Vanderslice – Everything’s Awesome
Non avevo affatto voglia di ascoltare questo disco… L’ho osservato per giorni, immobile, sempre nella stessa posizione, su una delle mensole della mia stanza, rinviando costantemente l’ascolto a domani, un po’ come si faceva ai tempi coi compiti estivi. Un giorno, due giorni, una settimana; finché, un mattino, dopo l’ennesimo incrocio di sguardi, mi sono lasciato convincere, ho preso le cuffie, inserito il CD nel portatile e via. Il risultato? In poco più di trenta minuti ho dovuto/potuto cancellare con un netto colpo di spugna tutti quei pregiudizi che, nel corso degli anni, avevo erroneamente appuntato alla voce Vanderslice della mia memoria musicale.
In primis, la scelta di andare controcorrente rispetto alla maggioranza dei suoi colleghi, non richiamando la solita schiera infinita di mc’s a rapporto, si è rivelata una mossa vincente. La presenza di ospiti si limita infatti a una decina di nomi ed è sempre intervallata da brevi assoli strumentali (la lunghezza media dei brani è di poco superiore al minuto e mezzo) attraverso i quali il produttore si rirprende puntualmente il ruolo di protagonista e, pur mantenendo una certa fedeltà nei confronti della propria tavolozza compositiva, riesce a dar vita a un gran numero di sfumature che vanno a conferire un aspetto vario e mai ripetitivo (caratteristica invece prominente nelle produzioni realizzate a quattro mani con l’amico Stu Bangas) all’ascolto. “Phoenixville Nights”, la celestiale “Top Shelf Pussy” e “Private Plane Music” sono piccoli saggi di alta classe.
Ovviamente, non mancano all’appello quei momenti di purissimo hardcore, tanto cari a Vanderslice, che promettono di incrinare anche le pareti più resistenti. Due su tutti, “The War Machine” e “Broken Safeties” (non fatevi ingannare dai primi secondi), anche se i momenti migliori “Everything’s Awesome” li vive paradossalmente sulle ritmiche più eteree e compassate della titletrack, realizzata su misura per accogliere il timbro pacato di Mr. Slow Flow, e di “Bugatti Bullet Holes”, brano di punta dell’album coronato da una strofa da K.O. di Freddie Gibbs, che come suo solito non si risparmia nel tirare qualche frecciata verso i piani alti della scena (<<orthodontist, the barber college/I give these niggas fades, straight tapers and chili bowls/he woke up in a brand new Bugatti with bullet holes>>).
Evitate quindi di fare lo stesso errore del sottoscritto e, anche se quanto fatto da Vanderlisce e socio in passato non rientri nella vostra playlist ideale, concedete a “Everything’s Awesome” una chance. Forse definire tutto fantastico potrà essere un tantino eccessivo, ma in un debutto solista così c’è davvero parecchio di cui andare fieri.
Tracklist
Vanderslice – Everything’s Awesome (Dirty Version Records 2014)
- Intro
- The War Machine
- The Bottom Line [Feat. Merkules, Apathy and Celph Titled]
- Fuzzy Mold
- 12 Shots
- Bugatti Bullet Holes [Feat. Freddie Gibbs]
- Top Shelf Pussy
- Everything’s Awesome [Feat. Evidence and AWAR]
- Private Plane Music
- 27 Homicides
- Shots Fired [Feat. Celph Titled]
- C.C. Deville’s Haircut
- Broken Safeties
- The Backhand Movement
- Words Of Encouragement [Feat. J-Zone]
- El Van Sleazandez
- Smooth Gangster Shit [Feat. Maffew Ragazino]
- Cadillac Grills
- Phoenixville Nights
- Eulogy [Feat. Big Twins aka Twin Gambino]
Beatz
All tracks produced by Vanderslice
li9uidsnake
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