Brand Nubian – In God We Trust

Voto: 4 +

BrandNubian1992500L’Hip-Hop è senza ombra di dubbio la musica delle minoranze. Non è necessario saper suonare e neppure possedere una gran voce; talento e creatività sono i due ingredienti necessari e sufficienti per potersi esprimere a qualsiasi livello. E non è un caso che sia un genere germogliato all’interno della comunità afroamericana, la minoranza per antonomasia negli Stati Uniti che, nel corso della storia, ha dato prova di avere a disposizione talento e classe in abbondanza quando c’era da fare un po’ di musica (e non solo). Anche i Brand Nubian, nella versione priva di Gran Puba e Alamo ma con Dj Sincere ad affiancare i sempre presenti Sadat X e Lord Jamar, hanno voluto apportare il loro contributo, facendosi portavoce dei black muslims d’America.

Se avere la pelle nera negli Stati Uniti è ancora motivo di discriminazione (l’apartheid è finito, Obama è presidente, ma credete che ciò abbia risolto tutto?), il fatto di aver abbracciato l’Islam aggiunge un’altra componente che può risultare scomoda agli occhi di molti. “In God We Trust” non è dunque un elogio al dollarone, bensì un vero e proprio tributo all’Islam, così com’è inteso dalla Nation Of Gods And Earths, corrente di pensiero nata negli anni ’60 da una costola della Nation Of Islam e nella quale militarono a lungo personaggi del calibro di Malcom X e Muhammad Ali. Giusto per fugare sin da subito ogni dubbio su quale sia l’orientamento della crew, la traccia d’apertura, “Allah U Akbar”, comincia col tradizionale richiamo alla preghiera del muezzin. Per qualche secondo sembra di essere in una strada di qualche città del Medio Oriente, ma dal primo giro di rullante e dal netto colpo di cassa veniamo subito trascinati in tutt’altro luogo. L’oriente centra sempre, ma il punto di vista geografico è totalmente diverso. Il suono che si diffonde è inconfondibilmente quello dell’East Coast d’inizio anni ’90 e, sebbene i nostri vengano da New Rochelle, nome certo meno evocativo di NYC, l’atmosfera che si respira è quella della Grande Mela, grazie a dei beat belli grassi farciti a destra e manca da campionamenti sopraffini.

La dose massiccia di sample Funk fa sì che il sound risulti allegro e fresco, mentre i giri di basso incalzanti danno sempre il giusto brio al sottofondo musicale, seguendo la linea già tracciata dal precedente “One For All”, con Lord Jamar e Sadat X che riescono, ancora una volta, ad esprimersi al meglio. Le liriche, come già detto, sono ricche di riferimenti all’interpretazione dell’Islam di Clarence 13X (fondatore della Nation Of Gods…) e dei suoi discepoli, al Supreme Alphabet, alla Supreme Mathematic, alla teoria dei Five Percenters e all’orgoglio della razza nera. Scorrendo la tracklist, si trovano titoli come la già citata “Allah U Akbar”, “Meaning Of The 5%”, “The Godz…” ed “Allah And Justice”, che francamente non lasciano spazio a tante interpretazioni su ciò che troveremo all’interno del disco. Quest’attitudine, profondamente influenzata da un movimento religioso e culturale molto radicale, va da sé che non fu esente da critiche. “Punks Jump Up To Get Beat Down”, ai più conosciuta per il ritornello tormentone e per la stupenda produzione di Diamond D (impossibile non associare il campione d’apertura col personaggio di Rocky Balboa), subì ad esempio moltissime accuse a causa dei contenuti omofobici presenti nella strofa di Sadat (<<though I can freak, fly, flow, fuck up a faggot/I don’t understand their ways, I ain’t down with gays>>).

Critiche a parte, se di Rap vogliamo parlare, questo è un signor disco, splendidamente realizzato e riuscito; forse troppo fondamentalista per tanti e carico d’astio, a tratti esageratamente sfrontato e politicamente scorretto, ma sicuramente un gran bell’esempio di Hip-Hop dei primi anni novanta.

Tracklist

Brand Nubian – In God We Trust (Elektra Entertainment 1992)

  1. Allah U Akbar
  2. Ain’t No Mystery
  3. Meaning Of The 5%
  4. Pass The Gat
  5. Black Star Line [Feat. Red Foxx]
  6. Allah And Justice
  7. The Godz…
  8. The Travel Jam
  9. Brand Nubian Rock The Set
  10. Love Me Or Leave Me Alone
  11. Steal Ya ‘Ho
  12. Steady Bootleggin’
  13. Black And Blue
  14. Punks Jump Up To Get Beat Down

Beatz

All tracks produced by Brand Nubian except tracks #5 produced by Brand Nubian, Rafeal and Sting International and #14 by Diamond

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