (<<tocca fare a gara per capirci/se non parliamo con gli occhi non abbiamo più niente da dirci/…/è un castello di bugie che ora crolla/le scelte nella vita che ti fanno capire che Dio è donna>>“Niente da dirci”; e <<ricordati di ricordare/a volte devi ricordare/anche quando ti fa male, ricorda di ricordare/…/poi la coscienza tutto a un tratto ti presenta il conto/che tu sia uno stronzo o che sia l’uomo più buono del mondo/e proprio mentre stai per dire io ne dubito/c’è ancora amore nel proiettile di zucchero>>“Proiettile di zucchero”).

Come ambientazione, sempre e solo l’amata/odiata Bologna, presente sostanzialmente in ogni brano e in particolare in “Trastevere vs Mascarella” (<<quello che ho dato a ‘sta città non lo so proprio se l’ho avuto indietro/un po’ barcollo, sfioro le vetrine contro il vetro/Bolo è una mamma che ubriaca, sversa il vino e piange/dice fai il bravo, vai da solo che ormai sei grande>>), con Franco126 in rappresentanza della Capitale (<<sto appostato qua sotto, in piazza a fa’ salotto/e l’aria fredda mi s’infila sotto il cappotto/…/uno due sei, lo sai che non facciamo complimenti/ci vedi al giro sempre con le facce sorridenti/siamo pischelli svegli anche se abbiamo gli occhi spenti>>).

Nel suo insieme, “La promessa non mantenuta” è una sorta di ammissione di colpa da parte di Brenno per ciò che doveva/poteva essere, vissuta però in maniera proattiva, evitando cioè autocommiserazioni o rabbia fine a se stessa e non facendola più lunga del dovuto. Al contrario, la strategia consiste nell’utilizzare tutte le esperienze fatte come stimolo non per voltare soltanto pagina, bensì per cambiare completamente libro: attendiamo dunque fiduciosi.

Tracklist

Brenno Itani – La promessa non mantenuta (Thaurus/Universal Music Italy 2020)

  1. Mascarella
  2. Bang bang! [Feat. Ketama126]
  3. In cosa credi
  4. Poste pay
  5. Niente da dirci [Feat. Dola]
  6. Trastevere vs Mascarella [Feat. Franco126]
  7. Qui vicino a me
  8. Proiettile di zucchero [Feat. Frank Siciliano]
  9. White socks [Feat. Roy Persico]
  10. La promessa non mantenuta

Beatz

  • The Night Skinny: 1
  • Sine: 2
  • Brixton Bass Mafia: 3, 4
  • St. Luca Spenish: 5
  • Drone126: 6
  • Anagogia: 7
  • Muchodolores e Frank Siciliano: 8
  • Muchodolores: 9, 10

Scratch

  • TY1: 6
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Gabriele Bacchilega

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