Gopher – Lu servu de Diu

(Dal ricordo di uno capitato lì per sbaglio)

Era una serata d’inverno del 1999 e al More di Modena, all’interno di un ciclo di serate Hip-Hop (insomma, quelli coi pantaloni larghi che si rotolano per terra) organizzate da due bolognesi, Dii-Vo e Sul Boy (o robe così), performarono in anteprima un gruppo di ragazzotti chiamati tipo Malva e Marta. Bravi, per carità. Mi ricordo che scaldarono il pubblico non poco. Poi uno degli organizzatori, non ricordo quale, comunque uno spilungone con le orecchie a sventola, salì sul palco e prese il microfono per introdurre il selecta della serata, un certo Dj Luigi o qualcosa del genere, un simpatico calabro/etiope che ci avrebbe accompagnato fino all’alba con musica col pedigree. Nel parlare del ciclo di serate in programma, gli scappò che sarebbe stato presto disponibile l’album di un salentino di nome Dario detto Grofez o giù di lì. Be’, uno dei Malva e Marta, uno tosto coi capelli a spazzola e un tatuaggio a forma di filo spinato sul braccio, gli fece: dai, diglielo! Perplessità. Diglielo che? Insomma, il perticone ci annunciò, come se dovesse risultarci cosa nota, che l’album in questione avrebbe contenuto una sua strofa. Mah, non so ma la folla impazzì e chiese la suddetta strofa a gran voce. Il tipo allora chiese al suo socio tatuato un big box – o come si chiama quella roba lì che fan la batteria con la bocca – e cantò la suddetta strofa…

A volte, sapete, capita di essere nel posto. Ricordate la frase con cui inizia il terzo romanzo del ciclo di Guerre Stellari? No? Come, no?! Vabbe’, inizia dicendo si trovarono nel posto sbagliato, al momento sbagliato e divennero eroi. Magari il posto potrebbe essere Bologna, il momento i primi anni novanta e potrebbero succedere cose tipo le serate Ghetto Blaster o l’Isola nel Cantiere. Magari un certo Soul Boy, londinese atipico, potrebbe convogliare le energie di un gruppo di ragazzini irrequieti tangenzialmente vicini a ‘sta cosa nella nobile arte del Rap e dare fiato a una generazione di eroi che portano alle italiche genti la CNN dei ghetti. Poi, si sa, la vita porta a scelte da cui strade unite si dividono per poi riprendersi (…vasi sanguigni verso un’unica arteria…) e magari ci vogliono dieci anni per pressare il tutto su CD. Per il tutto, ovviamente, intendo la compiuta manifestazione musicale e lirica del gopherismo, suddivisa in sedici e dico sedici tracce in cui c’è roba per tutti i gusti – alla salentina, ovvio – e denominata “Lu servu de Diu”. Alliguai!

Il Gopher campeggia dietro al campionatore e sbatacchia fuori il distillato di un totale di dischi di tutti i generi, cacciando beat belli tosti e cicciosi che fanno proprio piacere. Poi, non pago, si piazza dietro al microfono in compagnia di un totale di gente con cui condivide intenti e percorso. E lì spiazza veramente: intendo, se il Rap deve essere gioco verbale, sperimentazione, stravolgimento del senso e del suono delle parole, il Gopher dà la pacca a tutti, letteralmente un’invenzione in ogni passaggio, fino a posizioni apicali di delirio in “Be liscio” dove, complici Gruff e suppongo una scuffia vegetale e alcolica da record del mondo, raggiunge vette di non-senso che al confronto i Monty Python sono nulla (e poi vuoi mettere l’Orrù che rappa in salentino?!). Ovviamente non possono mancare i Sud Sound System in veste di produttori del disco e ospiti qua e là a portare lu fuecu che (almeno a uno come me, eletto terrone onorario dalla community salentina ADSU Parma proprio in quegli anni) regala notevoli emozioni, team imprevisti con Ragoo e Dre, breakbeat (“Faugnu”), il canto senegalese della circoncisione (“Xarafal”), il Chico MD nella solita strofa da antologia, Rap, Raggamuffin, inglese, francese, italiano, salentino, scratch, beat, rime (da pelle d’oca DeeMo, dopo anni di silenzio manda a casa tutti e anche qualcun’altro).

Insomma, un disco che potrebbe non piacere a molti ma dovrebbe piacere a tutti. Consiglio di sentirselo a tutto volume in macchina, magari mentre si va a piantare la tenda a Otranto, mangiando un rustico e bevendosi un negramaro. Bella Gopher!

Tracklist

Gopher – Lu servu de Diu (Royalty/Edel 2000)

  1. Lu servu de Diu
  2. Temibile [Feat. Don Rico e Terron Fabio]
  3. Be liscio [Feat. Dj Gruff]
  4. Wah de man a seh? (skit)
  5. Affare serio
  6. Rock on [Feat. Dre Love e Chef Ragoo]
  7. Faugnu [Feat. Brass Monkey]
  8. 2 vagnuni [Feat. Treble]
  9. Special request [Feat. Soul Boy e DeeMo]
  10. Xarafal (skit) [Feat. Assane Diop]
  11. Profonda calma [Feat. Mesciu Tara]
  12. L’altra fase
  13. Invasione
  14. Hardcore 2000 [Feat. Chico Md]
  15. Vera dinamite [Feat. Dj Gruff]
  16. Lu servu de Diu (parte 2)

Beatz

Tutte le produzioni di Gopher tranne le tracce #8 di Gopher, Treble, GgD e Mesciu Tara e #14 di Gopher e Chico MD

Scratch

  • Dj Trinketto: 1, 7
  • Dj Ezr: 12
  • Dj Inesha: 13
  • Dj Skizo: 15
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