Macro Marco e Don Diegoh – Disordinata armonia (XL edition)

A un anno esatto da “Disordinata armonia”, a questo punto prima release a firma Macro Marco e Don Diegoh, eccone l’edizione extra large che prevede sette nuove tracce in aggiunta alle otto originarie, con il duo che dunque non lascia ma, al contrario, praticamente raddoppia. Tale corposo innesto si adatta da subito e pressoché alla perfezione al contesto, con modus operandi sostanzialmente immutato (<<esce il film al cinema e il copione è sempre che/Marco fa la base, io la ascolto e poi ci faccio Rap>>“Fade in”) e l’mc calabrese che riversa nuovamente pensieri e storie quotidiane sopra le eleganti ed elaborate trame sonore del produttore suo corregionale.

Quotidianità che viene raccontata dal primo in maniera semplice e sincera, non avendo timore nell’esprimere dubbi e incertezze (<<certe mattine mi sveglio ginocchia al mento/pensando che ho buttato talento e vent’anni al vento/alla ricerca continua di un cambiamento/sai la trama qui non c’è, o se c’è non si vede/come un coniglio a terra mentre sta piovendo neve/come un quadro astratto, come un Dio distratto>> – ancora “Fade in”), né tantomeno malinconie e solitudini (<<parlo del passato, sai perché? Perché il presente mi fa schifo/ma gioco pure se non c’è nessuno che fa il tifo/più nessuno, più mi guardo intorno più mi escludo/fuori a petto nudo, inverno muto come scudo>>“Fino a qui, tutto bene”).

Per riavviare il sistema è sufficiente una semplice scintilla (<<e poi a un certo punto è tornata l’ispirazione/ho preso carta e penna e ho detto scrivo una canzone/…/non lo so dove finisco/ma ogni muro qui è una porta, ogni caduta mi capisco/quindi metto la mia faccia da vent’anni, ne conosco il rischio/mando a fare in culo gioie e drammi, forse faccio un disco/stavo seduto dentro l’anima, ho raccolto i pezzi/ci siamo persi e ritrovati in questi versi/quindi cerco nel tramonto un’alba in cui prendere spunto/per andare fuori e dare tutto, punto>> – “Fino a qui, tutto bene”), ripartenza accelerata e potenziata da background (<<fotte un cazzo se ti suona come il ’96/perché questa musica non la misuri in play/perché so quanto è difficile per chi rimane qui/fosse anche uno solo ad ascoltarmi non deluderei>>), sincerità e passione (<<per ogni giorno in cui ti senti arrivato/c’è sempre un nuovo giorno in cui rifai tutto da capo/perché è facile muoversi in base al vento/come se servissero gli altri a farti contento/come se sorridere fuori e morire dentro/sia la soluzione per vivere il mondo a tempo/…/siamo soli in fondo ed ognuno ha una parte/e mentre la bugia ha già fatto il giro del mondo/la verità sta a casa ad allacciarsi le scarpe>>“Stories di tutti i giorni”).

Innesco e comburenti di cui sopra, utili poi anche per bruciare sterpaglie e rovi (<<nuovo rapper italiano dice ce l’ho fatta/ma poi sul palco sai si vede che non ce la fai/e ‘sta scena sembra Gotham in attesa di Batman/finti criminali, parrucchieri e giornalai/ricchi fuori, morti dentro/…/sai non lo so che fine faccio per l’anno venturo/sai sono qui che vado a braccio pensando al futuro/ma c’ho una fame che non tieni a digiuno>>“Interno giorno”; e <<oggi che mi annoiano ‘sti rapper cliché/ma solo Dio sa quanto sono in fissa con il Rap/e gli schiaffi dietro ma davanti è tutto ok/la bugia di raccontare tutto quello che non sei/…/Dio quanto è difficile sputare la tristezza/pensare in grande senza avere smanie di grandezza>>“La ballata del (cuore) precario”), ambiente da affrontare a testa alta e puntando su valori e palle (<<non ho il nome in una hall of fame/vivo fino a quando c’è il mio Rap in play/…/ci credi in questa cosa/ognuno deve fare la sua cosa/creo con il mare che riposa/per rendere mio padre ancora fiero di me/e colorare il vuoto oltre il nero che c’è/finché spengono le luci e gli scheletri ribaltano l’armadio/calano il sipario>> – la conclusiva “Fade out”).

In definitiva, senza tornare su quanto già commentato a suo tempo, il secondo tempo di “Disordinata armonia” conferma la semplicità e l’immediatezza quali elementi cardini di questo progetto. Un disco che continua a girare che è una meraviglia in tutte le sue 8+7=15 tracce, portandoci così inevitabilmente a sottoscrivere in toto quanto di buono rilevato dodici mesi fa. Well done (again)!

Tracklist

Macro Marco e Don Diegoh – Disordinata armonia (XL edition) (Macro Beats Records 2019)

  1. Fade in
  2. Fino a qui, tutto bene
  3. Replica
  4. Sigarette morbide [Feat. Killacat]
  5. Stories di tutti i giorni
  6. XL
  7. Interno giorno
  8. #nofilter
  9. Rimmel [Feat. CRLN]
  10. Lunedì [Feat. Forelock]
  11. Per sempre
  12. Dodicesima ripresa
  13. La ballata del (cuore) precario
  14. Domenica [Feat. Bunna]
  15. Fade out

Beatz

Tutte le produzioni di Macro Marco

Scratch

  • Dj MS: 2
  • Dj Shocca aka Roc Beats: 6
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Gabriele Bacchilega

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