MED, Blu and Madlib – Bad Neighbor

Voto: 3,5

MEDBluMadlib2015500Deve essere alquanto drammatico, nonché affascinante, poter esplorare la mente di un personaggio come Otis Jackson Jr., viaggiando tra le strumentali di Quasimoto, i bassi di Madlib e i ritmi incalzanti di Dj Rels. Insomma, parlando di Madlib ci si ritrova davanti un universo in cui il grande pubblico spesso fatica ad accedere: tutte le sfacettature e le continue sperimentazioni della sua carriera lo rendono un’artista in costante evoluzione e con un suono del tutto personale, tanto da giustificare oggettive difficoltà ad inserirlo (solo) nel panorama prettamente Hip-Hop. Quel mix di contaminazioni Funk, Jazz ed Electro, oltre che per orecchie raffinate, ha anche bisogno d’incastrarsi bene con le voci che di volta in volta lo accompagnano e a ‘sto giro, oltre al beatmaker californiano, il progetto include MED e Blu, anche se – a dire la verità – quasi ad ogni traccia corrisponde un featuring aggiuntivo differente.

A parte la produzione, totalmente affidata al genio di Oxnard, i nomi che si alternano al microfono sono dunque parecchi e “Bad Neighbor”, che esce per Bang Ya Head, conta quindici tracce per un totale di circa un’ora il cui clima, come da programma, è spesso indecifrabile, suoni bassi e cupi seguono a ritmi incalzanti per fondersi con scratch, synth e briciole di Elettronica. Ce n’è un po’ per tutti: brani da poltrona come “The Strip”, assieme ad Anderson .Paak, o “Finer Things”, con la soffice voce di Phonte; chi invece è legato all’abbinamento di basso e rullante non rimarrà deluso da “Get Money”, con Frank Nitty, “Belly Full” e l’introspettiva “The Buzz”. Più sperimentali, poi, le sonorità di “Serving”, con un buon Hodgy Beats, e “Streets”, non a caso in compagnia di Oh No, che porta con sé il clima angosciante dei Gangrene, ma anche “Birds”, forse la traccia più riuscita a livello lirico su un tappeto davvero particolare. E non manca mai, quando in giro c’è Madlib, il fido MF Doom, piuttosto anonimo però in “Knock Knock”, su un sample di Bernie Worrell – diciamo che la coppia sa fare di meglio… Al microfono questa continua alternanza disturba un po’, intaccando la linearità di un’uscita a conti fatti spersonalizzata e non troppo elaborata nella gamma dei contenuti; fatta eccezione per Madlib, il cui taglio stilistico si percepisce con chiarezza ma non riesce ad essere determinante, il ruolo in teoria centrale dei due mc’s viene in concreto svuotato.

Qualche collaborazione in meno, a mio parere, avrebbe dato a “Bad Neighbor” un’anima più cristallina, ibridando tre personalità che qui non sempre procedono di pari passo. Un disco da decifrare, da approcciare con una certa attenzione, non esattamente l’ideale per utenti al primo ascolto; il consiglio, però, è di fidarsi della caratura del trio chiudendo gli occhi e lasciandosi trasportare dalla comunque buona musica proposta. In una parola? Complicato!

Tracklist

MED, Blu and Madlib – Bad Neighbor (Bang Ya Head 2015)

  1. Greetings
  2. Serving [Feat. Hodgy Beats]
  3. Peroxide [Feat. Dam-Funk]
  4. Get Money [Feat. Frank Nitty]
  5. Streets [Fest. Oh No]
  6. The Stroll [Feat. AMG]
  7. Knock Knock [Feat. MF Doom]
  8. Mad Neighbor
  9. The Strip [Feat. Anderson .Paak]
  10. Finer Things [Feat. Likewise and Phonte]
  11. Burgundy Whip [Feat. Jimetta Rose]
  12. Drive In [Feat. Aloe Blacc]
  13. Belly Full [Feat. Black Spade]
  14. Birds
  15. The Buzz [Feat. Mayer Hawthorne]

Beatz

All tracks produced by Madlib

Scratch

All scratches by Dj Romes

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