Intelligent Hoodlum (Tragedy) – Saga Of A Hoodlum

Voto: 3,5/4

Queensbridge, New York, uno dei quartieri più malfamati del pianeta, terra fertile tanto in fatto di crimini quanto per produzione di mc’s molto prolifici. Tragedy Khadafi, al tempo conosciuto ancora come Intelligent Hoodlum, si è fatto strada come tanti suoi coetanei schivando pallottole e tirando avanti alla meno peggio, prendendo in mano un microfono e rappresentando meglio che poteva il proprio quartiere, che per quanto brutto e pericoloso sia rimane sempre il luogo di origine di una lunga storia personale.

“Saga Of A Hoodlum” è esattamente come il Queensbridge, ovvero puzza di bassifondi e per quanto cerchi di pulirlo quella cortina superficiale vi resta appiccicata; è genuino, duro, polemico, realista, violento, a tratti anche malinconico. Sono tante le sensazioni che un giovane Percy Harvin riesce a mettere sul piatto, i suoni sono ruvidi e puntano sul Funk massiccio esattamente come dettano le produzioni di Marley Marl e del discepolo K-Def, che in qualche caso riesce persino a superare il maestro, le tracce che s’impongono sin dai primi ascolti sono la splendida “The Posse”, singolo traino dell’omonimo film di Mario Van Peebles, le eccellenti due versioni di “Grand Groove”, ambedue toccanti e piene di dolore per quello che poteva essere ma non sarà mai, la spietata “At Large”, una veemente lotta contro il sistema nonché brano più politico in assoluto, infine “Underground”, caratterizzata da una base orchestrata alla perfezione che pompa bassi e Jazz con gradita violenza.

L’album ospita altre tracce piacevoli, giusto un gradino inferiori a quelle sopra citate, tra le quali si distinguono il groove di “Funk Mode” e l’atmosfera più rilassata di “Street Life”, ma pure una minima presenza di episodi che non lasciano un gran segno, vedi la strana miscela di suoni di “Pump The Funk”, troppo appesantita dall’insistente campione vocale di Mc Ren, o la mancata scorrevolezza di “Mad Brothas Know His Name”, interrotta troppo bruscamente dal loop scelto per il coro. Nell’insieme, “Saga Of A Hoodlum” esce dunque vincitore nella maggior parte dei confronti per merito di una produzione supervisionata come di consueto con classe da Marley Marl e interpretata adeguatamente da K-Def, responsabile della maggior parte delle pesanti fusioni tra Jazz e Funk che pervadono i racconti di un ragazzo che ne ha viste tante e che al microfono ha davvero molto da dire.

Tracklist

Intelligent Hoodlum (Tragedy) – Saga Of A Hoodlum (A&M Records 1993)

  1. Shalom A Leck
  2. Hoodlum Intro
  3. Underground
  4. Funk Mode
  5. Grand Groove
  6. At Large
  7. Death Row
  8. Speech (Check The Time)
  9. Mad Brothas Know His Name
  10. Pass The Teck [Feat. Havoc]
  11. Street Life
  12. Pump The Funk
  13. Role Model
  14. The Posse (Shoot ‘Em Up)
  15. Grand Groove (Bonus Mix)
  16. Funky Roll Outro

Beatz

  • K-Def: 1, 2, 3, 4, 5, 10, 15, 16
  • K-Def and Marley Marl: 6, 7, 9
  • Kool Tee and Shake City Productions with the co-production by Dj Cory: 8, 13
  • The Epithome Of Scratch: 11
  • Marley Marl: 12
  • Mr. Freaknasti: 14
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