AA.VV. – Torino Boys

“Torino Boys”, per la regia dei mitici Manetti Bros., è un lungometraggio profondo e articolato, prodotto dalla RAI ma poco visto sia nelle sale cinematografiche che in TV (a oggi una sola la messa in onda, su Rai Tre, per giunta in piena estate e in seconda serata). Un gruppo di ragazzi nigeriani parte da Torino, città in cui vivono, diretti a Roma, dove vorrebbero assistere a una partita di Coppa UEFA. In realtà, Eby (Paul Anthony Anderson) desidera andare nella Capitale per incontrare Nike (Juliet Omoniji), una ragazza conosciuta qualche tempo prima. Il gruppo non riuscirà a raggiungere lo stadio in tempo, rendendo oltretutto difficile l’incontro tra i due; inconsapevolmente, la loro storia verrà a incrociarsi con quella di una giovane nigeriana diretta in Italia… La trama inusuale e multietnica di “Torino Boys” fa da sfondo alla realtà delle comunità nigeriane presenti in Italia, inquadrate dai Manetti con un occhio discreto ed equilibrato. I giovani interpreti di colore sono tutti attori non professionisti e, oltre a questi, figurano le partecipazioni di Luca Laurenti e di qualche esponente dell’Hip-Hop romano (tra i quali G-Max). Stupisce la leggera semplicità con cui i due registi raccontano una vicenda che, nel suo scorrere, assume i contorni di una dolcissima storia d’amore capace di sottolineare a chiare tinte uno stile di vita tutto particolare: quello dell’immigrato.

Snocciolata la trama, tra le mani ci rimane la colonna sonora, la prima in Italia interamente composta da brani Hip-Hop (diversamente da “Sud” di Gabriele Salvatores, comunque a suo modo una novità per il genere). Neffa, che cura il progetto e produce una metà dei brani, prepara un pacchetto regalo per tutti quelli che volevano (e vogliono ancora) ascoltare del buon Rap nostrano: nella ost non si fanno distinzioni, sono presenti praticamente tutti gli artisti che all’epoca erano sulla cresta dell’onda. Neffa, in primis, lo troviamo nelle splendide “Navigherò la notte” e “Nella luce delle 06:00”, probabilmente i due momenti più alti del disco sia per le strumentali che per gli ottimi testi. Stupenda “So far away”, con Dre Love molto coinvolgente su un beat dal sapore Funk davvero ben orchestrato dal solito Pellino, il quale regala anche un gioiellino gangsta ai Flaminio Maphia – persino Rude qui sembra un mc decente! Buone le prove di Tormento e Piotta, che sfoderano due testi introspettivi e riflessivi.

Non potevano poi mancare due piccoli classici (e che classici!): “Solo hardcore” del Colle der Fomento in un remix meraviglioso e la livorosa “Quando vengo a prenderti” di Kaos – altri commenti sarebbero superflui! Qualche giro a vuoto, tuttavia, c’è; “Ce n’è” degli Otierre in una versione non all’altezza dell’originale, “Nel vortice” dei Lyricalz e Sab Sista, ma soprattutto “Questa fly” della Pina, che proprio non convince.

I Manetti, sempre vicini all’Hip-Hop italiano, hanno avuto coraggio commissionando una soundtrack di questo tipo, a suo modo innovativa, sebbene decisamente in anticipo sui tempi. La cosa assurda è che forse il film ha avuto meno fortuna della colonna sonora: nel ’97, il CD di “Torino boys” si trovava anche nei negozi non specializzati, con diversi singoli transitati perfino nelle programmazioni radio. Difficile reperire il film, meno complicato recuperare il disco, che consiglio pertanto a tutti di ascoltare.

Tracklist

AA. VV. – Torino Boys (Black Out 1997)

  1. Navigherò la notte (Neffa feat. Al Castellana)
  2. Questa fly (La Pina)
  3. La vita che vivo (Sottotono)
  4. Ce n’è (remix alieno) (Otierre feat. La Pina)
  5. Sbroccatamente si vive la notte (Flaminio Maphia)
  6. So far away (Dre Love)
  7. Non sei sola (Africa Unite)
  8. Ciclico (Piotta)
  9. Nel vortice (Lyricalz feat. Sab Sista)
  10. Solo hardcore (remix) (Colle der Fomento)
  11. Vexed (Sean feat. Elisa e Dj Double S)
  12. Quando vengo a prenderti (Kaos One)
  13. Nella luce delle 06:00 (Sangue Misto)
  14. Ebby & Nike (Neffa)

Beatz

  • Neffa: 1, 2, 5, 6, 11, 12, 14
  • Fish e Tormento: 3, 9
  • Dj Skizo: 4
  • Madasky: 7
  • Piotta e Squarta: 8
  • Julie P e Ice One: 10
  • Deda e Neffa: 13