Remedy – Remedy Meets Wu-Tang

Voto: 3,5/4 – –

C’era una volta il Tempio di Shaolin…

Lo diciamo con un misto tra nostalgia e consapevolezza: sapevamo che non sarebbe potuto durare per sempre. O meglio, che quel “Forever” – che il Wu-Tang Clan ha assorbito ed espresso come suo personalissimo yang – non era presunzione né profetica vanagloria ma piuttosto un patto, siglato tra loro e noi. Da onorare, quello sì, per sempre. Quel patto qualcuno – e vi invito a rileggere l’incipit poche righe sopra, nel quale è di fatto racchiuso l’epilogo del domani migliore che ci era stato promesso (perché no, non ho mai digerito quel capitolo della storia che porta il titolo di “Once Upon A Time In Shaolin” e che non ci è stato concesso di leggere) – lo ha però infranto unilateralmente, attentando alle fondamenta del tempio stesso, già sofferente per effetto dell’erosione inarrestabile del tempo, che oggi ha quasi del tutto perso il prestigio del grande polo dal glorioso passato, decadendo in una sorta di sito archeologico. Un luogo di riscoperta per i più giovani e di soave memoria per noialtri.

La premessa era d’obbligo. Detto ciò, da queste parti quel patto e quel per sempre non li prendiamo di certo alla leggera. Se così non fosse, non saremmo qui a parlarvi di Remedy Meets Wu-Tang, l’ultimo album dato alle stampe appunto da Remedy, storico affiliato del Clan e di alcuni dei suoi Generali; con i quali in gioventù ha condiviso i banchi di scuola in quel di Staten Island.

Remedy non è un rapper particolarmente dotato, ok? Ha dalla sua una tecnica al micro piuttosto elementare e una vocalità tutt’altro che memorabile, che si rifà (nemmeno troppo alla lontana) a quella di Ghostface Killah, ma senza poter fare sfoggio dei muscoli di Tony Starks. Non è, per dirla richiamando parametri moderni, né un Benny The Butcher, né tantomeno un Westside Gunn. E il fatto che non pubblicasse un album vero e proprio da quasi vent’anni (e che questo sia solo il suo terzo) ci fa pensare con un grado di certezza piuttosto elevato che neanche pretenda di essere l’uno o l’altro. In breve, non è anima la sua che possa ambire ad alcuna delle 36 Camere. Nel suo personalissimo dojo viene però tramandata oralmente la tradizione di quelle antiche pergamene e vi trovano ospitalità alcuni degli esponenti più onorevoli della nobile casata, quelli che non hanno mai voltato le spalle all’essenza della doppia vu (Inspectah Deck, Method Man, Ghostface Killah, Masta Killa e Cappadonna), liberi di esercitare, come in tempi di gloria, il loro kiri sute gomen lirico.

Tra le pareti che Remedy ha il grande merito di aver eretto – lui in prima persona ha prodotto o co-prodotto (quasi per intero col producer Danny Caiazzo) tutti i brani che compongono “Remedy Meets Wu-Tang” – riecheggiano le scintillanti narrative delle guerre feudali combattute a fendenti in rima e colpi di ghigliottine volanti (Crazy 8’s); si svolgono dimostrazioni di quelle arti marziali vocali plasmate nelle Camere dello Shaolin (The Recipe); si incrociano le lame tra vecchie e nuove generazioni, incorniciando un ideale passaggio di consegne (The Pulpit, con Conway al fianco di Ghostface e Cappadonna); si combatte (Death Defying) e si studiano le tecniche più letali (The Art Basel). 

E’ proprio per tutto questo che, siamo certi, Remedy ci scuserà se nel parlare del suo album abbiamo finito per dedicare quasi ogni briciolo della nostra attenzione alla seconda metà del titolo, da quel meets che nasconde il fulcro dell’intera operazione. Dopo tanti schiaffi presi, rasserena gli animi vedere che quel per sempre abbia ancora senso per qualcuno.

Tracklist

Remedy – Remedy Meets Wu-Tang (RemedyRoss Music 2021)

  1. Modern Day Miracle [Feat. Ghostface Killah]
  2. Death Defying [Feat. Inspectah Deck]
  3. Sparrow
  4. The Pulpit [Feat. Conway The Machine, Ghostface Killah and Cappadonna]
  5. Crazy 8’s [Feat. Method Man, Ghostface Killah, Inspectah Deck, Masta Killa, Cappadonna, Solomon Childs and Streetlife]
  6. Supreme Intellect [Feat. The RZA]
  7. To Say The Least
  8. Greatness/The Kila Bee Legacy [Feat. Trife Diesel and Solomon Childs]
  9. The Recipe [Feat. Method Man and Cappadonna]
  10. The Art Basel [Feat. Ghostface Killah and Shyheim]
  11. Calculated Risk
  12. Killa Bee Invasion [Feat. Cappadonna and Solomon Childs]
  13. Noir Story By Killah Priest
  14. Never Again

Beatz

All tracks produced by Danny Caiazzo and Remedy except tracks #13 by John Ashline and Remedy and #14 by Remedy

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