Sunz Of Man – Saviorz Day

Voto: 2,5

Dopo la parentesi horrorcore del bootleg “The First Testament”, datato 1999, i Sunz Of Man ritornano in superficie con il loro secondo progetto, seguito ufficiale dell’ottimo debutto “The Last Shall Be First”. L’etichetta è la D3 Entertainment, tristemente nota per il pessimo album di Ol’ Dirty Bastard immesso sul mercato nel 2002: politica dichiarata di questa label sembra consistere nello spingere i propri produttori per lo più sconosciuti, togliendo spazio a quelli abituali degli artisti che scritturano. “Saviorz Day” (o “Savior’s Day”: i grafici dovevano essere ubriachi e abbiamo in commercio entrambe le cover) rientra perfettamente nella strategia, ragion per cui ritroviamo nomi senza alcun curriculum a sostituire i vari RZA, 4th Disciple e True Master, che avevano degnamente accompagnato i talentuosi mc’s nella loro prima sortita. Nella migliore delle ipotesi, tali emeriti sconosciuti tentano di ricreare suoni e atmosfere Wu-Tang con scarsi risultati; scontato quindi il giudizio: un album con bravi rapper (che non scopriamo certo oggi), costretti però a viaggiare su beat che al massimo riteniamo mediocri.

Rimasti in tre a causa della defezione di Killah Priest, impegnato in progetti solisti, Hell Razah, Prodigal “Sunzini” Sunn e 60 Second Assassin sono affiancati da alcuni nomi da tempo nel giro Wu, come 12 O’Clock (oramai nel pieno della sua maturazione artistica) e LA The Darkman, nonché da pesi massimi quali RZA, Ghostface Killah e Method Man. Ma aspettate a sbavare… Bisognerebbe infatti chiedere a quei geni della D3 che senso abbia scrivere il nome del primo nei credit per uno skit di quindici secondi, che senso abbia scrivere il nome di Ghostface per uno skit di cinquanta secondi e che senso abbia scrivere il nome di Method Man per un outro di trenta secondi; ma, soprattutto, bisognerebbe chiedergli che senso abbia spacciare tutto ciò per dei featuring! La risposta la conosciamo già e poco c’è da fare se non rendere quanto più possibile nota la politica subdola e sleale di questa etichetta che, ahimé, pare al momento legata in qualche modo al Wu-Tang.

Tornando a occuparci dell’album, l’unico produttore di fama ingaggiato è John The Baptist, il quale fornisce il beat di “Banksta’z”, pezzo che avrebbe tutte le carte in regola per essere il migliore dell’album, ma che non convince in pieno. La strumentale sembra una versione più lenta di “In The Hood” (traccia iniziale di “Iron Flag”) e, nonostante la presenza di RZA e 12 O’Clock, non riesce mai a decollare. La stessa cosa accade per la titletrack (una brutta copia di “I Can’t Go To Sleep”), dove quanto di buono fa Ghostface Killah nella strofa iniziale viene rovinato irrimediabilmente dal ritornello di Madame D e dal pessimo cantato che esce fuori nel finale. A mio parere, i pochi episodi che si salvano sono quelli che ripropongono le venature Soul di “The Last Shall Be First”, senza affiancarle ai suoni ricchi di synth che invece abbondano nella tracklist. Nello specifico, penso a “Black Or White”, “S.O.M.” e “All We Got (US)”; per il resto, ho già detto ampiamente e non occorre scendere nello specifico: suoni da dimenticare, ritornelli forzati e qualche buon verso. Niente di più.

Tracklist

Sunz Of Man – Saviorz Day (D3 Entertainment 2002)

  1. Intro
  2. S.O.M.
  3. Ghettio [Feat. 2 On The Road]
  4. Banksta’z [Feat. The RZA and 12 O’Clock]
  5. House Of Blues [Feat. Madam D]
  6. RZA Skit
  7. Saviorz Day [Feat. Ghostface Killah and Madam D]
  8. Reality Skit
  9. Black Or White [Feat. Ancient Coins]
  10. The Trinity [Feat. Omar Conry]
  11. Dear Psalms [Feat. Smooth]
  12. People Change [Feat. MC Eiht and Madam D]
  13. Honey Tree [Feat. 2 On The Road]
  14. Time
  15. Doin Ya Thang [Feat. Makeba Mooncycle]
  16. Say, Say, Say [Feat. Ancient Coins]
  17. Industry [Feat. Ghostface Killah]
  18. All We Got (US) [Feat. LA The Darkman]
  19. The Cause [Feat. Method Man]

Beatz

  • Lindsey Kellogg aka Linxs: 1, 2, 3, 10, 11, 14, 17
  • John The Baptist: 4
  • O. Chandler aka Joe Loops: 5, 13, 15, 18
  • The Bullets: 6
  • Fatal Son: 7, 19
  • The RZA: 8
  • T . Williams DATA: 9, 16
  • The Platinum Brothers: 12
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