Capstan e Muttofunk pubblicano “F.U.E.L. 2: space program 45”

A sedici anni da “F.U.E.L. EP”, Capstan e Muttofunk tornano con “F.U.E.L. 2: space program 45”, nuovo album fuori per Vibra Records e Bootay in digitale e vinile. Più che un semplice seguito, il disco riattiva un percorso iniziato nei primi anni duemila e porta nel presente un’identità musicale costruita nel tempo tra Hip-Hop, Funk, cultura del sampling, synth e drum machine. L’acronimo sta per Funk union editing loops e resta la chiave d’accesso a un progetto che ha fatto dell’incontro tra linguaggi differenti uno dei suoi elementi distintivi. “F.U.E.L. 2” attraversa esperienze, contraddizioni e situazioni vissute in prima persona, al centro c’è soprattutto il tema dell’identità, osservata in un periodo storico nel quale mode, social network e pressione collettiva sembrano spingere continuamente verso l’omologazione. I testi alternano passaggi più intimi e riflessivi a episodi decisamente più leggeri, notturni, legati alla dimensione del party. Accanto alla voglia di divertirsi emerge uno sguardo critico sul culto del denaro e dello status, sulla società della performance e su quella continua tensione tra essere e apparire che attraversa la contemporaneità. Ad arricchire il tutto arrivano le collaborazioni di Dj Zeta, Sebastiano De Gaspari, Snapcat, Lord One e Dj Maroder. Anche l’immaginario visivo prosegue il racconto cominciato nel 2010: la copertina del primo EP collocava Capstan e Muttofunk nello spazio, tra esplosioni, fumo e navicelle, con un packaging da DVD corredato da trama, informazioni e finte recensioni; questa volta, al centro c’è soprattutto il segnale, la trasmissione e il viaggio, televisori, estetica VHS e suggestioni da vecchio programma spaziale costruiscono il ponte tra i due capitoli, mentre il vinile presenterà la cover attraverso uno sticker sagomato a forma di televisore, con un effetto lucido sullo schermo.