Skyzoo – All The Brilliant Things

Voto: 4 + +

Nel commentare l’ultradecennale percorso artistico che ha condotto Skyzoo dall’acerbo “The Salvation” al deciso salto di qualità di “Music For My Friends”, passando per intermezzi promettenti come la combo “Barrel Brothers” e giungendo quindi alla consacrazione definitiva (così chiosava il nostro li9uidsnake) di “In Celebration Of Us”, la costante riscontrata in ogni pubblicazione che ne portasse la firma, dai mixtape di inizio duemila alle successive prove ufficiali per Duck Down, First Generation Rich e Mello Music Group, era data da un potenziale che, finalmente, sembra essere stato incanalato nella migliore delle direzioni possibili. “All The Brilliant Things”, tirando subito le somme di quanto argomenteremo nel prosieguo, conferma appunto ciò: al suo quinto album solista, l’mc ritrova senza alcuna difficoltà la solida ispirazione che ne caratterizzava quantomeno gli ultimi due (peraltro seguiti da “Retropolitan”, con Pete Rock, e una coppia di validi EP, ovvero “Milestones” e, al fianco della band italiana Dumbo Station, “The Bluest Note”), confezionando un progetto soddisfacente sia per contenuti che per realizzazione.

Sul primo punto, in particolare, da appassionati del Rap più ruvido e oltranzista (e, anzi, a maggior ragione per esserlo, costringendoci a fiumi di testi vuoti), nell’approccio serio, adulto e consapevole di Skyzoo individuiamo diversi elementi d’interesse: se la tendenza è quella di asciugare sempre più il canovaccio, badando in primis al come e solo in seconda battuta al cosa, un disco quale “All The Brilliant Things” è una rinfrancante boccata d’aria fresca; perché ha molte storie da raccontare, perché le abbina a una gustosa selezione di strumentali e perché – senza ricalcarle – segue le orme tracciate dai grandi liricisti Hip-Hop, figure rievocate (talvolta esplicitamente) a più riprese nei cinquantacinque minuti proposti. I quali, a grosse linee, ribadiscono la spiccata quadratura degli ultimi lavori di Gregory, con dosi massicce di Jazz, riflessioni sulla gentrificazione e lucide annotazioni di un uomo che il prossimo dicembre compirà trentanove anni. Ma scansando – vale la pena sottolinearlo – pedanterie e gratuiti didascalismi.

Per consistenza e centralità, tra le quattordici tracce spicca anzitutto l’estratto video “Bed-Stay Is Burning”, nostalgico ricordo di una Brooklyn che sembra non esserci più, con conseguente messaggio d’allarme rivolto alle numerose metropoli statunitensi (<<to whom it may concern, don’t let this happen to you/true to what you heard, they want this back like a loop/they gave you a curb and kept you back on the stoop/and now what they prefer is to help you pack when you move>>); tema che, con un piglio meno ansioso, emerge anche in “A Tour Of The Neighborhood”. Ora scorrete i crediti in basso e fate caso a una lista produttori che, senza voler far torto a nessuno, avrebbe avuto tutt’altro appeal schierando i vari Black Milk, Apollo Brown, Illmind, Khrysis e 9th Wonder: ebbene, possiamo dire che un Rashid Hadee e un King Thelonious – alle macchine per i due brani appena citati – non ne fanno rimpiangere le vistose assenze. Né possiamo ritenere casuale la convocazione di sole seconde linee in cabina di regia o l’assenza di voci terze, refrain a parte.

A suo modo, pur rientrando nel perimetro dell’underground newyorkese, “All The Brilliant Things” segue infatti una traiettoria propria, forte di una personalità che non intende certo vivere di luce riflessa. Tant’è che perfino quando la scelta dei sample cade su soluzioni di comodo il risultato si assesta su un’ampia sufficienza; merito soprattutto delle performance al microfono del protagonista: così nell’introduttiva “Free Jewelry” (il taglio di “Diana In The Autumn Wind” di Gap Mangione è identico a quello di “The Official” di Jaylib), dove – su una sessantina di barre – Skyzoo rivendica con orgoglio la genuinità del suo credo artistico (<<so don’t mistake me, yo, I don’t do this for Complex/nor a Pitchfork or any other facade/where the Culture is determined while chugging a PBR/and telling you how to represent all of the shit that you made>>), e nella tesissima “I Was Supposed To Be A Trap Rapper” (non occorre un digger navigato per riconoscere “Nautilus” di Bob James), altra strofa lunghissima vergata con deliziosi wordplay (<<word to immunity, and all that it do for me/’cause double entendres seem to fit more suitably/…/third time around it’s more common that one day/it’ll all make sense, depending on who was talking/but me penning for me is me penning for Yusuf Hawkins>>).

In assenza di hit destinate a rimanere negli annali, unica pecca che appuntiamo a margine di una valutazione chiaramente positiva, all’interno della tracklist riusciamo ancora a pescare numerosi episodi di pregio: dall’ottima “Rich Rhetoric” (d’obbligo citare <<reunited like the best song on the second Wu shit/followed by the cream part two shit, the truth is/cash is part of how we knew shit/like how much these cost and how much the coupe fit>>) alle accalorate preghiere di “Something To Believe In” (meravigliosi gli incisi di tromba lungo il beat), dalla motivazionale “Culture-ish”, composizione da brividi di MarcNfinit, al clima introspettivo di “Soft Eyes”, scoprendo dubbi e fragilità che non lasciano indifferenti (<<so last year I was writing my retirement speech/looking back at all the grounds that I’d aspired to reach/I called Phonte and we kicked it for an hour or three/brotherly love, he put a little fire under me>>).

A opinione di chi scrive, quel che era in nuce fino a qualche anno fa – il potenziale cui si faceva riferimento in apertura – è giunto a piena maturazione durante l’ultimo lustro o poco più: è in quest’intervallo che Skyzoo ha rilasciato i suoi titoli migliori, “All The Brilliant Things” compreso.

Tracklist

Skyzoo – All The Brilliant Things (Mello Music Group 2021)

  1. Free Jewelry
  2. St. James Liquors [Feat. Aaria]
  3. A Tour Of The Neighborhood [Feat. Al Skratch]
  4. Rich Rhetoric
  5. Bodega Flowers [Feat. BJ The Chicago Kids]
  6. Something To Believe In [Feat. Raheem DeVaughn]
  7. Humble Brag
  8. I Was Supposed To Be A Trap Rapper
  9. Plugs & Connections
  10. The Scrimmage [Feat. STLNDRMS]
  11. Culture-ish [Feat. Karriem Riggins and Monica Blaire]
  12. Bed-Stay Is Burning [Feat. Hypnotic Brass Ensemble]
  13. What Money Taught Us (Xiolynn)
  14. Soft Eyes [Feat. Blakk Soul]

Beatz

  • Zerrick Beats: 1
  • Kenny Keys: 2
  • King Thelonious: 3
  • MarcNfinit: 4, 7, 11
  • Karl Marxs: 5
  • M31RK: 6
  • Sam Illy and JR Swiftz: 8
  • STLN drms: 9, 10
  • Rashid Hadee: 12
  • J57 and Skyzoo: 13
  • TUAMIE: 14

Scratch

All scratches by Dj Shakim

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