The X-Ecutioners – Built From Scratch

Voto: 5

Credetemi, non avevo mai sentito prima un disco come questo! Ragazzi, siamo appena ai primi di marzo ma “Built From Scratch” è già candidato a miglior album dell’anno. Questi quattro ragazzi, raggruppati sotto il nome The X-Ecutioners, sono dei veri geni dello scratch, dietro ai piatti riescono a fare delle cose semplicemente assurde. La crew, originariamente fondata nel 1989 con altri elementi e il nome di X-Man, nasce col preciso intento di abbattere lo strapotere nei contest della cricca capitanata da Dj Clark Kent; ve li presento uno a uno: Rob Swift, campione DMC della costa est nel 1992 e dj per Akinyele e Large Professor, Dj Total Eclipse, campione del mondo ITF nel 1996 e dj per Organized Konfusion, Roc Raida, campione americano e del mondo DMC nel 1994/95 e dj per Showbiz, A.G., Lord Finesse e Artifacts, Mista Sinista, campione DMC della costa est nel 1996 e dj per Beatnuts e Common. Che dite, può bastare?

Mi sembra ovvio si tratti di dj dotati di una tecnica e un’originalità senza eguali, ogni traccia di “Built From Scratch” è infatti una genialata di stile e l’insieme, proprio perché non si tratta di una semplice raccolta di virtuosismi, è granitico e ben strutturato. Si parte con l’intro, composto da versi presi da brani molto famosi e ricomposti ad arte, poi subito una serie di tracce cattivissime: “XL” con Large Professor, “X-Ecutioners Scratch”, un semplice cassa e rullante old school con delle evoluzioni da panico, “A Journey Into Sound”, che invece distende le ali verso realtà parallele fatte di suoni spaziali ed Elettronici, “X-Ecutioners Theme Song”, forse la base che li rappresenta di più, con una serie infinita di solidi scratch che costituiscono anche il fulcro di “Feel The Bass”, “Premier’s X-ecution” e “Play That Beat”.

Da segnalare la partecipazione di diversi mc’s di notevole caratura, da Pharoahe Monch, Xzibit e Inspectah Deck in “The X (Y’All Know The Name)” a Everlast in “B-boy Punk Rock 2001”. E ancora, due dei momenti più cattivi sono quelli con basi Crossover, “It’s Going Down” coi Linkin Park (loro non mi piacciono, ma vi assicuro che la base è cattivissima) e “Let It Bang” con gli M.O.P. che scaricano energia allo stadio primordiale! Insomma, in “Built From Scratch” troverete quintali di originalità, stile e scratch che non potete neppure immaginare, procuratevelo il prima possibile perché lo ascolterete di giorno e ve lo sognerete di notte.

Tracklist

The X-Ecutioners – Built From Scratch (Loud Records 2002)

  1. Intro [Feat. Vinroc, Apollo and Shortkut]
  2. XL [Feat. Large Professor]
  3. X-Ecutioners Scratch
  4. A Journey Into Sound
  5. Hip Hop Awards (Skit)
  6. 3 Boroughs
  7. Let It Bang [Feat. M.O.P.]
  8. X-Ecutioners Theme Song [Feat. Dan The Automator]
  9. Feel The Bass
  10. You Can’t Scratch (Skit)
  11. It’s Going Down [Feat. Mike Shinoda and Mr. Hahn]
  12. Premier’s X-ecution [Feat. Dj Premier]
  13. The X (Y’All Know The Name) [Feat. Pharoahe Monch, Xzibit, Inspectah Deck and Skillz]
  14. Genius Of Love [Feat. Biz Markie and Tom Tom Club]
  15. Choppin’ N***** Up
  16. B-boy Punk Rock 2001 [Feat. Everlast and Sean Cane]
  17. Who Wants To Be A M*****F**kin’ Millionaire (Skit)
  18. Play That Beat
  19. Dramacyde [Feat. Big Pun and Kool G Rap]
  20. X-Ecution Of A Bum Rush [Feat. Beat Junkies]
  21. Play That Beat (Remix)

Beatz

  • Apollo: 1
  • Large Professor: 2
  • Dr. Butcher and Rob Swift: 3, 13
  • Kenny Muhammed and The X-Ecutioners: 4
  • Rob Swift: 6
  • Roc Raida and Knobody: 7
  • Dan The Automator: 8
  • Roc Raida: 9, 15, 16
  • Mike Shinoda: 11
  • Dj Premier: 12
  • Chris Frantz, Tina Weymouth and Roc Raida: 14
  • Roc Raida and Sean Cane: 16
  • Dr. Butcher and CJ Moore: 18
  • Sean Cane: 19
  • Beat Junkies: 20
  • Lo-Fidelity Allstars: 21