Clams Casino – 32 Levels

Voto: 3 +

clamscasino32levelsQuanto conta, oggi, uno come Clams Casino? Beh, mettiamola così: se l’Hip-Hop fosse una scena del crimine (e se considerate il numero di nefandezze che quotidianamente brutalizzano questa musica, il paragone non è nemmeno tanto esagerato), le forze dell’ordine impiegherebbero pochissimi minuti per far scattare le manette ai polsi del signor Volpe. Il suo DNA si trova ovunque. In questi sette anni, giorno più giorno meno, Clams Casino ha gradualmente messo a punto un sistema per tradurre con sapienza l’estetica Ambient su frequenze leggibili anche dalle antenne calibrate rigorosamente su onde Hip-Hop, gettando i fondamenti liturgici sui quali gente come Vince Staples, A$AP Rocky e Lil’ B, tutti immancabilmente presenti, hanno edificato i rispettivi culti musicali.

Frequenze filigranate, come nel caso di “All Nite”, che confeziona il groviglio d’incastri di Staples, senza dubbio il momento di Rap più alto del disco, su un tappeto tribale a tinte notturne ricamato da synth eterei, percussioni sorde e una linea che ribolle caustica nelle retrovie. Pretty Flacko e l’autoproclamato base God, la cui “I’m God” fece da battesimo a Clams Casino nel 2009, incrociano il sottile equilibrio fra sacro e profano delle proprie liriche (<<I remember empty plates, was nothin’ on it for the grace/but both prayin’ hands, I need an Amen>>) in “Be Somebody”, un solenne crogiuolo nel quale si riflette nuovamente la duplice anima del produttore del New Jersey, con echi celestiali e improvvise correnti dall’Averno che tentano a vicenda di sopraffarsi in un’intrigante spirale. Il lato A tramonta con “Skull”, gemma incompiuta (mannaggia a te, Vince) dai riflessi ammalianti e minacciosi, e la più che discreta titletrack.

Jusqu’ici tout va bien, si potrebbe dire, peccato che non esista rassicurazione che tenga per riuscire a salvare quel che ci viene servito subito dopo. La seconda faccia di “32 Levels” abbandona infatti completamente quanto creato nei primi sedici minuti, annacquando quei preziosi distillati e virando senza il minimo preavviso in direzione di una sorta di scialbo indie Pop trascendentale, frutto di un inconcludente taglia e (ri)cuci che vorrebbe farsi passare per sperimentazione ma risulta saporito quanto una tazza di tè preparata con una bustina alla quinta infusione. Una decisione spiazzante, che assesta un colpo mortale all’integrità di un debutto che sembrava avere le carte in regola per iscriversi fra le migliori uscite dell’anno.

Peccato, forse conveniva fermarsi dopo i primi sedici livelli…

Tracklist

Clams Casino – 32 Levels (Columbia Records 2016)

  1. Level 1
  2. Be Somebody [Feat. A$AP Rocky and Lil B]
  3. All Nite [Feat. Vince Staples]
  4. Witness [Feat. Lil B]
  5. Skull
  6. 32 Levels [Feat. Lil B and Joe Newman]
  7. Thanks To You [Feat. Sam Dew]
  8. Back To You [Feat. Kelly Zutrau]
  9. Into The Fire [Feat. Mikky Ekko]
  10. A Breath Away [Feat. Kelela]
  11. Ghost In A Kiss [Feat. Samuel T. Herring]
  12. Blast

Beatz

All tracks produced by Clams Casino

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