Your Old Droog – Transportation

Voto: 4 + +

L’uscita di “Transportation” ci consente di risolvere quel piccolo mistero che avvolgeva la pubblicazione, nella scorsa primavera, di “It Wasn’t Even Close”, ovvero come mai l’album venisse affiancato da un doppio estratto video che non aveva alcun riscontro nei tredici brani della tracklist; ora, infatti, sappiamo che “Under The Train (Transporting)” e “The Cheese” provenivano dal secondo progetto consecutivo di Your Old Droog, la cui attività, pur se di dimensioni iper, non lascia trasparire alcun segnale di affaticamento – anzi.

L’mc di Brooklyn, sostenuto in particolare dall’immancabile Mono En Stereo (aka El RTNC aka R. Thentic), aggiunge l’ennesimo tassello di valore all’interno di una discografia che, per quantità e per qualità, meriterebbe di ricevere maggiori attenzioni da parte dell’utenza specializzata, la quale qui ritroverà rime di ottima fattura e un invitante range di atmosfere. Il concept di “Transportation” conduce il Nostro tra storytelling, flussi di coscienza e back in the days accomunati dal costante riferimento a un mezzo di trasporto (bus scolastici, treni, metro, taxi…), innesco tematico utilizzato per raccontare il quartiere d’origine, l’esperienza artistica, la passione per l’Hip-Hop (come sempre offrendo gustose citazioni) e – forse più che in passato – brevi istantanee del proprio vissuto. Il tutto attraverso un approccio che premia appunto la narrazione, ma senza oscurare la congrua dotazione di stile e tecnica che Y.O.D. mette al servizio di una prova maiuscola, senza dubbio annoverabile tra le più interessanti dell’anno in corso.

E’ certo di aiuto la chimica che il rapper nato in Ucraina e il suo beatmaker di fiducia hanno forgiato in un lustro intero di reciproco sostegno, dando al quinto disco ufficiale del drugo una solidità invidiabile. Così, se da un lato assistiamo a un progressivo incremento di contributi di peso (dopo Marco Polo, Edan, The Alchemist e V Don, è la volta di Oh No e Quelle Chris), dall’altro è agevole notare la precisa linea di coerenza che ne collega l’eponimo EP d’esordio a “Transportation”: Your Old Droog è un classe ’89 cresciuto con i classici del genere, un vorace consumatore di Rap che prende ispirazione dai suoi numerosi eroi (in questo caso riferendosi in maniera esplicita a G. Dep/Trevell Coleman, Three Times Dope e K.M.D.) per ravvivare l’enorme potenziale di una Cultura in evidente crisi identitaria. Afferrato il microfono (fatta eccezione per le due bonus track, i featuring sono ridotti a zero) e selezionati i suoni, il resto viene dunque da sé.

Le già menzionate “Under The Train” e “The Cheese” (quest’ultima con una coda strumentale a tinte acide) sono un biglietto da visita troppo invitante per non lasciarsi subito ingolosire dall’ascolto. Il canovaccio sentimentale di “Monthly” e “Train Love” è la sorpresa meno attesa di “Transportation”, dimostrazione ulteriore delle notevoli capacità di Your Old Droog, che soprattutto nella seconda – sul dolce sample di “Oh Honey” dei Delegation – ci accompagna per mano in un nostalgico viaggio su rotaia. E’ addirittura sontuoso, con quei fiati nel refrain e un’estetica che richiama il sound dei novanta, il lavoro che il minore dei fratelli Jackson appronta per “Head Over Wheels II (An Ode To G Dep)”, ipotetico seguito del singolo che più di due decenni fa lanciò l’artista poi accasatosi alla Bad Boy.

E ancora: un beat lo-fi domato grazie a un flow scandito con la precisione di un metronomo (“Stillwell Baby”); un giro di basso e batteria da leccarsi i baffi (“SS YOD”); una buona dose di schiettezza (“Taxi”: <<if I didn’t the mc then I’d probably drive a taxi>>); un remix che ci piace più dell’originale (“Vigilantes”). Il resto è dato da un modo di porsi che non presuppone equivoci né cerca facili compiacenze: di rima in rima, Your Old Droog ha conquistato la stima degli addetti ai lavori e una posizione di spicco negli ambienti underground, occupando uno dei tanti scranni lasciati vuoti da una scena newyorkese in piena fase di rigenerazione.

Motivi più che validi per continuare a seguirne le imprese; o per cominciare a farlo, laddove abbiate perso la corsa.

Tracklist

Your Old Droog – Transportation (Mongoloid Banks 2019)

  1. Stillwell Baby
  2. Monthly
  3. Loosey Spot On Wheels
  4. Under The Train (Transporting)
  5. Head Over Wheels II (An Ode To G Dep)
  6. The Cheese
  7. Rocket Launch Interlude
  8. My Plane
  9. Getting Off The Plane Interlude
  10. SS YOD
  11. Train Love
  12. Bikes, Bleeps, Busses
  13. 207
  14. Taxi (Bonus Track) [Feat. Quelle Chris]
  15. Vigilantes (Remix Bonus Track) [Feat. Wiki]

Beatz

  • Skywlkr: 1
  • The Purist: 2
  • Mono En Stereo: 3, 4, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 15
  • Oh No: 5
  • Mono En Stereo and Your Old Droog: 6
  • Quelle Chris: 14

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