Club Dogo – Vile denaro

I Club Dogo sono sotto contratto con la Virgin, questo lo sappiamo tutti. La cosa non crea certo imbarazzi alla libertà artistica del gruppo: né a Don Joe per il suo lavoro alle macchine, né a Jake e Guè per quanto riguarda i testi e gli argomenti da trattare. Nessuno si è (s)venduto, come si è subito pensato ascoltando e soprattutto vedendo il triste video del singolo “Mi hanno detto che…” – del quale, tra l’altro, non ho ben capito un passaggio: <<odio il sistema mafioso che non mi pubblica, vende il cantante morboso perché li supplica>>. Quindi la Virgin non fa parte del sistema mafioso…?!

Vabbe’, per il terzo progetto dei Dogo, Joe decide di affidarsi prepotentemente ai synth, quindi suoni meno caldi ma diretti, che richiamano, a livello temporale, atmosfere e sonorità più recenti rispetto ai due album già fuori. Il cambiamento può piacere o non piacere, questione di gusti, ma in precedenza il produttore aveva forse realizzato basi più originali e adeguate allo stile assassino dei suoi due soci. Dal canto loro, invece, Jake e Guè sfoderano rime, metriche e flow da assoluti pesi massimi. Soprattutto Guè è molto cresciuto e incastra i versi con scioltezza e spesso con più originalità del socio; quest’ultimo in passato era il migliore dei due, ora rimane sempre molto tagliente, ma senza quell’ulteriore miglioramento che ha caratterizzato la maturazione del Guercio. Tecnicamente, comunque, nulla da dire: i Dogo spaccano!

Ciò che lascia sempre un po’ d’amaro in bocca è che non sfruttino le loro doti per proporre (anche) dei testi che sviluppino argomenti seri, concreti. Dimostrano ampiamente di padroneggiare liriche dirette come quelle di “Spaghetti western”, “Confessione di una banconota”, “Incubo italiano”, “Tornerò da re”, o ricche di metafore come per “La verità” e la bellissima “La chiave”; eppure, di fianco a queste, regna il vuoto di “Giovane e pazzo”, “Mi hanno detto che…”, “C.D.”, “Ora che ci penso” e “Dogozilla”. I Club Dogo hanno stile, tecnica, fotta: non ce li immaginiamo calati nel più rigido conscious Rap, però un salto di qualità, giunti alla prova numero tre, riteniamo sia possibile. Saperci fare non è una maledizione, è un dono: Jake, Guè e Joe potrebbero sfruttarlo meglio.

Tracklist

Club Dogo – Vile denaro (Virgin Records 2007)

  1. Incubo italiano
  2. Mi hanno detto che…
  3. La verità
  4. M-I bastard
  5. C.D.
  6. Puro bogotà [Feat. Vincenzo da Via Anfossi e Marracash]
  7. Spaghetti western
  8. Tornerò da re
  9. Confessione di una banconota
  10. Ora che ci penso [Feat. Daniele Vit]
  11. Dogozilla
  12. Giovane e pazzo
  13. Dolce paranoia
  14. La chiave [Feat. Stylophonic, Roba e Zenima]

Beatz

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