Lanz Khan – Luigi XVI

Copertina_Ringraziamenti_stampaLanz Khan, rapper milanese conosciuto ai più per la vittoria del contest dei Crazeology risalente oramai a qualche anno fa e per la recente collaborazione al “Machete mixtape vol. III”, ma di fatto sulla piazza da parecchi anni nonché membro della crew Mad Soul Legacy, si presenta alla sua seconda uscita con un EP che mira a farsi notare anzitutto per alcune peculiarità del taglio tematico. In “Luigi XVI” l’mc, seguendo un’idea inizialmente molto ambiziosa, si diletta infatti a sciorinare con oggettiva abilità una serie di rime che passano in rassegna un’ampia quantità di avvenimenti e personaggi storici; spunti, seppur descritti dal punto di vista sintattico e lessicale in modo preciso, che spesso restano tuttavia delle semplici citazioni poco o nulla approfondite, lasciando a metà un’idea che avrebbe potuto rivelarsi decisamente intrigante in quanto a originalità, generando un conseguente effetto what if… che, almeno in parte, mina alla base l’esperienza del disco.

Contribuiscono a ciò una serie di scelte che, sebbene apparentemente sensate, si rivelano poco vincenti in concreto; ad esempio quella di inserire intermezzi scratchati che, citando l’Hip-Hop del passato, dimostrano un ricco sfoggio di knowledge il quale, purtroppo, appare fuori tono con lo stampo inizialmente impresso all’album, incastrandosi a fatica nell’insieme. Allo stesso modo, i featuring non seguono in maniera precisa le intenzioni di Lanz Khan e aggiungono sbavature al tutto pur trattandosi di contributi molto validi dal punto di vista tecnico, si vedano le apparizioni di Brain e Warez o quella decisamente impegnativa di un mostro sacro come Goretex. Sulle collaborazioni, a ogni modo, c’è da dire che, per quanto non del tutto in linea coi postulati di “Luigi XVI”, lo stile è complessivamente coerente al Rap dello stesso Lanz Khan, probabilmente influenzato nella propria maturazione dagli stessi nomi ospitati.

Alle produzioni abbiamo Weirdo, bravo beatmaker del duo Crazeology, qui con l’assistenza alle ruote d’acciaio di Dj Lil Cut: l’accoppiata è perfetta e il sound è quello ideale per l’mc, un suono molto classico e privo di qualsiasi deviazione in favore delle tendenze più in voga. Assieme, il trio erge quindi una sorta di vessillo in favore dell’Hip-Hop di stampo hardcore e il risultato è ben imbastito, oltre che impreziosito da interventi di buona qualità, ma lascia un po’ d’amaro in bocca per quel che poteva offrire se i nove titoli della tracklist fossero stati sviluppati alla lettera, allontanandosi da quanto siamo già abituati di solito ad ascoltare, ovvero una fitta mole di citazioni che, di ascolto in ascolto, tolgono scorrevolezza al disco.

Tracklist

Lanz Khan – Luigi XVI (Bullz Records 2015)

  1. La decadenza dell’Impero
  2. Hashishin [Feat. Axos]
  3. Cadaveri eccellenti [Feat. Brain e Warez]
  4. Luigi XVI
  5. Fiumi di porpora [Feat. Nerone e Jangy Leeon]
  6. Razorblades [Feat. Goretex]
  7. Jean-Paul Marat [Feat. Preenz e Blo/B]
  8. Principe del fumo
  9. Luigi XVI (remix)

Beatz

Tutte le produzioni di Weirdo tranne la traccia #9 di Wego FTS

Scratch

Tutti gli scratch di Dj Taglierino aka Dj Lil Cut

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Michele Garribba

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