Gavlyn – From The Art

Voto: 3,5/4

Di Gavlyn si sa relativamente poco, se non che è di Los Angeles, non ha neppure vent’anni e rappa attivamente dal 2006. Nonostante l’assenza di grandi informazioni biografiche, tante cose riesce a dircele il suo album di debutto, “From The Art”, un gioco di parole preso in mezzo tra arte e cuore, il quale ci presenta un’artista in rampa di lancio che dimostra di avere talento e poter diventare una protagonista nella Cultura all’interno della quale sta cercando con perseveranza un collocamento, possedendo le qualità necessarie per distinguersi dalla massa.

Ciò che resta anzitutto impresso di Gavlyn è infatti il suo suonare come nessun’altra interprete Hip-Hop femminile, che già di per sé è un riconoscimento non da poco considerato che diverse female rapper, anche nel passato, non contemplavano l’originalità della voce o del flow quali caratteristica principali. La diciannovenne di L.A. rappa con sicurezza e disinvoltura ma non è per nulla strafottente, presenta un flow ben strutturato che si adatta ai ritmi che compongono le tracce e mantiene tendenzialmente il medesimo timbro di voce, fermo e inalterato, abbassato dal fumo, che riesce a trasmettere decisione anche senza ricorrere a tonalità eccessivamente aggressive. “From The Art” è un disco attraverso il quale Gavlyn parla di sé, delle sue aspirazioni ed ispirazioni, del suo amore per l’Hip-Hop visto come arte e non come semplice mezzo per far musica, mettendoci in mezzo una buona e necessaria dose di battle Rap che ha il doppio intento di tenere a giusta distanza gli scarsi tanto quanto gli sfigatelli che vogliano provarci con lei.

Il tutto è svolto sopra una notevole sequenza di basi fresche, che colpiscono per merito di batterie dure, campioni intelligenti, ricercati e bassi possenti, caratteristiche centrate a dovere da ogni produttore coinvolto nella composizione, il che fa altresì intuire il fine orecchio di cui la ragazza dispone in fase di selezione. “What I Do“, che circola in rete oramai da qualche mese, può fungere da perfetta introduzione per il personaggio e per l’estrema serietà delle sue ambizioni, una tematica che si sparge ovunque nell’album, la cui non grande varietà argomentativa è forse l’unica vera pecca. Che la signorina sappia rimettere al proprio posto i contendenti è difatti fuori da ogni dubbio, data la grinta che emerge in episodi come “Blown Away”, dotata di una batteria bella sostenuta che non mette in difficoltà Gav nel rimanere al passo, e da una serie di pezzi come “Clarity”, “Survive” o l’ottima “Let It Go”, che mettono in luce la capacità di adattare il flow a situazioni differenti, spesso modificandolo anche all’interno della stessa traccia, sapendo quando è il momento di accelerare la dizione – sempre precisa – senza esagerare. Se il flow possiede una tangibile versatilità, questa viene meno fuori analizzando gli schemi di rima, non troppo creativi e fissati più o meno sugli stessi canoni, il che costituisce un interessante margine di miglioramento che potrebbe portare il talento qui mostrato a un livello differente.

Diverso il discorso – in parte già accennato – per le produzioni, che sono di qualità medio/alta (non c’è un solo beat da cestinare) e cercano strumentazioni spesso differenti, passando tra chitarre acustiche tagliate, violini e fiati effettati, cori pitchati e, in un caso, pure un sample famoso come il tema interpretato da Jessica Rabbit in “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, opportunamente accelerato in “Why Don’t U Do Right”, un’idea davvero carina in cui Gavlyn si immedesima molto bene. Una meritata menzione va poi allo scrupoloso lavoro di mixing e scratching effettuato dai vari produttori/dj, i quali infarciscono di tagli i momenti finali e i ritornelli di molte tracce eseguendo un minuzioso lavoro di sovrapposizione tra il beat principale e le porzioni campionate da altri dischi.

“From The Art” si rivela essere un dignitosissimo debutto già dalle prime passate sul vostro lettore o giradischi, l’attitudine dimostrata è quella giusta (<<still gonna build my style, that’s for sure>><<just do what you love, and focus on what you lack>>) e il talento necessario per muoversi all’interno di un ambiente difficile, prevalentemente maschile e machista, c’è davvero tutto, il che si aggiunge al riuscito e coraggioso intento di far sentire finalmente qualcosa di diverso da solito. Ascoltatelo con attenzione, molto probabilmente ci scapperà anche l’acquisto.

Tracklist

Gavlyn – From The Art (Broken Complex Records 2012)

  1. Do You
  2. What I Do
  3. Staring Problem
  4. Clarity
  5. Stepoff
  6. Set It
  7. Make My Move [Feat. Fawksie 1]
  8. Let It Go [Feat. Dye]
  9. Hourglass
  10. No Worries [Feat. Destruct]
  11. Blown Away [Feat. RawLegit]
  12. Survive
  13. Why Don’t U Do Right
  14. To The Feeling
  15. Soulfire

Beatz

  • Cakes: 1
  • Vokab: 2, 8
  • Moresounds: 3
  • E-Pac: 4
  • Dj Lord Ron: 5
  • Broken Finguaz: 6, 7
  • Dj LimeGreen: 9
  • Audiohalic: 10
  • Think: 11
  • EQ: 12
  • Post-Tone: 13
  • LabCat: 14
  • Michel Omar Perez: 15

Scratch

  • Dj Fade: 1, 2, 8, 11
  • Moresounds: 3
  • Dj Lord Ron: 5
  • Broken Finguaz: 6
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