Lord Finesse – Rare & Unreleased

Voto: 4 –

Che succede se Finesse spalanca i crates l’abbiamo scoperto negli ultimi vent’anni. Che succede se il Lord medesimo spalanca l’archivio di chicche inedite o mezze edite, rantuma e recupera presenze da un pugno di 12” passati inosservati come i reduci del grande fratello, spaturna nelle nostre orecchie qualche freestyle, interludio e versione demo? Semplice, quest’album. Inizio con la tirata di orecchie: ma un cazzo di album nuovo, proprio no?! Poi chiedo venia al sommo maestro con la faccia a terra e passo ai contenuti.

Allora: la prima parte del disco è una bomba spaventosa. “Lake Of Fire” è la dimostrazione che tutto è possibile, chi si immaginava i Lordz Of Brooklyn (sì, proprio loro, vi ricordate i picciotti italo-irlandesi della Verrazzano Gang?) coverizzare una canzone dei Meat Puppets? Be’, beat da panico incontrollato e team con Finezza, O.C. ed Everlast. Sono due etti signora, che faccio, lascio? Lasci che dopo ci spariamo Pitch Black col Lord per il classico underground della mia giovinezza “Show And Prove” e un altro di quei beat che se ve li passano in un microfono aperto, c’è da ribaltarsi. Tanto per non lasciar nulla d’intentato mettiamo anche “Check The Flava” di AK Skillz con un bel beat a base di rullante ipercompresso e trombettine pitchate. Poi il Lord folleggia in freestyle su un beat mooooooooooooolto famoso (non suo) ospitato da Tony Toca il Cocotaso e spacca il culo anche a una statua di marmo. Il tempo di un interludio coi saluti di Mr. Walt e Guru e passiamo ai due brani che il Lord produsse per l’album degli Ill Biskets (che pro), ovvero “22 Years” e “Let ‘Em Know”, loro son bravi guaglioni e i beat fanno paura a chiunque.

“Shorty’z Doin’ His Own Thang” di tale Shorty Long (già il nome lascia perplessi) vanta il featuring del Lord e di A.G., ma il tipo è proprio scarsello. Certo, potrei spulciare internet e poi fare il figo dicendovi vita, morte e miracoli del suddetto, ma me ne fotterò beatamente. Un po’ come ha fatto il Lord con Diamond in una domenica pomeriggio annoiata: ha preso il beat di “Flip Da Style”, c’ha cucito sopra un po’ di rime rantumate qua e là da “The Awakening”, poi ha passato il micro a D e ha fatto un ritornellino senza scervellarsi troppo. Il risultato si chiama “Do Your Thing Kid” e si sente con piacere all’ora del tè. Segue un interludio (solito beat monumentale buttato lì tanto per ridere) con skit di Big L (R.I.P., ma non poteva morire, chessò, Kool Chuck?) e passiamo con leggiadria a “The Message”. Dunque, ragazzino ascoltatore di Rap da poco, tra i tuoi dischi c’è sicuramente “2001” di Dr. Dre; ma ti sei mai chiesto chi sia l’unico produttore ospitato in cotanto capolavoro multiplatino & multimiliardario? Bravo, quel pezzente di Lord Finesse. Mentre ci rifletti sentiti ‘sta versione demo con uno strofone del Lord che spiazza.

Ciò introduce (mio malgrado, ma non significa che abbia ragione) nella parte del tape dedicata all’R’n’B, tema sul quale è doveroso fare alcune premesse. Non amo questo genere (anzi, per la verità mi fa proprio cagare), non lo ascolto e quindi non ne so un cazzo; ergo, gli aspiranti Stevie Wonder e Al Green che cantano qua sopra meriteranno anche una pacca sulla spalla, ma non sono l’uomo più adatto a distribuirla. Al contrario, di beat posso dire un paio di cose e nello specifico le seguenti: quello di “Alone” è una cannonata e anche il featuring sentimentale di Big L non è male (anche se da lui non ce l’aspettavamo), quello di “Come Home” è davvero Funk, a prova di serata da club direi, su quello di “Show You” al posto dei gorgheggi di tale Jeff Redd io c’avrei messo mezza D.I.T.C. a scelta accompagnata da Roy Ayers in offerta speciale. “Ghetto” è un esempio della monumentale pigrizia di Lord Finesse: stesso campione di “Next Level” di Premier per “Show & A.G.” e pure già usato in “Lake Of Fire”, strofa mezza già sentita e cantantino negretto che muove le pivelle ma che a noi Hip-Hop headz ha meno da dire di un tronista di Maria De Filippi. Bah, un altro di ‘sti mezzi fighetti (Black Coffey) a grande richiesta di non si sa chi in “Sunshine”. Poi ci saluta con un interludio costituito da qualche misconosciuto remix per il mercato giapponese dandoci appuntamento al prossimo volume della serie “Rare & Unreleased”. E allora ridiamo con un bel posse cut accreditato a tale Bas Blasta che si fa una grigliata lirica con il Lord, Godfather Don, JuJu e Fat Joe. E poi ci sprechiamo con il panzone più compianto (a pari merito con Big Pun) dell’Hip-Hop, il Notorious B.I.G. in persona nel remix di “Party & Bullshit”.

Che dire? Riconoscere, imparare e dare il credito dov’è dovuto. Sennò a che cazzo serve Lord Finesse?

Tracklist

Lord Finesse – Rare & Unreleased (Underboss Entertainment 2006)

  1. Intro
  2. Lakes Of Fire (Lordz Of Brooklyn feat. Lord Finesse and O.C.)
  3. Show And Prove (Pitch Black)
  4. Check The Flava (AK Skillz)
  5. Tony Touch Freestyle
  6. Interlude
  7. 22 Years (Ill Biskits)
  8. Let ‘Em Know (Ill Biskits)
  9. Dig On That (Ground Floor feat. Lord Finesse)
  10. On The M.I.C. (Illegal feat. Lord Finesse and A.G.)
  11. Shorty’z Doin His Own Thang (Shorty Long)
  12. Do Your Thing Kid (Lord Finesse and Diamond D)
  13. Interlude
  14. The Message (Demo Session) (Lord Finesse feat. Crystal Johnson and Rell)
  15. Alone (Stephen Simmons feat. Big L and Marquee)
  16. Come Home (Twice)
  17. Show You (Jeff Redd)
  18. Ghetto (Lord Finesse feat. Rell)
  19. Sunshine (Black Coffey)
  20. Interlude
  21. The Rhythm (Bas Blasta feat. Fat Joe, Godfather Don, JuJu and Lord Finesse)
  22. Party & Bullshit Remix (Notorious B.I.G.)

Beatz

All tracks produced by Lord Finesse except track #5 by Deric “D-Dot” Angelettie

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