DMX – It’s Dark And Hell Is Hot

Voto: 2,5

DMXdarkhot500DMX ha raggiunto il successo a ventott’anni suonati e dopo una lunga gavetta negli ambienti newyorkesi (con diversi singoli pubblicati già nella prima metà dei novanta) grazie al suo esordio solista, “It’s Dark And Hell Is Hot”, pietra angolare per tutto ciò che seguirà dalla scuderia Ruff Ryders. La ricetta prevedeva un largo uso di synth e un’ambientazione hardcore sfruttata fino al parossismo, abbinamento che tuttavia ha convinto una grossa fetta del pubblico Hip-Hop spigendo il nostro Earl Simmons a rilasciare ben tre album (tutti di successo) in circa diciotto mesi! Eppure, nonostante l’ottimo riscontro in termini economici, devo ammettere di non essere riuscito a cogliere alcunché di particolarmente strabiliante nella sua musica – al contrario, alcune potenziali intuizioni ripetute fino alla nausea le ho trovate di una piattezza sconcertante. A digestione avvenuta, “It’s Dark And Hell Is Hot” mi sembra infatti un progetto più furbo che coraggioso, solido nella realizzazione ma povero di novità e contenuti.

E’ buio e l’inferno è caldo, titolo e cover ci spingono subito nel mood del disco e le diciannove tracce (comprensive di tre skit più intro) rispecchiano un programmino costituito da: storie di sparatorie e criminalità, inni per la propria cricca, minacciose autocelebrazioni e così via. Nulla di nuovo, certo, né di meno edificante rispetto a numerose altre uscite che affrontano argomenti simili; il problema risiede a mio avviso nella precisa scelta estetica che caratterizza la totalità della tracklist, laddove il flow cantilenato del cane – che al microfono sa il fatto suo e c’è poco da dire – incontra una selezione di strumentali molto simili tra loro, appesantendo i sessantacinque minuti complessivi fino alla noia completa. Rientrano nell’insieme “Ruff Ryders Anthem”, “Fuckin’ Wit’ D”, “X-Is Coming”, “Damien”, “Crime Story” e “Stop Being Greedy”, indistinguibili l’una dall’altra. Non che manchino degli episodi più interessanti, penso a “Get At My Dog”, “Let Me Fly”, “ATF” e soprattutto “I Can Feel It”, tuttavia il succo non cambia rispetto alla completa assenza di elementi di unicità o di performance che, per qualità degli incastri e intuizioni narrative, giustifichino un exploit di tale portata.

Non c’è altro da aggiungere, perché “It’s Dark And Hell Is Hot” è un’operazione avara di sfumature e chiaroscuri: o ne andate matti, o vi si piazza sullo stomaco.

Tracklist

DMX – It’s Dark And Hell Is Hot (Rush Associated Labels Recordings/Def Jam Recordings 1998)

  1. Intro
  2. Ruff Ryders Anthem
  3. Fuckin’ Wit’ D
  4. The Storm (Skit)
  5. Look Thru My Eyes
  6. Get At My Dog [Feat. Sheek]
  7. Let Me Fly
  8. X-Is Coming
  9. Damien
  10. How’s It Goin’ Down
  11. Mickey (Skit)
  12. Crime Story
  13. Stop Being Greedy
  14. ATF
  15. For My Dogs [Feat. Big Stan, Loose, Kasino and Drag-On]
  16. I Can Feel It
  17. Prayer (Skit)
  18. The Convo
  19. Niggaz Done Started Something [Feat. The Lox and Mase]

Beatz

  • Irv Gotti and Lil’ Rob: 1, 12
  • Swizz Beatz: 2
  • P.K. with the co-production by Dame Grease: 3, 5, 13
  • Dame Grease: 4, 9, 14, 15, 16, 17, 18, 19
  • Dame Grease with the co-production by P.K.: 6
  • Dame Grease with the co-production by Young Lord: 7
  • P.K. with the co-production by Dame Grease: 8, 10
  • Rajah Winn and Waah: 11

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