Aesop Rock – Labor Days

Voto: 4,5

AesopLD500A volte basta poco per capire quanto sia importante per un artista essere legato a una casa discografica in grado di garantirgli il giusto supporto promozionale. Ad esempio, si potrebbe pensare ad Aesop Rock e alla sua lunga gavetta per paragonare la sua storia a quella dei Company Flow: in entrambi i casi ci troviamo in territorio strettamente underground e sempre in entrambi i casi il talento è stellare, ma i conti non tornano perché i Co-Flow mettono in circolo un paio di 12″, arriva il contratto con la Rawkus e boom, al primo album sono già in orbita, al buon Aesop, viceversa, non bastano neppure tre (degnissimi) album per fare il botto. “Music For Earthworms”, “Appleseed” e “Float” rimangono infatti delle gemme semisconosciute (sebbene con l’avvento di internet nulla può dirsi realmente tale…) e le enormi abilità di Aesop Rock (nonchè del geniale compare Blockhead) rimangono un lusso per pochi fino a quando l’uomo per la cui esistenza Dio non sarà mai ringraziato a sufficienza – El-P! – e la sua etichetta – la Def Jux – rendono giustizia a uno dei più talentuosi mc’s emersi dal sottosuolo newyorkese negli ultimi cinque o più anni.

“Labor Days” è un capolavoro quasi perfetto di beat e rime, punto. Aesop è impressionante, secondo punto. In numerosi casi, a dettare l’esito di un album denso come quello in esame è la qualità dei beat, elemento centrale affiché le skill dell’mc trovino un respiro adeguato nella totalità della durata invece che in singoli episodi; in “Labor Days”, se non s’è capito, Aesop Rock sovrasta costantemente i beat! Li offusca, letteralmente, col suo personalissimo stile, quel modo unico con cui attacca la base, accelera, rallenta, va su, va giù…un flow pazzesco, il non plus ultra dell’abstract mcing! Ma non finisce qui, il bello è che i beat in questione sono pur sempre eccellenti, non esplosivi ma massicci come pochi e tarati su misura per il timbro profondo del protagonista. Blockhead è quindi un’assoluta rivelazione, un genio balzato in un attimo (per quel che mi riguarda) nell’olimpo dei beatmaker, quelli in grado di dare agli album che producono un’impronta chiara e precisa. In ogni traccia il Nostro usa una grande varietà di strumenti e riesce ad amalgamarne i diversi suoni alla perfezione, seguendo passo passo le evoluzioni liriche di Aesop Rock, il quale dimostra però di essere a suo volta molto dotato anche alle macchine (quattro beat sono suoi).

Potrei allora segnalarvi i pezzi migliori, citare la magnifica “Daylight” o l’inizio da brividi di “Flashflood”, dirvi qualcosa in più di “Battery”, “The Yes And The Y’All” e “No Regrets”, esaltare l’armonica che va e che viene in “9-5ers Anthem”, sottolineare ancora quanto l’album sia stupendo considerato nel suo insieme, parlare dei due unici featuring, assolutamente efficaci… Ma servirebbe davvero? Recuperatelo!

Tracklist

Aesop Rock – Labor Days (Definitive Jux 2001)

  1. Labor
  2. Daylight
  3. Save Yourself
  4. Flashflood
  5. No Regrets
  6. One Brick [Feat. Illogic]
  7. The Tugboat Complex Pt. 3
  8. Coma
  9. Battery
  10. Boombox
  11. Bent Life [Feat. C-Rayz Walz]
  12. The Yes And The Y’All
  13. 9-5ers Anthem
  14. Shovel

Beatz

  • Aesop Rock: 1, 6, 9, 10
  • Blockhead: 2, 3, 4, 5, 7, 11, 12, 13, 14
  • Omega One: 8

Scratch

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