K-Def – One Man Band

Voto: 3,5

K-Def è un beatmaker originario del New Jersey noto ai più per essere cresciuto (artisticamente parlando) alla corte di Marley Marl, col quale ha anzitutto co-prodotto alcuni brani dei Lords Of The Underground e di Intelligent Hoodlum (Tragedy Khadafi), carriera poi proseguita sia nella breve parentesi del duo Real Live (con l’mc Larry-O) che nei (pochi) contributi presenti nella discografia degli stessi LOTU o, ad esempio, al fianco di Ghostface Killah e della sua Theodore Unit. E’ solo di recente che il nostro sembra essersi rimesso al lavoro con maggiore continuità, tanto che dal duemilaotto a oggi ha pubblicato i due volumi di “Beats From The 90’s” e, per la Redefinition Records, “Night Shift” e “One Man Band”; è proprio a questo punto che si registra uno scollamento rispetto alla formula canonica del beat tape, superata attraverso un progetto di ben altre ambizioni e complessità.

“One Man Band” è difatti un album interamente strumentale che, nel rievocare il sound della golden age, ne riprende anche i principali spunti musicali, passando con spigliatezza dal Soul al Blues, dal Jazz al Synth Funk, spesso recuperando sample classici come “Smilin’ Billy Suite Part II” o “As Long As I’ve Got You” – è lo stesso booklet a chiarirlo: K-Def is not flipping the same samples or replaying the notes and chords in a mimicking fashion as the originals, but recreating and re-interpolating them with live, unsampled sounds, which he has been honing for years now. Già il primo brano, “Funky Fridays”, coi suoi quasi nove minuti di durata lascia presagire una composizione molto articolata il cui climax orchestrale fa sbocciare un semplice groove di piano, basso e batteria cui via via si affiancano fiati, percussioni e xilofono, quasi una sintesi dell’allegoria suggerita dal titolo e dall’artwork.

Ma il percorso non è certo privo di oscillazioni: il Funk di “Dark Soul” sembra uscire dritto da un film degli anni ’70 (da notare le minime variazioni dello snare), “Street Jazz” e “Ghetto’s Groove” sono pressoché esemplari nel taglio ruvido dei rispettivi breakbeat, “NJ Dodgers” ha un piglio più solare e allarga la strumentazione ai synth. E’ però soprattutto nelle quattro bonus track poste in chiusura del CD (non so se sia lo stesso per il vinile) che si percepisce un vistoso riferimento all’Hip-Hop degli anni novanta, passando da una sorta di “One Love” in versione strumentale (viene in mente anche l’ottima cover di “Elmatic”) al boom-bap più asciutto (un loop centrale, cassa e rullante, pochissimi cambi del pattern). E’ altrettanto vero che nel mezzo ci scappano una manciata di tracce meno coinvolgenti (“Touching Realness”, “K Comes Thru”, “Lovely Woman”), il dato importante resta tuttavia quello relativo a un ritorno non privo di segnali positivi e perfino urgente se si tiene conto del fatto che a “One Man Band” farà subito seguito il coevo “The Exhibit”.

A questo punto sarebbe bello rivedere presto K-Def con Marley Marl…

Tracklist

K-Def – One Man Band (Redefinition Records 2013)

  1. Funky Fridays
  2. Dark Soul
  3. I’m Chillin
  4. Touching Realness
  5. Street Jazz
  6. Ghetto’s Groove
  7. Soul Paper
  8. K Comes Thru
  9. NJ Dodgers
  10. Lovely Woman
  11. Watching The Clouds
  12. I Seen A Blind Bat
  13. Bonus Track
  14. Bonus Track
  15. Bonus Track
  16. Bonus Track

Beatz

All tracks produced by K-Def

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