The Leonard Simpson Duo (Guilty Simpson and Leonard Charles) – LSD

Voto: 3 + +

Perdonate la pigrizia, ma comincio citando me stesso da “Detroit’s Son”, quando chiarivo senza tanti giri di parole che Guilty Simpson …non mi ha mai entusiasmato troppo (se non in alcuni featuring), apprezzandone più la personalità forte, il timbro deciso della voce e la capacità descrittiva che l’assortimento tecnico in senso stretto; di certo, però, bisogna riconoscergli un discreto talento nella scelta delle collaborazioni. Ecco, avrei la tentazione di ribadire il concetto a proposito di “LSD” e licenziare la recensione nello spazio di cinque righe, senonché mi sembra ci siano da aggiungere almeno un paio di annotazioni sul progetto The Leonard Simpson Duo.

Il quale affianca appunto Simpson, figura che non necessita di presentazioni, a Leonard Charles aka Jeremy Toy, produttore neozelandese non avvezzo in senso stretto all’Hip-Hop e di cui quindi facciamo la conoscenza solo qui. Il Duo ha origine quattro anni fa, quando il primo – in tour – incrocia il secondo nella sua città d’origine, Auckland, pianificando la realizzazione di un EP che è presto cresciuto per ambizioni e dimensioni. Ne è conseguito un disco dalla struttura snella (un rapper, un producer, un featuring) e circolare (ogni due brani abbiamo un interludio, per quaranta minuti totali), la cui componente strumentale è il fulcro stesso di un’operazione che al caratteristico sound di Detroit sostituisce un’intrigante selezione di sample provenienti soprattutto dal Rock psichedelico degli anni sessanta e settanta, accomunati però dalla medesima matrice geografica (ovvero: Leonard ha pescato in casa).

“LSD” prende forma su quest’asse (intercontinentale al cubo, dato che pubblica la berlinese Jakarta Records) un po’ sbilenco, accostando un set di suoni non troppo canonici al Rap (s)brag(atissimo) del pupillo di J Dilla; la somma delle parti è imprevedibile e perciò non priva d’interesse, sebbene – stando alle premesse – ci saremmo forse aspettati qualcosina di più acido sul fronte della composizione. La quale si lascia comunque apprezzare nell’interezza dell’album, abbracciando un ventaglio di sfumature che va dall’impronta vagamente old school di “Friends”, che nel refrain (<<how many of us have them? Ones we can depend on>>) omaggia l’omonimo classico dei Whodini, conservandone altresì la morale di fondo, fino alla duplice anima di “Nobody”, che dal campione vocale di “Nobody Gets What They Want Anymore” (Marlon Williams) passa a una coda Rock di due minuti senza perdere un briciolo di coerenza (alla batteria c’è Jed Parsons).

Materiale che, in altre mani, avrebbe potuto rilasciare un ingente potere combustibile – mi viene da pensare al Ras Kass di “Breakfast At Banksy’s”, con Jack Splash alle macchine; nel caso di Guilty Simpson, diciamo che tocca accontentarsi. Ad esempio, la tensione di “My Inspiration” (Leonard Charles pesca dal cilindro “In A Lifetime” dei Citizen Band) non viene valorizzata a dovere dall’elenco di ispirazioni che l’mc recita a barre alternate con modesta inventiva (<<I’m inspired by the scars, it made us who we are>>), andatura che si addice senz’altro meglio alla tenerezza di “Message To My Ex”, alle cui tastiere abbiamo Ala Brown; contrapposizione che rintracciamo anche tra “G U I L T Y”, ispirata nell’attacco deciso del microfono, e una “Heavy Organ” spezzata in due, con Wildchild che gira a un passo doppio rispetto al protagonista.

Insomma, per incastri, contenuti e temperamento la prova del nostro Byron appare nel suo insieme svogliata, senza contare che per un brano storto quanto il titolo lascerebbe intendere – sì, in realtà si tratta dell’acronimo del Duo, ma fin dall’artwork si gioca con un’ovvia consonanza – tocca attendere la conclusiva “Smokin’ Good”. Difficile, dunque, assegnare più di una sufficienza (stiracchiata) a un’uscita che svanisce molto rapidamente dai ricordi e il cui pregio principale è quello di averci presentato Leonard Charles; cui tuttavia suggeriamo una seconda incursione nell’Hip-Hop, magari in compagnia di un liricista più motivato.

Tracklist

The Leonard Simpson Duo (Guilty Simpson and Leonard Charles) – LSD (Jakarta Records 2020)

  1. Intro
  2. My Inspiration
  3. Breaking Bread
  4. She’s Got It
  5. G U I L T Y
  6. Friends
  7. Grass
  8. Nobody
  9. Heavy Organ [Feat. Wildchild]
  10. EVOL Interlude
  11. Message To My Ex
  12. Bricks
  13. The GOAT
  14. Smokin’ Good

Beatz

All tracks produced by Leonard Charles

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