Zion I – Mind Over Matter

Voto: 5

ZionI2000“Mind Over Matter” è un album strepitoso, uno di quelli per i quali vale la pena spendere un 5. E strepitosi sono, o per lo meno lo sono stati in quel frangente, gli Zion I, gruppo composto dal beatmaker Amp Live e dall’mc Zion. Il primo album del duo Californiano esce nel 2000 ed è subito chiaro che, se tre anni prima non fosse passato sui giradischi di mezzo mondo “Funcrusher Plus” dei sempre mai troppo idolatrati Company Flow, probabilmente i b-boy dell’intero globo avrebbero urlato al miracolo e i due musicisti di Oakland sarebbero stati proiettati nell’olimpo del Rap underground più noto. A dire la verità, i due album non hanno moltissimo in comune dal punto di vista stilistico, ma una cosa indubbiamente li accomuna: la capacità, dopo anni di oscurantismo, di fondere il classico battito, i sample e il flow ad altri generi musicali o comunque a sonorità che, fino a quel momento, nessuno aveva ancora osato manipolare e sperimentare.

Siamo alla fine degli anni ’90, dicevamo, e il mondo musicale, specie europeo, esporta in tutto il mondo l’Elettronica tesa verso la Drum’n’Bass e che fa da capolinea alla diffusione di altri generi a questa strettamente connessa, ad esempio la UK Garage, rivoluzionando più e più generi per gli anni a venire. Gruppi come The Prodigy e Underworld dominano le classifiche musicali e il Rap attraversa un momento indubbiamente meno prolifico e qualitativamente più piatto. In tutto ciò, un duo proveniente dalla California, terra in cui l’Hip-Hop era ancora legato ai decadenti fasti del Gangsta Rap, decide di prendere spunto da queste correnti miscelandole al Rap ed ecco che il risultato è “Mind Over Matter”, un concentrato di rime inclini alla tradizione e suoni con forti connotazioni Elettroniche. L’intero lavoro alle macchine di Amp Live abbandona il campione più classico estrapolato da Soul e Jazz e si fionda su una miscela di ritmi e batterie dal gusto insolito, arricchiti da synth laddove una volta dominava il sample.

Tracce come “Revolution (B-Boy Anthem)”, “Metropolis”, “Silly Puddy” ed “Elevation” trasmettono quest’innovativa influenza musicale senza però perdere di vista l’obiettivo principale e la base di partenza: l’Hip-Hop stesso. In questo senso, per quanto la sperimentazione di “Mind Over Matter” sia notevole, le fondamenta non smettono di farsi sentire e, anzi, rivivono grazie a brani come “Critical”, “Koncrete Jungle” e “Trippin”, che si ispirano a strutture decisamente più classiche grazie a campioni tradizionali, tagli regolari e batterie semplici ma dalla potenza decisa. Mi piace quindi sottolineare come la sperimentazione attraversi, oltre alla scelta dei campioni, anche le batterie, le quali riprendono soluzioni tipiche della scena Elettronica di quel periodo, kick, snare e hi-hat in grado di donare quel tocco inconfondibile di ballabilità. In tutto ciò c’è una costante, ovvero le rime del buon Zion, il quale, caratterizato da una voce particolarmente acuta, si propone al micro come solo i grandi mc’s riescono a fare, cavalcando la traccia in maniera sublime senza perdere una singola rima e adattandosi in maniera perfetta alla musicalità dell’intero progetto. Tale adattamento è esemplificato dagl’incredibili cambi di ritmo che il rapper riesce a dare, accelerando il flow o rallentandolo secondo i tempi della traccia su cui si trova a scivolare.

Al duo è chiaro che è all’opera con qualcosa che non somiglia a null’altro e il concetto è fortemente ribadito quando Zion dice <<1999 I will design/a spacecraft blast off in rhyme/we gon’ shine off the flight/with the lyrics of light, spark the insight/say dyno-MITE! like my name J.J./with the rhyme that I say to rock your party, hey>>, tuttavia il lato più leggero del rapper non toglie respiro agli aspetti più terreni della vita, narrando a chiare lettere le difficoltà di ogni giorno e la continua lotta cui ogni essere umano va incontro quotidianamente (<<seem like everybody trippin/or is it me, bein’ normal nowadays/it’ll drive you crazy/go to work 9 to 5 everyday, no retreat/you got to have a dollar/just to get somethin’ to eat>>). “Mind Over Matter” è un classico senza tempo non solo perché si tratta di un ottimo album sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto perché segna una rivoluzione nella tradizione di questa musica e mostra come, alla fine, chi vive nella ristrettezza di un solo pensiero o stile di certo sbaglia, negandosi le emozioni più belle e intense che ci circondano.

Tracklist

Zion I – Mind Over Matter (Ground Control Records 2000)

  1. Creation [Feat. Carolyn Gaines]
  2. Revolution (B-Boy Anthem)
  3. Critical [Feat. Planet Asia]
  4. Mysterious Wayz
  5. Tha Choice [Feat. Carolyn Gaines and Khalid Aalim]
  6. Koncrete Jungle
  7. Metropolis
  8. Oh Lawd
  9. Trippin
  10. How Many
  11. Elevation
  12. A Little Change
  13. Fools Gold
  14. Venus
  15. Rap Degreez
  16. Silly Puddy [Feat. The Grouch]
  17. Inner Light
  18. Big Ups
  19. All Tha Way [Feat. Knowmatic, Eclipse 427 and Rasco]
  20. One

Beatz

All tracks produced by 418Hz Productions

Scratch

All scratches by Khalid Aalim except on track #2 by Vin Roc

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