Westside Gunn – FLYGOD Is An Awesome GOD II

Voto: 4 –

Vogliamo dire una cosa che nessuno sembra avere mai il coraggio di mettere nero su bianco (e che potrà sembrare in netta controtendenza con quanto ho sempre sostenuto in passato, ma non è così)? Quando si tratta di stringere nel pugno il microfono, Westside Gunn è probabilmente il brocco della propria scuderia. E lo dico con grande affetto… Ecco, ora che sono sicuro di avere la vostra attenzione, vi spiego anche il perché.

Alvin Lamar Worthy ama senza dubbio l’Hip-Hop, non si discute. Ma credo sia altrettanto vero (l’ha fatto capire lui stesso più volte) il fatto che non avesse tra i piani principali della sua vita quello di mettersi in prima persona nel booth. Di certo, non per tutto questo tempo. E credo anche che, se dovesse mantenere i suoi programmi e appendere il microfono al chiodo al termine dell’anno, non ne sentirà particolarmente la mancanza. Prima di essere un rapper, il Flygod è un creativo. Non sono (quasi) mai state le sue barre – spesso mozzate e sovraccariche di echi e adlib per colmare i vuoti – a impressionare, quanto piuttosto l’ecosistema improbabile che è riuscito a ricreare e a portare in auge, nonostante il vento contrario. Il Rap è solo il tornio con cui ha, grossolanamente, plasmato e dato un corpo – complici una personalità da cult leader e un orecchio che se Nas ne avesse avuto un decimo, “Illmatic” oggi avrebbe tanti fratellini in più – alla propria visione artistica.

In FLYGOD Is An Awesome GOD II l’oramai consolidata formula Griselda si ripete. E indovinate un po’? Nonostante qualche tassello sostituito, il risultato finale è grosso modo il medesimo. Questa volta non ci sono i Muggs, né i Preemo o gli Alchemist a scandire il percorso, WSG lascia a riposo quasi tutti i big che sempre più spesso attraversano la sua orbita e attua un turn over prettamente casalingo, schierando in campo i soliti sospetti del malfamato giro. Ed è in momenti come questo che ci si rende conto di quanto siano tetragone le fondamenta dell’universo Griselda: il Flygod tira i fili e il resto si muove di conseguenza.

Prendete Conductor Williams. In Michael Irvin gli vengono affidate le redini subito dopo i titoli di testa – arrangiati dal Ministro musicale della casata di Buffalo in persona – e lui, pizzicando corde che se ne stavano a prendere polvere da un paio di decenni, se ne esce con un beat che pare stagionato nel rovere. Alla lista dei pezzi referenziali senza motivo si iscrive anche Jose Canseco, affaire a quattro che vede il Nostro e Stove God Cooks distribuire arroganza intagliata nel pyrex dal pulpito (squisita quella <<me and Emeril Lagasse should be the next Verzuz/two stoves side by side, I bet I work him>>) mentre Tarik Azzouz e Streetrunner organizzano un’orgia vocale in equilibrio sul pentagramma. E non può mancare la più classica delle riunioni di famiglia con Buffs Vs. Wires: tra i vari cartellini che segnano i posti al tavolo si leggono i nomi di Benny (in perenne trance agonistica), Boldy James e Daringer. E poi c’è quella sedia lasciata libera per noi… E che vuoi fare? Non ti siedi?

L’abbiamo detto, la formula è sempre quella. Sì. Nessuna sorpresa. L’impressione, e lo si realizza dopo un paio di ascolti, è però che la presenza del Flygod sia addirittura più sparsa del solito. Quasi come se volesse lasciare spazio a chi dovrà indossare i gradi sul campo da domani in poi. E parlando di nuove leve non si può sorvolare sulla first lady di Griselda, Armani Caesar: al suo battesimo ufficiale, è lei a lavare la testa a chi nutriva qualche dubbio sui suoi meriti. La signorina si prende la seconda metà di “Lil Cease e incide il suo nome nel ghiaccio secolare scolpito da JR Swiftz.

Arriviamo così al punto: può un rapper mediocre realizzare della buona (anzi, spesso ottima) musica? La risposta è affermativa, se il contesto lo consente. E lo è oggi con “FLYGOD Is An Awesome GOD II” come lo era nel novembre del ‘95, quando la Payday Records diede alle stampe quel “Livin Proof” che aveva come protagonisti due mc’s poi quasi scomparsi dai radar (aiutati da Dj Premier, certo). Westside Gunn ha ricalibrato l’attuale grammatica del Rap di massa sulle frequenze del passato, creando una sorta di ponte tra le due realtà come nessun altro ha saputo fare. E ci è riuscito circondandosi di gente più skillata di lui e pronta a portare avanti l’emblema di Griselda anche quando i suoi doot doot doot andranno in pensione.

Tracklist

Westside Gunn – FLYGOD Is An Awesome GOD II (Griselda Records 2020)

  1. Praise God Intro [Feat. AA Rashid]
  2. Michael Irvin
  3. Jose Canseco [Feat. Stove God Cooks]
  4. One More Hit [Feat. Stove God Cooks]
  5. Sadhu Interlude 1
  6. Lil Cease [Feat. Armani Caesar]
  7. FCK The Police Skit
  8. Buffs Vs. Wires [Feat. Benny The Butcher and Boldy James]
  9. Minister Maino Skit
  10. Bubba Chuck (Remix) [Feat. Stove God Cooks]
  11. Sadhu Interlude 2
  12. Drive By Love [Feat. Keisha Plum]
  13. Rebirth [Feat. Keisha Plum]
  14. Steve Behr [Feat. Rome Streetz]

Beatz

  • Daringer: 1, 8
  • Conductor Williams: 2, 13
  • Streetrunner and Tarik Azzouz: 3
  • Denny LaFlare: 4
  • Sadhugold: 5, 11, 14
  • JR Swiftz: 6
  • Dj Shay: 10
  • Chuck Inglish: 12
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