Vast Aire – Look Mom… No Hands

Voto: 3,5

Quello di Vast Aire era sicuramente uno dei dischi più attesi degli ultimi tempi: la cancellazione di un tour dei Cannibal Ox assieme a Jean Grae e le prime indiscrezioni sul cambio di etichetta e sulla totale assenza di El-P da “Look Mom… No Hands” avevano provocato un po’ di rumore, passando dal presunto scioglimento dei Cannibal Ox (al momento smentito sia da Vast che da Vordul) fino alla rottura con la Def Jux (anche questa smentita, tant’è che nel disco ne è presente una degna rappresentanza). Fatto sta che a operazione conclusa e ampiamente digerita “Look Mom…” non soddisfi completamente le aspettative e in particolare non regga minimamente il confronto con “The Cold Vein”.

D’altra parte, credo sia stato un errore abbastanza generalizzato quello di aspettarsi qualcosa di affine alla carica innovativa dei Cannibal Ox, il che era ragionevolmente impossibile considerate le assenze di El-P e Vordul (partecipa a un solo brano). Dal canto suo, Vast al microfono si (ri)conferma il colosso che conosciamo: il livello è particolarmente alto, ad esempio, in “Life’s Ill Pt. II”, nella titletrack (da notare il dissing ai danni di 7L nel finale), in “Pegasus” (<<therefore you ain’t the king like Coretta/man, I defeated you with eight letters/so imagine if I formed a sentence/you wouldn’t even be here/you’d be past tense>>) e nella riuscitissima collaborazione con MF Doom (“Da Suprafriendz”). Nell’insieme, però, le tracce di “Look Mom…” appaiono in parte slegate tra loro ed esprimono un valore maggiore se prese singolarmente una per una.

La presenza di tanti produttori, in alcuni casi molto distanti tra loro, ha infatti notevolmente contribuito a creare un’atmosfera piuttosto disomogenea, una scelta che forse paga un prezzo molto più alto di quello previsto: le uniche due strumentali che riportano alla memoria le sonorità di “The Cold Vein” sono “Candid Cam” (non a caso a firma di NASA) e la magnifica “Why’sdaskyblue?” (Cryptic One), abbiamo poi RJD2 (leggermente al di sotto dei propri standard), Da Beatminerz, Doom, Madlib, che mette a segno tre centri su tre (“Life’s Ill Pt. II” è notevole!), Camu Tao, Jest One, Blueprint, T One e lo stesso Vast; i meno convincenti, invece, sono Ayatollah con “Elixir” e Jake One con “Viewtiful Flow”.

Di certo, “Look Mom… No Hands” rimane un disco che consiglio a chiunque ascolti un certo tipo di Hip-Hop, tuttavia le potenzialità di Vast Aire, a mio avviso, sono maggiori di quelle qui espresse: francamente, sono convinto che una stretta collaborazione con El-P avrebbe prodotto risultati più netti.

Tracklist

Vast Aire – Look Mom… No Hands (Chocolate Industries 2004)

  1. Intro: His Majesty’s Laughter
  2. KRS-Lightly [Feat. S.A. Smash]
  3. Pegasus
  4. Candid Cam/Live Wetlands 1996
  5. Viewtiful Flow
  6. Zenith [Feat. Blueprint]
  7. Why’sdaskyblue?
  8. Da Supafriendz [Feat. MF Doom]
  9. Poverty Lane 16128/Karaoke
  10. Elixir [Feat. Sadat X and Sinclair]
  11. Look Mom… No Hands/A.S.C.F.D.
  12. 9 Lashes (When Michael Smacks Lucifer)
  13. Posse Slash [Feat. Karniege, Breez Evahflowin, Poison Pen and Aesop Rock]
  14. Could You Be?
  15. Outro: 12 Noon
  16. Life’s Ill Pt. II (The Empire Striketh) [Feat. Breezly Brewin and Vordul]
  17. My First Sony (Hidden Track)

Beatz

  • Jest One: 1
  • Camu Tao: 2
  • T One: 3, 9
  • NASA: 4
  • Jake One: 5
  • Blueprint: 6, 15
  • Cryptic One: 7
  • MF Doom: 8
  • Ayatollah: 10
  • Madlib: 11, 14, 16
  • RJD2: 12
  • Da Beatminerz: 13
  • Vast Aire: 17

Scratch

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