Ocean Wisdom – Chaos 93’

Voto: 4,5

oceanwisdomchaos93I cuori deboli sono gentilmente invitati ad abbandonare subito la lettura e cercare un accompagnamento musicale più consono alla salvaguardia delle proprie coronarie. In casa High Focus, evidentemente non paghi della stellare annata 2015, si sono infatti decisi a spalancare le porte blindate del proprio bunker segreto di Brighton per schierare l’artiglieria pesante. Nome in codice dell’arma: Ocean Wisdom. Programma d’armamento: “Chaos 93’”. Capacità di fuoco: centinaia di sillabe al minuto.

La deterrenza è iniziata ufficialmente nel lontano 28 luglio del 2014, giorno in cui il video di “Walkin’” ha fatto la propria apparizione sul canale Youtube della cricca britannica, seguito a qualche mese di distanza prima da “Splittin’ The Racket” e poi da “Snakes & Blaggers”. Tre test sul campo pienamente superati – e (saggiamente) piazzati in raffica ad inizio ascolto per permettere ai novizi di familiarizzare a dovere con le doti atletiche di Wizzy (<<See me? I’m walking. Why? ‘cause I don’t run fam/make a film about me, find a proper fucking stuntman>>) prima di lanciarsi in tutto ciò che “Chaos 93’” ha di nuovo da offrire – che fugano all’istante ogni dubbio sul perché i tipi di High Focus abbiano riposto tante aspettative in questo ragazzo. I suoi doppi incastri ad alta velocità combinati a una dizione assolutamente limpida non possono infatti che lasciare impressionato anche il più navigato degli ascoltatori. E’ però quando si avventura in un territorio potenzialmente ostile alle proprie caratteristiche che Ocean Wisdom riesce a innalzarsi ad uno standard ancora superiore, ad esempio orientando il proprio flow secondo le giuste coordinate nella quasi totale mancanza di riferimenti metrici della scarnissima “Mazin’ Hazin’” o scalando qualche marcia, senza però mettere sotto anestesia la propria vena tecnica, nella jam autunnale “4U”, al fianco di un altro velocista come Jam Baxter.

Dirty Dike, da parte sua, ha completamente stravolto il proprio ricettario al campionatore, riponendo in dispensa le miscele lipidiche e vischiose di cui era imbevuto “Butter Fly” in favore di un intreccio genetico fra il continuum temporale Hip-Hop dell’ultimo ventennio e le striature lisergiche tipiche della corrente Grime.  Il boom bap di “Real Smooth” affonda le proprie radici nel pieno di quell’epoca in cui i classici facevano capolino sui ripiani dei negozi di musica a settimane alterne. “Imaginary?” è avvolta da un Jazz decadente da film noir anni ’50, inquieto nella sua suadenza quanto un bagno caldo a polsi aperti. Un’inquietudine che trova declinazioni nettamente più sinistre in episodi come “Snakes & Blaggers” e “Freeze”, un glaciale party casalingo in compagnia dello stesso Dike e del flow solenne di Edward Scissortongue, toccando il proprio apice intimidatorio in “Devilish”.

Ma “Chaos 93’” non è unicamente sinonimo di Ocean Wisdom e Dirty Dike, perché pure gli ospiti (e che ospiti!), consapevoli di presenziare su un disco che lascerà il segno, non si permettono di steccare una sola strofa. I Foreign Beggars, tra gli assoluti pionieri del genere oltre la Manica, onorano il giovane (che ha recentemente ricambiato la cortesia sull’ultimo EP del quartetto) con un cameo di assoluto spessore nell’abrasiva “Doolally”, zenit dell’ascolto corredato dall’hook più contagioso del disco, mentre un altro veterano come Klashnekoff si dà al faccia pure come se fosse a casa sua fra le linee black sabbath-iane della Brighton-Stoke Newington connection di “Devilish”. Spazio infine anche per l’immancabile plotone d’esecuzione di casa, convocato per giustiziare la già citata “Real Smooth”.

Le aspettative e l’attenzione verso “Chaos 93’” rischiavano di essere una lama a doppio taglio, ma fortunatamente la nikefobia sembra non essere codificata negli acidi nucleici di Ocean Wisdom. Va da sé che soli quattro mesi sono pochi per formulare giudizi in ottica macro-storica ma l’impressione, dopo ripetuti e prolungati ascolti, è quella di un disco destinato a prestare il proprio tratto nello scrivere ciò che sarà il futuro della scena Hip-Hop oltre lo stretto. Quello che invece posso affermare in termini di breve periodo è che “Chaos 93’” è di certo l’isotopo sonoro più radioattivo fra quelli sfornati fino ad ora da quel reattore chiamato High Focus Records. E scusate se è poco…

Tracklist

Ocean Wisdom – Chaos 93’ (High Focus Records 2016)

  1. Walkin’
  2. Splittin’ The Racket
  3. Snakes & Blaggers
  4. High Street
  5. Gone [Feat. Lunar C]
  6. Devilish [Feat. Klashnekoff]
  7. Doolally [Feat. Foreign Beggars]
  8. Freeze [Feat. Dirty Dike and Ed Scissortongue]
  9. Mazin’ Hazin’
  10. O Kiddie K [Feat. Remus]
  11. Imaginary?
  12. One Take
  13. Heskey
  14. 4U [Feat. Jam Baxter]
  15. Real Smooth [Feat. The Four Owls]
  16. W.A.Y.D
  17. Jungle

Beatz

All tracks produced by Dirty Dike

Scratch

  • Dj Sammy B-Side: 2
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