Tobe Nwigwe – CINCORIGINALS

Voto: 4 –

Etnia Igbo di radici nigeriane. Alma mater: dintorni di Houston. Tobe Nwigwe è uno dei tanti figli dell’era del silicio dell’Hip-Hop, quella che ha visto l’upload trascinare sull’orlo dell’estinzione (e assestare anche la spintarella decisiva di sotto) il tradizionale smazzare copie masterizzate e griffate con l’indelebile dei propri mixtape, pescati dagli scatoloni nel baule all’angolo di qualche strada.

La sua presenza, dalla seconda metà del 2019 in avanti, è stata analoga a quella di un ad sempre più ricorrente, al quale all’inizio non si presta un’attenzione consapevole ma che, a suon di scrolling e refresh vari, dopo un po’ diventa parte della tappezzeria delle nostre scorribande digitali. Tuttavia, nonostante la fluidità virale delle sue dinamiche, la mia attenzione Tobe l’ha conquistata facendo ricorso alle buone e vecchie maniere: ha estratto due nomi dalla mia personalissima top five di tutti i tempi e li ha schiaffati sullo stesso singolo. E così, pur non conoscendo bene il personaggio, non ho potuto ignorare che su quella (sfacciatissima) Father Figure avrei potuto ascoltare back-to-back Black Thought e Royce Da 5’9’’.

L’embed qui sopra consideratelo una sorta di appendice; per risparmiarvi una montagna di parole che non riuscirebbero in ogni caso a spiegarsi con la chiarezza che invece un semplice clic – del tasto destro del vostro mouse o del polpastrello – può innescare. Mi limito a dire che se questi due rappano da una vita indossando un paio di lenti scure lo fanno probabilmente per salvaguardare la sicurezza del prossimo. Avete presente Ciclope degli X-Men? Ecco, una roba del genere. Ma torniamo a Tobe Nwigwe e al suo Dirty South distopico. CINCORIGINALS” è una lega sonora – forgiata tra l’industriale e il tribale – nella quale è stato codificato il genoma della cosiddetta terza costa.

La volontà del pulpito, l’anima vigorosa dello sfasciacarrozze e la lussuria sfrenata consumata sul pentagramma. Un insieme che riluce, attraverso il worldplay saggistico di Pistol (<<if yo’ position ain’t near the son then you’ll never grow/it’s hard to get things through ya head if it’s never combed>>), sulle pareti policristalline scolpite da Nell e marchiate D.O.P. dalla texture vocale abrasiva di Bun B. La miccia a lenta combustione di The Truth è parte di un ordigno lirico ideato per squarciare l’asfalto, col padrone di casa e il flow cavernoso (ma chirurgico) di Trae (<<if you timid, then the flow get to runnin’ like it’s a scrimmage/lyrically, I’m murder for hire, but let ’em witness/man down, who gon’ get ’em up? Try to sit ’em up/thinkin’ 2Pac “Hit ’em Up” how I lit ’em up>>) in perfetto equilibrio su un beat che, in piena contraddizione con se stesso, riesce al contempo a essere spoglio e ad aprire crepe nei muri.

Carisma verbale a parte (per conferma consiglio di far transitare in cuffia anche Eat” e Cujo”), il grande punto di forza di Tobe Nwigwe si rivela essere quello di saper pescare dal cilindro i tasselli perfetti per completare il suo puzzle con le sfumature cromatiche più adatte. Come proverbiale terzo indizio sento di dover citare la freschezza di Bozos, un colore complementare alle tinte claustrofobiche che dominano l’ascolto. E, per esaltarne i riflessi, l’indice ricade questa volta su Big K.R.I.T.; che non sarà di Atlanta, ma si conferma il grande erede della Dungeon Family.

“CINCORIGINALS” è una tavolozza ricca di idee e pennellate originali, che pecca di brillantezza solo quando utilizza due volte una tinta che abbiamo già visto in precedenza. Ma, al netto di ciò, LaNell Grant svolge un lavoro egregio nel mescolare a dovere i pigmenti. E, in tema di colori (e qui è la mia sinestesia che parla…), Tobe riesce sempre a esserne il complementare.

Tracklist

Tobe Nwigwe – CINCORIGINALS (No label 2020)

  1. Eat [Feat. Fat]
  2. Wildlings [Feat. EARTHGANG and Duckwrth]
  3. Bozos [Feat. Big K.R.I.T.]
  4. Father Figure [Feat. Royce Da 5’9” and Black Thought]
  5. Amber Freestyle #1
  6. Head Shots [Feat. D Smoke]
  7. Purple Rain Thing [Feat. Lil Keke]
  8. Amber Freestyle #2
  9. Pistol [Feat. Cyhi and Bun B]
  10. Cujo [Feat. Killa Kyleon]
  11. Amber Freestyle #3
  12. The Truth [Feat. Trae Tha Truth]
  13. Tundah Fiyah [Feat. LaNell Grant and Mumu Fresh]
  14. Life Lessons From Amber Mama

Beatz

All tracks produced by LaNell Grant except track #2 by LaNell Grant and Cory Mo

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