Black Moon – War Zone

Voto: 3,5/4

blackmoonwarzone500Negli ambienti musicali sei anni di attesa sono tanti, soprattutto quando un disco ottiene consensi unanimi e il pubblico ne reclama a gran voce un seguito. In questo caso abbiamo un macigno intitolato “Enta Da Stage” e un gruppo che si chiama Black Moon (acronimo di brothers lyrically acting combining kicking music out on nations), ovvero Buckshot, 5ft Tha Accelerator ed Evil Dee; dopo il successo raggiunto grazie a un esordio pressoché perfetto, il trio ebbe non pochi problemi con la simpaticissima Nervous, la quale raggirò i tre ed utilizzò a proprio piacimento varie incisioni: non è certo un mistero, infatti, che “Diggin’ In Dah Vaults” sia uscito senza la benché minima collaborazione di Evil Dee e soci, assemblando remix e b-side in una sorta di compilation priva di logica. Ma non basta, la suddetta etichetta cercò addirittura di appropriarsi del nome del gruppo e lo fece con tutti i mezzi possibili, fortunatamente senza riuscirci.

Arriviamo così a “War Zone”, un progetto che non risente affatto dei problemi dovuti risolvere e ci riconsegna una formazione in forma, ben amalgamata e dotata di un sound riconoscibile fin dalle prime battute. Invece che rincorrere un classico irripetibile come “Enta Da Stage”, i Black Moon affinano la ricetta aggiungendovi spezie e sapori nuovi, pur se coerenti col gusto complessivo. Dopo un breve intro ci ritroviamo subito catapultati in questa zona di guerra grazie a “The Onslaught”, con un efficace Busta Rhymes impegnato a urlare un frenetico ritornello, si procede sui medesimi livelli con l’ottima titletrack, sostenuta da una produzione spettacolare, e la successiva “This Is What It Sounds Like”, altrettanto bella. I suoni sono per lo più sporchi, a volte ipnotici e altre minimali, ma se è vero che tutte le strumentali sono molto cupe e curate, bisogna anche ammettere che globalmente il risultato è un po’ monotono; è il caso di “Freestyle”, “For All Ya’ll” e “Showdown” (nonostante la presenza di Q-Tip), che in una tracklist così lineare finiscono quasi col somigliarsi l’un l’altra. Chiarito ciò, di episodi interessanti ne abbiamo ancora diversi: da ascoltare a volume adeguato, ad esempio, “Come Get Some”, “Two Turntables & A Mic” ed “Annihilation” (con gli M.O.P. e Teflon), leggere variazioni di percorso che smuovono “War Zone” consentendogli di stare al passo coi tempi senza rinunciare al suo carattere scuro.

Nonostante qualche passaggio un po’ difficile da digerire, in particolare se si ha poca confidenza col sound hardcore del Boot Camp Clik, ritengo quindi si tratti di un’operazione riuscita ed ampiamente godibile, anche se da assimilare attraverso più tentativi.

Tracklist

Black Moon – War Zone (Duck Down Music/Priority Records 1999)

  1. Intro
  2. The Onslaught [Feat. Busta Rhymes]
  3. War Zone
  4. This Is What It Sounds Like (Worldwind)
  5. Freestyle
  6. Five (Interlude)
  7. For All Ya’ll [Feat. Heather B]
  8. Come Get Some [Feat. Louieville Sluggah]
  9. Weight Of The World
  10. Evil Dee Is On The Mix
  11. Showdown [Feat. Q-Tip]
  12. One-Two
  13. Frame [Feat. Cocoa Brovaz]
  14. Buck Shot (Interlude)
  15. Two Turntables & A Mic
  16. Annihilation [Feat. M.O.P. and Teflon]
  17. Duress
  18. Throw Your Hands In The Air
  19. Outro [Feat. Rock]

Beatz

All tracks produced by Da Beatminerz except track #15 co-produced by Rockwilder

Scratch

All scratches by Evil Dee

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