AA.VV. – Anticon Label Sampler: 1999 – 2004

Voto: n.g.

AntisamplerTra le tante etichette più o meno indipendenti che alimentano l’Hip-Hop underground, la Anticon, da qualche anno a questa parte, occupa di sicuro una posizione di largo prestigio. In tanti hanno provato a definire con precisione la natura lirico/musicale della formichina, approssimandone sfumature ed influenze che, tuttavia, hanno spesso ben poco a che vedere con l’Hip-Hop: l’approccio più corretto (nonché quello forse più diffuso) si rifugia nel termine Indie Hip-Hop, in realtà un ascolto attento del disco in esame può mostrare una tale molteplicità di stili da renderne opinabile qualsiasi vaga catalogazione.

“Label Sampler” è una veloce dimostrazione di quanta carne al fuoco sia presente all’interno dell’Anticon tutta, riassumendo per sommi capi i passaggi più importanti del quinquennio appena trascorso: non è certo la prima compilation che l’etichetta mette in commercio (tutt’altro…), ma in questo caso l’occasione è particolarmente succulenta, considerando il numero di tracce presenti (ben 33!) ed il prezzo tenuto generalmente attorno ai 9/10 euro. Tra i pezzi, editi e non, ritroviamo praticamente tutte le anime dell’Anticon, dai più noti Alias e Sole fino a Passage, Controller 7, Dosh e via dicendo.

La formula non è quella del nastro mischiato e questa, forse, è l’unica pecca vera e propria del sampler, dato che ogni traccia è unita alla successiva attraverso un missaggio non particolarmente entusiasmante, il materiale presente resta però estremamente valido e vario: estratti da “The Other Side Of The Looking Glass” e “Muted” per Alias, da “Oaklandazulasylum” e “The Early Whitney EP” per Why? (tra cui la splendida “Darla”), da “Selling Live Water” e “Bottle Of Humans” per Sole, poi le piacevoli incursioni di Pedestrian con “The Toss & Turn”, Odd Nosdam (eccezionale in “Wig 12”), Themselves, Sage Francis e tutti gli altri. Indicatissimo a chi manchi di una visione completa dell’Anticon, “Label Sampler” è un disco che celebra i buoni risultati raggiunti dalla stessa lasciando ben sperare per il futuro, qualcosa a metà strada tra la promozione, l’autocelebrazione e il coming soon.

Tracklist

AA.VV. – Anticon Label Sampler: 1999 – 2004 (Anticon 2004)

  1. Hello
  2. Cold Lunch (Albert Brown Mortuary Dumpster Dive Remix) (Why?)
  3. Dark Sky Demo (Themselves – Doseone & Jel) *
  4. Watching Water (Alias) *
  5. Shoot The Messenger (Sole) *
  6. The Unstrung Harp (Passage)
  7. The Toss & Turn (Pedestrian) *
  8. D. Mothers Of Invention (Deep Puddle Dynamics – Sole, Doseone, Alias, Slug) *
  9. Bunny Slippers (Controller 7) *
  10. Wig 21 (Odd Nosdam) *
  11. Poison Pit (Themselves – Doseone & Jel) *
  12. Hahaha/On My 19th (Why?)
  13. Bottle Of Humans (Sole) *
  14. Divine Disappointment (Alias) *
  15. Its Them (Themselves – Doseone & Jel) *
  16. Pity Party People Interlude *
  17. Eat: Chew (Odd Nosdam)
  18. Poem To The Hospital (Passage)
  19. Jane 2: Electric Boogaloo (Pedestrian)
  20. Pill Hiding (Alias) *
  21. Salt On Everything (Sole) *
  22. Bad Entropy (Why?) *
  23. Wig 12 (Odd Nosdam)
  24. Crack Pipes (Sage Francis)
  25. Sixes Last (Alias) *
  26. Dec. 26th, 2002 (Alias) *
  27. Good People Check (Hrvatski Remix) (Themselves) *
  28. Sippy Cup (Restiform Bodies – Passage, Telephone Kim Jesus & The Bomarr Monk)
  29. Darla (Why?)
  30. Steve The Cat (Dosh)
  31. Unseen Sights (Alias featuring Markus Acher – The Notwist)
  32. Dumb This Down (Sole)
  33. Nice Last (Demo Version) (Jel) *

* = edited

Beatz

  • Why?: 2, 12, 22
  • Jel: 3, 7, 8, 11, 15, 27, 33
  • Alias: 4, 5, 13, 14, 20, 25, 26, 31
  • Passage: 6, 18
  • Controller 7: 9
  • Odd Nosdam: 10, 17, 21, 23, 32
  • Matth & Why?: 19
  • Sixtoo: 24
  • Restiform Bodies: 28
  • Why? & Josiah: 29
  • Dosh: 30

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