Illogic & Blockhead – Capture The Sun

Voto: 4

Salvo plausibili sviste, la prima collaborazione tra Illogic (Columbus, come l’amico di vecchia data Blueprint) e Blockhead (Manhattan) risale a un brano di “Write To Death II” intitolato “An Ocean”, era il duemilacinque e da lì in avanti non ricordo altri bis fino all’uscita, la scorsa estate, di “Preparing For Capture”, doppio EP distribuito in free download su Bandcamp o in CD con l’aggiunta di qualche bonus track. “Capture The Sun” ne è appunto l’annunciato sviluppo, un disco denso d’introspezione e astrattismo musicale che ha la sfortuna di crescere un po’ alla volta, di ascolto in ascolto, faticando all’abbrivio ma sbocciando sulla distanza – e solo se si accetta di rinunciare al carattere più irruento e sbruffone dell’Hip-Hop.

A maggior ragione, non posso nascondere un’impressione iniziale scettica, la sensazione che un potenziale così elevato andasse, quantomeno in parte, disperso; colpa, forse, di aspettative inesatte, perché Illogic, nel mostrarci un lato di sé esplorato finora solo a tratti, si ritrova a dover attenuare uno stile spesso prossimo all’improvvisazione e ricco di orpelli lirici, mentre Blockhead ne segue semplicemente la gamma umorale con strumentali meno autarchiche del solito, sebbene altrettanto affascinanti. L’insieme, insisto, è un progetto tutt’altro che immediato, capace di aprire squarci su temi molto personali scanditi da una dimensione compositiva di pari sensibilità, attributi che rendono “Capture The Sun” un’uscita adatta a chi, testi alla mano magari, tende ad assimilare ogni dettaglio con la dovuta pazienza, condividendone pensieri e sensazioni.

La sfera familiare, ad esempio, appare in diversi pezzi, a cominciare da “Bridges”, che in un paio di minuti racconta le prime difficoltà vissute da bambino (<<I’ve been marked for death since in the womb/umbilical cord around my neck I barely made it out/plus, they found cancer in my retina when I was two/became a cyclops but saw clearer than everybody else>>), il ricordo negativo del padre e l’impegno a voler far meglio di lui (<<I had a family now that looked to me to be a man/I didn’t understand this, I knew I wouldn’t be the same/as my father before me, an absentee landlord>>), idem per “Last Breath”, tenero omaggio a madre e patrigno (<<treated me equal to my brothers though I wasn’t your child/took the weight on your shoulders, most men couldn’t bench/you embraced it, laced it from the love to the discipline>>), o, con implicazioni differenti, “Finally Free”, una tragica storia di violenza domestica destinata a risolversi con un suicidio.

Il registro non è privo di sterzate, però: “Pillow Of Dreams”, su una produzione che avrebbe fatto bella figura anche in “Labor Days”, è onirica e dilata lo schema metrico, chiudendo le barre a intervalli irregolari; la titletrack, con Slug nel refrain, è un invito a non abbandonare i propri sogni; “Justified” riflette su uguaglianza e razzismo (<<if a Piggy is at the market please don’t reach into your pocket/’cause accidents happen when black men try to get their wallets>>); “Atlantis Depth” rende giustizia all’efficace sintonia del duo lasciando ampi spazi all’articolato beat di Blockhead sia in apertura che in chiusura e ponendo al centro un ipnotico Illogic; “Lighthouse”, infine, è una traccia melodica e profonda che si pone domande nient’affatto banali (<<where will we draw the line to ensure that future generations/aren’t ashamed of the legacies we leave?>>).

A funzionare, fermi restando i limiti detti sopra, è proprio questa simbiosi, ovvero la capacità di individuare un equilibrio appropriato tra due identità artistiche a loro modo ingombranti. Consigliato!

Tracklist

Illogic & Blockhead – Capture The Sun (Man Bites Dog Records 2013)

  1. Neva Heard
  2. Pillow Of Dreams
  3. Capture The Sun [Feat. Slug]
  4. Beautiful Sunday [Feat. Taylor Francis]
  5. Bridges
  6. Live From The Horizon
  7. Justified [Feat. Blueprint]
  8. Where’s The Exit
  9. She Loves It
  10. Finally Free
  11. One Way Ticket [Feat. Zero Star]
  12. Atlantis Depth
  13. Smile [Feat. Abstract Rude]
  14. Last Breath (Family Fabric)
  15. Blindfold
  16. Lighthouse [Feat. Kristoff Krane]

Beatz

All tracks produced by Blockhead

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