Supersoul – Plastic Rap

Voto: 4 + +

L’Hip-Hop di qualità si può fare anche a Miami. E lo può fare un producer di origini giamaicane assieme a mc’s caraibici, mostri sacri della Dancehall e dell’abstract. Questo è Supersoul e questo è ciò che è riuscito a fare con la sua Metatronix, piccola etichetta della Florida della quale cominceremo a sentir parlare sempre più spesso.

Le produzioni di Supersoul sono estremamente originali, scure e mistiche, denotano una grandissima tecnica nell’uso delle macchine e dell’Elettronica, soprattutto quando crea le sue bassline. “Plastic Rap” è infatti pervaso da un’atmosfera molto coinvolgente, che mischia suoni ricercati ad altri più crudi e dal sapore Industrial. L’esempio migliore per darvene un’idea è di certo “Almighty”, una strumentale che ci catapulta istantaneamente nel mondo e nella mente di Supersoul; seguono a ruota le altrettanto godibili “The Good Die Young”, “Paper Chase”, “So Cold” e “Omnipresent”: poche volte si ascoltano produzioni di così alto livello, eleganti ma al tempo stesso di disarmante semplicità.

In un paio di episodi, “45” e “More Power”, si sentono anche delle chiare influenze caraibiche che comunque il nostro Omar Clemetson riesce a ibridare sul pattern in modo da creare musica sempre fresca e nuova. La parte rappata è affidata ad artisti praticamente esordienti, ma che comunque non sfigurano sulle ottime strumentali del padrone di casa. Il suo pupillo, Judah Manson, con un modo di attaccare il microfono preciso e calmo, è la perfetta contrapposizione alle basi più malate del disco. Molto originale anche Sess (unico membro della Metatronix, assieme a Judah Manson, presente nell’album), vero e proprio pioniere nell’arte di rappare in stile Dancehall, ma che ancora manca di un suo esordio ufficiale. Molto bravo anche Stres, che come stile ricorda R.A. The Rugged Man; di livello inferiore, invece, le apparizioni di Nongenetic e Cyne.

Negli ultimi tempi, fatichiamo a trovare dischi di questo livello, ottimi dal punto di vista musicale ma che sono anche una chiara alternativa al Rap di plastica e a tutta la negatività che ha portato l’Hip-Hop mainstream – in pratica la totale omologazione e la mancanza di originalità. Il Rap ha un’anima, è fatto di carne e sangue, non è soltanto qualche grammo di supporto digitale impilato sullo scaffale di un negozio: strappiamo via quel velo trasparente che sta soffocando l’Hip-Hop!

Tracklist

Supersoul – Plastic Rap (Metatronix 2007)

  1. Almighty [Feat. Juliet]
  2. The Good Die Young [Feat. Shadow Huntaz]
  3. 45 [Feat. Judah Manson and Sess]
  4. Live (Interlude)
  5. Arrogant [Feat. Dynas]
  6. Take The Cash (Interlude)
  7. Paper Chase [Feat. Judah Manson]
  8. More Power [Feat. Anthony B and Dejah]
  9. Think It Throug [Feat. Induce]
  10. Intelligent Life (Interlude)
  11. Satellite [Feat. Cyne]
  12. So Cold [Feat. Stres]
  13. The Beginning Of The End [Feat. Akiladahun, O Slick and Shadow Huntaz]
  14. Fall Back [Feat. Nongenetic]
  15. Halogram (Interlude)
  16. Omnipresent [Feat. Stres]

Beatz

All tracks produced by Supersoul

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