J-Live – Around The Sun

Voto: 3,5/4

Nonostante la condizione attuale del mercato discografico tenti di seppellirli, fortunatamente artisti come J-Live sono sempre qui a farci compagnia – vivi e vegeti – con tanti messaggi da trasmettere  e una voglia di non mollare esemplare dinanzi a ostacoli (soprattutto) monetari che oggigiorno fanno davvero paura. Persone come lui rappresentano l’integrità artistica sotto tutti i punti di vista, il corretto controbilanciamento alle idiozie patinate e plastificate, tanto prive di coerenza da creare forti movimenti di stomaco; situazioni come la sua sono la misura reale con cui l’artista vero deve confrontarsi di giorno in giorno, lottando per continuare a far ciò che più gli piace, in questo caso creare musica, con ogni mezzo a sua disposizione e sperando di ottenerne un tornaconto perlomeno utile per tirare avanti.

Comprendendo le pubblicazioni degli EP, siamo giunti all’uscita numero dieci, un notevole traguardo di longevità per un mc/produttore/dj che altra scelta non ha, se non quella di autopubblicarsi confidando nella benevolenza dei suoi fan e che continua a vivere vita e arte secondo idee ben precise, fortunatamente (o miracolosamente, dipende dai punti di vista…) non influenzate dalle cretinate seguite dalla massa. Che J-Live fosse tecnicamente dotato non è certo una novità, ma “Around The Sun”, titolo sul quale vengono costruite numerose citazioni presenti più o meno ovunque, ne fornisce un’ulteriore conferma.

Le liriche richiedono molteplici ascolti per essere comprese appieno, molte delle strutture metriche si basano su giochi di parole resi possibili dalla duttilità della lingua inglese (sono molti gli esempi di termini diversi ma di uguale pronuncia con cui vengono collegate diverse barre), esercizio che aiuta a rendere più intricato il risultato finale, impreziosendolo. Lo svolgimento dei testi gode pure di una dimensione aggiuntiva, regalata dal forte senso metaforico insito nella quasi totalità degli stessi, un esercizio riflessivo che costringe a scavare quel tantino in più per ragionarci sopra una volta trovato il senso, spunti maturi, coscienziosi, talvolta elevati ma perfettamente accessibili. Basti pensare alla trama su cui viene tessuta “World’s Apart”, il cui concept di fondo è presentato attraverso l’idea di suddividere il tutto in tre soggetti (uno dei riferimenti planetari volti al titolo) sottolineando le loro differenze sociali e razziali, oppure al significato dell’emozionante “Money Matters”, costruita con grande competenza tecnica a partire da un ritornello denso di simbolismi, ancora a “No Doubt”, che paragona la corsa suicida al vile denaro tipicamente americana a una trappola per topi, avvalendosi di continue citazioni di figure chiaro-scure.

Più dirette sono invece due delle tracce migliori del disco: “Not Listening” è eccellente a livello metrico/espressivo e parla di un problema spesso sottovalutato, sottolineando come la tecnica di un rapper non possa mai sopperire alle sue mancanze argomentative, le liriche affrontano con successo cliché oggigiorno ben noti senza far prediche sterili a nessuno (<<I can’t even hate it, I’m simply indifferent>>), mentre “The Fun Razor”, qui presente in versione remixata e con l’addizione della strofa di Boog Brown, è addirittura trascinante e racchiude in sé e nel suo titolo a doppio fondo (J-Live ne ha svelato di recente il reale significato – ed è un altro gioco di parole…) tutte le insofferenze derivanti dalla mancanza di un budget da poter sfruttare per mettere fuori un disco, concetto per il quale la meritocrazia non è più un fattore oramai da tempo.

Dal punto di vista musicale, “Around The Sun” non delude e presenta una coerenza sonora di rilievo, nonostante si avvalga di otto differenti beatmaker, tra cui figurano un Oddisee in straordinaria forma (la meravigliosa “Money Matters” e l’eccelsa “World’s Apart” sono opera sua), un Nu-Mark firmatario della granitica “Walk Like” e vecchie conoscenze come Korede e Illastrate, già al lavoro con J-Live in passato; infine un paio di autoproduzioni, tra cui “Eight Minutes” che ripropone il classico “The Show” adeguandovi una metrica da paura.

Difetti? Sì, un paio. Quello principale è rappresentato dai molti dei featuring, nei quali è evidente la differenza tecnica tra l’ospite e un protagonista principale che risulta sistematicamente un giro avanti; in secondo luogo vi sono due o tre beat non propriamente memorabili (“City To City” è proprio bruttina, “Hang On Tight” e “No Doubt” non riescono ad accendere la miccia), che su dodici tracce totali comprendenti le mini-track riferite a solstizio ed equinozio non sono proprio pochi. Tuttavia, se cercate un tipo di Hip-Hop che scavi più a fondo del solito, offerto da un artista di grande spessore qualitativo, avete trovato il disco giusto.

Tracklist

J-Live – Around The Sun (Mortier Music 2014)

  1. Around The Sun (Solstice)
  2. Eight Minutes
  3. Walk Like
  4. Top Of The Food Chain [Feat. Rome Supreme and Ekundayo]
  5. Not Listening
  6. World’s Apart
  7. Hang On Tight [Feat. Homeboy Sandman]
  8. No Doubt
  9. The Fun Razor Remix [Feat. Boog Brown]
  10. Money Matters
  11. City To City [Feat. Tanya Morgan]
  12. Equinox

Beatz

  • Korede: 1, 5
  • J-Live: 2, 8
  • Dj Nu-Mark: 3
  • Oddisee: 4, 6, 10
  • Audible Doctor: 7
  • Illastrate: 9
  • Pj Katz: 11
  • Dj Spinna: 12

Scratch

All scratches by J-Live

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