Rozewood – The Ghost Of Radio Raheem

Voto: 3,5

In copertina campeggia la figura imponente di Radio Raheem, o almeno è ciò che a prima impressione potrebbe rappresentare il mitico personaggio di Spike Lee nell’immaginario di chi l’incontri senza conoscere “Do The Right Thing” – le brutte persone, insomma. Noi altri, invece, che c’illudevamo di cambiare il mondo raccontando a memoria la favoletta sull’amore e l’odio, sapevamo bene che quell’apparenza da duro nascondeva tutt’altro che cattiveria. Tradotto: rivedere Raheem mi ha trasmesso allegria, quindi voglia di ascoltare qualcosa di nuovo e innamorarmi ancora, come quando vidi per la prima volta sulle mani dell’omone quelle due scritte, hate e love. Non è successo, peccato… In compenso sono incappato in un mc, uno dei tanti, dal potenziale esplosivo.

Riguardo Rozewood si sa relativamente poco, se non che è cresciuto a Long Island, ha un gruppo all’attivo col produttore Mr. Enok e da sempre è membro stabile della scuderia Digi Crates. Il resto lo scopriamo ascoltando il suo “The Ghost Of Radio Raheem” che, chiariamo subito, non è un album, non è un mixtape, non è un EP, nessuno ha ancora capito cos’è se non che è gratisProgetto promozionale, d’altronde i ragazzi della Digi ne sanno qualcosina, perciò credo sia la definizione più adatta. Tenendo fede alla premessa di un progetto in grado di mettere in risalto le capacità liriche del protagonista, senza dedicare particolare riguardo allo sfondo sonoro, possiamo effettivamente ritenerci soddisfatti. Lungo l’ascolto delle sedici tracce sbattiamo contro le rime sostanziose, l’attitudine semplice e quell’attegiamento folkloristico al microfono, manifesto dello stile newyorkese. Poche frottole e giri di parole nell’esprimere un concetto, diretto e conciso, Rozewood non vuol far perdere tempo all’ascoltatore e ciò è sicuramente un bene, mentre contenutisticamente siamo sempre nei soliti confini.

Concepito come un insieme di brani senza filo conduttore, mi sento di sottolineare alcuni passaggi del disco che meritano senz’altro la vostra attenzione: la cavalcata in stile Wu proposta in “Alchemy”, l’accoppiata con Hus Kingpin nella micidiale “God’s Grain” e l’intima “Story Of My Life”, su un beat già edito di Apollo Brown. Non si tratta dell’unica produzione qui presente adoperata in passato per altri lavori; non vorrei rischiare, ma azzarderei di aggiungere alla lista quella proposta dagli Snowgoons (o magari perché oramai fanno tutti beat identici…) e forse forse anche la strumentale di Knxwledge, mentre le rimanenti tracce vengono affidate a produttori pressoché sconosciuti. Familiari o amici d’infanzia del rapper, chi lo sa, in un’epoca diversa probabilmente sì, ora come ora che le collaborazioni a distanza sono diventate sempre più una costante che la tecnologia ha reso possibile, non mi stupirei affatto se anche Roz avesse optato per quest’ultima soluzione.

Alla lunga, “The Ghost Of Radio Raheem” soffre appunto di questa mancanza di coesione sonora, che indubbiamente così tanti nomi non possono garantire. Tuttavia, non si può dire che certe sonorità non calzino a pennello col gusto del nostro, fatto di palesi richiami alla golden age (“Tristate Agenda”, “Baptisms Under Fire”) e suoni grezzi provenienti dai sobborghi newyorkesi (“Red Dragon”, “Masks”). Ripeto, se la finalità prima è quella di mettere in risalto le doti dell’artista, anche a discapito di tutti gli altri ingredienti che compongono un vero e proprio disco, ben venga. Il nostro giudizio, però, al momento rimane a metà, attendendo con ansia l’uscita di qualcosa di più consistente e maturo. Nel frattempo: let me tell you the story of right hand, left hand…

Tracklist

Rozewood – The Ghost Of Radio Raheem (Digi Crates Records 2014)

  1. Intro
  2. Top Floor
  3. Alchemy
  4. Tristate Agenda [Feat. El Da Sensei]
  5. God’s Grain [Feat. Hus Kingpin]
  6. Black China Doll
  7. Red Dragon
  8. Henny Demon
  9. Masks
  10. Whatever You Want
  11. $100 Taper [Feat. Hus Kingpin]
  12. Baptisms Under Fire [Feat. G.R.E.A.T. Scott and Big Rec]
  13. Star Temples [Feat. Hus Kingpin]
  14. Pyramid Points Remix [Feat. Hus Kingpin]
  15. Black Christ
  16. Story Of My Life

Beatz

  • Lex Boogie: 2
  • Marshtini: 3, 7, 9, 12
  • Xeos: 4
  • M.W.P.: 5, 6
  • Josh Lamont: 8, 10
  • Snowgoons: 11
  • KVZE: 13
  • Knxwledge: 14
  • Apollo Brown: 15, 16
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Gabriel

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