Dj Krush – Strictly Turntablized

Voto: 3,5

KrushStrictlyTurntablized500Hideaki Ishii, in arte Dj Krush, esordisce con il quasi omonimo “Krush” nell’ormai lontano novantaquattro, ovvero alla veneranda età di trentadue anni – alla faccia della precocità; tempo pochi mesi e tocca a “Strictly Turntablized”, pubblicato direttamente dalla Mo’ Wax (ringrazieremo mai abbastanza questa label?) sulla scia del rapido consenso ottenuto. Fin dal titolo, l’album si presenta come una sequenza dedicata al beatmaking più minimale e intransigente, mentre il turntablizm ne è a conti fatti solo un elemento di contorno – non siamo, per capirci, dalle parti di Q-Bert o Kid Koala. Tra gli undici brani (di cui “Kemuri” tornerà pure in “Code4109”), il sound scurissimo di Krush propone abbinamenti e soluzioni che non concedono nulla alla pura melodia: cassa, rullante, sample tagliati su misure corte e pattern ossessivi (formule e prodromi che condurranno poi a “Meiso” e “Kakusei”), lo stile del produttore è già riconoscibile nei tratti principali di un linguaggio musicale scarno, per certi versi rigido, affidato a strutture classiche e loop molto circolari.

“The Loop”, nomen omen, è del tutto priva di variazioni nei suoi due minuti di durata eccezion fatta per le battute iniziali e quelle conclusive, quando la batteria fa spazio a una singola nota e a un suono simile a un wah-wah; “Dig This Vibe”, arrangiata su contrabbasso e xilofono, ha la fisionomia di un Jazz morbido e suadente; “Yeah”, breakbeat robusto e fiati squillanti, rispecchia in pieno il gusto dell’epoca, rileggendo con personalità l’Hip-Hop cupo di realtà come il Boot Camp Clik; “Lunation” e “Fucked-Up Pendulum” anticipano le atmosfere notturne e quasi minacciose che caratterizzeranno l’intera discografia di Dj Krush, aggiungendo alla composizione echi industriali e stridenti. E’, come si vede, un percorso che procede in linea retta, un esercizio attraverso il quale il nostro bravo dj dagli occhi a mandorla prepara il terreno per uscite di respiro e ambizioni maggiori, ma caparbie nel suggerire scenari delicati, invernali e meditativi.

Nella totalità di una carriera ricca di centri, “Strictly Turntablized” non s’impone certo come un must have imprescindibile, tuttavia contribuisce a inquadrare i pregi di una figura che ha lasciato un segno importante nella scena underground internazionale e cui va riconosciuto il merito di aver trovato un’eccellente sintesi tra ambienti e culture distanti per geografia e tradizioni.

Tracklist

Dj Krush – Strictly Turntablized (Mo’ Wax 1994)

  1. Intro [Feat. Stash]
  2. Lunation
  3. Fucked-Up Pendulum
  4. Kemuri
  5. The Loop
  6. Silent Ungah (Too Much Pain)
  7. Interlude.
  8. Dig This Vibe
  9. Yeah
  10. To The Infinity
  11. The Nightmare Of Ungah (Sandro In Effect) [Feat. Stash and Noah]

Beatz

All tracks produced by Dj Krush

Scratch

All scratches by Dj Krush

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