“Underground” e’ il nuovo album dei XVI Religion

Esce oggi su tutte le piattaforme digitali “Underground”, il nuovo album dei veneti XVI Religion distribuito da Believe. Il disco è un nuovo capitolo della lunga storia artistica del collettivo composto dai rapper John Princekin, Benni, WoOf Riot e dal produttore Jack Burton: composto da undici brani di Rap hardcore con un forte legame con l’Hip-Hop classico, caratterizzati da batterie pesanti e atmosfere cupe che trasmettono un senso di claustrofobia, tra i loro tratti principali c’è una forte componente visionaria rafforzata da un’influenza cinematografica esplicita, provata da varie citazioni presenti nei testi. Questo disco – raccontano gli artisti – è una discesa sotto la superficie, dentro un’immaginaria città deforme, feroce e profondamente umana che abbiamo costruito attorno alle canzoni. Il grottesco ci serve per parlare di ciò che abbiamo davanti nella realtà: alienazione, rabbia, contraddizioni sociali, ricerca di senso e bisogno di appartenere a qualcosa che non sia in vendita. E’ un disco che attraversa momenti aggressivi, territori esoterici e passaggi intimi. Più si scende, più i mostri cominciano ad assomigliarci. L’underground è il territorio da cui veniamo e che continuiamo ad abitare. Per noi l’underground ha una propria lingua, una propria libertà e non deve chiedere il permesso di esistere. Ci interessa proteggere quello spazio: quando tutto diventa addomesticato e riproducibile, spesso perde ciò che lo rendeva necessario. L’underground è sempre stato sotto i vostri piedi. Il progetto è frutto di tre anni di lavoro, senza featuring e con le produzioni curate da Jack Burton col contributo di John Princekin. Agli scratch, unica partecipazione esterna, c’è Dj MS.