Skyzoo & Torae – Barrel Brothers

Voto: 3,5

“Barrel Brothers”, ovvero un sogno che diventa realtà dopo aver fornito un assaggio di ciò che poteva essere, vale a dire quell’omonimo pezzo che quattro anni or sono andava a porre l’accento su una delle combo newyorkesi di più sicuro effetto, Skyzoo e Torae. Ed eccoli qui, attesissimi alla prova su lunga distanza, presi a fornire tutto ciò che da loro si poteva desiderare, ovvero un disco in grado di traspirare le due lettere magiche (N.Y.) da ogni solco, di sputare confronto e attitudine in egual misura, di provvedere a dimostrazioni di superiorità tecnica data da una chimica consolidata che racchiude uno spirito comune, con i luoghi più memorabili della metropoli più affascinante del mondo a fornire un invidiabile sfondo.

“Barrel Brothers” si snoda attraverso frequenti e riusciti scambi di microfono, contrapponendo due stili accostabili per intenti ma sostanzialmente differenti nell’esecuzione; Skyzoo è come di consueto un costruttore di concetti più complesso, il cui uso di metafore colmo di giochi di parole ne delinea lo stile, mentre Torae è quello più diretto, il cui modo di spittare è fisico e imponente, proprio come la sua stazza. La componente lirica è di un’efficacia maggiore rispetto a quella produttiva, i due trasmettono vigore ed energia in ogni pezzo effettuando scambi di barre di differenti misure, esercizio che risalta in episodi come “Talk Of The Town” e l’intuitiva “4 Bar Friday”, la tendenza è quella all’autocelebrazione costante, che se da un lato sottolinea la continua voglia di dare lezioni di stile, dall’altro limita inconsapevolmente quelle che sono le migliori caratteristiche di ciascuno dei due mc’s, che nei rispettivi dischi solisti avevano dato prova concreta di una versatilità tematica qui quasi totalmente assente.

Non a caso, l’album funziona davvero verso l’inizio, quando il continuo battagliare a suon di rime risulta ancora florido e le routine non sono ovvie, e verso la fine, quando il brag n boast più canonico viene sostituito da un sistema autoindulgente non certo diverso a livello concettuale, ma completamente rinfrescante a livello espositivo, come dimostra una “Memorabilia” che utilizza l’evoluzione della carriera sportiva quale metafora per spiegare il significato intrinseco del pezzo. Uno dei pregi dell’album è invece quello di riuscire a far respirare l’aria di New York, con annessi e connessi: “Albee Square Mall” e la sua forte tempra potrebbe essere un nuovo inno da dedicare a Brooklyn, “Blue Yankee Fitted” utilizza il mitico cappellino New Era quale simbolo di universale significato per rappresentare la città combinando metafore cestistiche (specialità di Skyzoo) e riferimenti alla violenza che caratterizza il luogo, facendo della musica dei due il <<perfect backdrop when they choke you out>>.

Con una coppia così, era lecito attendersi un numero esiguo di featuring a supporto, ma pur essendo numericamente scarsi quando pervengono fanno notevole rumore. “All In Together”, di gran lunga il miglior pezzo del disco, riunisce Barrel Brothers e Random Axe sotto lo stesso tetto per un esito a dir poco esplosivo, Sha Stimuli continua a collezionare presenze di spessore smontando “Triangle Offense” con un flow a fuoco rapido, Livin Proof partecipa alle reminiscenze anni ottanta dell’appena menzionata “Albee Square Mall” senza sfigurare dinnanzi ai due bros, infine Blu spruzza un soffio di west coast su quella che non a caso è la traccia più profonda dell’operazione, “Rediscover”.

Come anticipato, la produzione è invece altalenante. Tra gli assoldati vi sono molti frequenti collaboratori di Skyzoo, tra cui un mediocre !llmind, il quale ben figura in un terzo delle sue composizioni (“Tunnel Vision” è molle), Jahlil Beats è appena sufficiente con l’808 statico che contraddistingue “Make You A Believer”, Khrysis e Cyrus Tha Great si dividono in due per “The Hand Off”, che difatti funziona solo per metà, “Movie Album”, che skit non è, pare completa spazzatura. Di contro, Black Milk combina un’ottima batteria, violini e arpa per una “All In Together” a dir poco eccelsa, Oh No non tradisce e AntMan Wonder si ritaglia un posto di rilievo grazie all’indovinata produzione di “The Aura”, eseguita a quattro mani con Premier, e una “Memorabilia” i cui fiati sono assolutamente legati alle atmosfere migliori di “A Dream Deferred”.

“Barrel Brothers” arriva così com’è, dritto nei denti, coi suoi pregi e i suoi difetti. Dall’unione tra Skyzoo e Torae ci si sarebbe potuti attendere quel pizzico in più, d’accordo, ma dischi come questo, grintosi e diretti, contengono comunque l’essenza di ciò che l’Hip-Hop di New York rappresenta. E questo è sicuramente il suo plus.

Tracklist

Skyzoo & Torae – Barrel Brothers (First Generation Rich/Internal Affairs/Loyalty Digital Corp. 2014)

  1. Intro
  2. Talk Of The Town
  3. Make You A Believer
  4. Tunnel Vision
  5. Blue Yankee Fitted
  6. All In Together [Feat. Sean Price and Guilty Simpson]
  7. Triangle Offense [Feat. Sha Stimuli]
  8. Movie Album (Skit)
  9. Albee Square Mall [Feat. Livin Proof]
  10. The Hand Off
  11. 4 Bar Friday
  12. Memorabilia
  13. Rediscover [Feat. Blu]
  14. The Aura

Beatz

  • Skyzoo: 1
  • Oh No: 2
  • Jahlil Beats: 3
  • !llmind: 4, 5, 7
  • Black Milk: 6
  • Auréli1: 8
  • Praise: 9
  • Khrysis and Cyrus Tha Great: 10
  • The Stuyvesants: 11
  • AntMan Wonder: 12
  • MarcNfinit: 13
  • Dj Premier and AntMan Wonder: 14
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