PozLyrix – Chicago Native

Voto: 4

Bentornati nella Città del Vento. Città che nel corso dei decenni è stata punto di riferimento per diversi aspetti del genio umano, passando dalle rivoluzioni musicali del Soul, da un nuovo modo di fare basket, con il 23 e la squadra dei tori, sino ad arrivare alla vera e propria invenzione del grattacielo, con gli azzardi rivoluzionari degli architetti Le Baron Jenney e Sullivan. Una cosa è certa, nel bene e nel male gli abitanti di Chicago hanno sempre dimostrato una netta dotazione di pensiero e soprattutto una grandissima originalità in tutto ciò che hanno prodotto. Come già accennato in altre recensioni, ciò che amo e apprezzo del Rap della città dell’Illinois è la totale noncuranza di ciò che il mercato spinge, il fatto che sia caratterizzato dalla sola voglia degli artisti di fare Hip-Hop, ricco di rime spedite, dure, e produzioni dal profondo sentore di strada.

PozLyrix interpreta nel migliore dei modi questa caratteristica e per tutti i diciannove brani di “Chicago Native” sarete investiti da una serie infinita di strofe infuocate, batterie potenti e campioni solenni. Da subito, “Wake Up” c’introduce nel mondo del rapper di Chicago sviluppandosi su batterie dal profondo rimando old school, affiancate a un campione tesissimo e sincopato, “Days Of Gold” propone un giro di basso molto coinvolgente, mentre “Tradition” cambia completamente mood sfruttando un bellissimo sample preso dalla musica classica e reso ancor più dominante grazie alla batterie fortemente hardcore. “Days Of Extinction” non lascia molto alla memoria, ma senza dubbio le bellissime sonorità ben tagliate di “Homage” riportano l’album su binari più che buoni, i quali sono definitivamente confermati dall’energica e coinvolgente “Salute”, nella quale la batteria semplice e il pianoforte Blues coinvolgono l’ascoltatore nelle tipiche atmosfere dei piccoli locali della città, in cui musica e arte la fanno da padrone.

“Dead Horse” rappresenta la piena cattiveria delle periferie cittadine, amplificata dal rullante potentissimo, dal coro lirico campionato e dagli abbinamenti di musica classica dall’indubbio gusto wagneriano. “Protect The Sheep” e “Brass Tactics” presentano sonorità tipiche del boom bap e fanno da antipasto – nonché da pausa per rilassare i nervi – alla durissima “Fifth Of Gas”, alla quale seguono alcuni pezzi decisamente più soft che però nulla hanno da invidiare al resto dell’album. “Sound Of The Battle” (come da titolo) suona da battaglia, da strada, mentre le ultime tre tracce ripercorrono sonorità anni novanta e lasciano scemare l’album verso la tradizione.

In tutto ciò, lo stile al microfono di Poz risulta tra le cose più interessanti e sorprendenti; la voce molto profonda e calda dell’mc, affiancata a uno stile sicuro e soprattutto alla sopraffina capacità di chiudere ogni singola rima senza mai lasciare un solo attimo di esitazione, lo rendono infatti un artista completo, lasciando in ombra tutti i pur bravi rapper che l’affiancano in buona parte di “Chicago Native”. Certo, le tematiche si sposano perfettamente a una tradizione Hip-Hop non così innovativa o rivoluzionaria, né i costrutti più impegnati sono un pregio del disco, ma il risultato cui perviene la vena produttiva di PozLyrix è più che positivo e ripercorre il Rap che da sempre caratterizza la scena di Chicago, ricca di storie di strada, musica underground e credibility. In barba alle vendite, alla moda e a ciò che il mainstream impone.

Tracklist

PozLyrix – Chicago Native (Seven Oddities Records 2013)

  1. N8Intro
  2. Wake Up
  3. Days Of Gold [Feat. Scenic Roots and Nightwalker]
  4. Tradition [Feat. DreamTek and Prone]
  5. Days Of Extinction
  6. Homage
  7. Salute
  8. Dead Horse [Feat. Prime and Pride]
  9. Protect The Sheep [Feat. DC The Truth]
  10. Brass Tactics [Feat. Scenic Roots]
  11. Fifth Of Gas
  12. Mental Wealth [Feat. Psalm One]
  13. Woven Web [Feat. Scenic Roots]
  14. 7Oddz Mentality [Feat. Arken9]
  15. Catching Wreck
  16. Sound Of The Battle [Feat. DR3AM and Visual]
  17. Third Shift
  18. Proppadoppalous [Feat. Doomsday]
  19. Chicago Native [Feat. Scenic Roots]

Beatz

  • DreamTek: 1, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 17, 18, 19
  • A-Lex: 2, 7, 16
  • Ricky Dubs: 15
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