Sean Price – Mic Tyson

Voto: 3,5

<<When I talk, the streets listen/when you talk, the streets dissin’>>; citazione che riassume al meglio il progetto che andremo ad analizzare. Vi consiglio quindi di mettervi in guardia, perché l’atteggiamento da combattimento di Sean Price, come preventivato dal titolo e dalla copertina dell’album, non conoscerà sosta alcuna.

Dal momento in cui “Mic Tyson” è stato annunciato non mi ha nemmeno sfiorato il pensiero di mettere in dubbio i suoi propositi, le mie incertezze riguardavano bensì la qualità delle produzioni, visto il ruolo che queste avevano giocato nell’anonimo “Jesus Price Supastar”. Il percorso musicale successivo al disco appena citato è stato meditato al punto giusto e ha condotto a uscite ben auspicanti: a partire dal mixtape “Kimbo Price” fino ad arrivare all’ottimo lavoro targato Random Axe, oltre a diverse importanti apparizioni su dischi altrui (Smif-N-Wessun, Snowgoons, La Coka Nostra).

Chi ha seguito da vicino queste uscite, avrà notato la mancanza di quel rinnovamento che, a quasi quarant’anni, un artista dovrebbe ritenere una priorità, sia dal punto di vista musicale che per quanto concerne i concetti e gli argomenti affrontati. Non sempre, però, il termine rinnovare comporta automaticamente un miglioramento e, dal mio punto di vista, il rapper di Brooklyn è un esempio perfetto di come, pur tenendo fede al proprio stile, si possa ugualmente emergere dal panorama strettamente underground senza cadere in una continua replica di se stesso. Il tappeto musicale si dimostra qui vario e compatto al tempo stesso, nonostante i tanti nomi che si alternano alle macchine tra vecchie conoscenze (9th Wonder, Khrysis), vere e proprie certezze (Alchemist, Eric G, Evidence) ed esponenti delle nuove generazioni (Amp, Wool, Stu Bangas, Beat Butcha), i quali insieme regalano basi corpose e prive di concessioni all’easy listening, in sintonia con le liriche taglienti e dotate di una consistente dose d’ironia.

Il risultato è una miscela esplosiva, i primi due colpi assestati (“The Genesis Of The Omega” e “Bar-Barian”, che riprende un campionamento polacco per evidenziare il recente legame tra l’alchimista e la tradizione musicale dell’est Europa) esaltano il flow spezzato e chirurgico di Sean, introducendo alla magnifica “Pyrex”, in cui si può chiaramente percepire l’influenza di Dj Premier nel beat. L’ascolto procede e le battute da citare aumentano, costringendoci a consumare il tasto rewind (<<the first verse uno, second verse dos, first verse is bueno, the next one is boss>>; <<I be watchin’ these niggas watchin’ the throne, watch me take they wristwatch and watch me go home>>. P!).

La seconda parte dell’album vede salire sul ring la maggior parte degli ospiti, tra questi spiccano Ill Bill, Buckshot, Torae e Pharaohe Monch, che per il ritornello di “BBQ Sauce” non fa altro che riprendere alcuni versi della sua “What It Is”. Anche le collaborazioni meno attese si dimostrano all’altezza: le liriche serrate di Realm Reality accompagnano la vocina e l’ipnotico campione in “Bully Rap”, per la fantastica “Battering Bars” Pumpkinhead si mette al servizio di un bel beat Jazz, mentre “The Hardest Ni**a Out” è una degna conclusione a un lavoro uniforme e privo di cali vistosi per tutta la sua durata. E’ proprio quest’ultima, forse, l’unica pecca imputabile all’insieme, dato che le tracce difficilmente superano i tre minuti rendendo sì scorrevole il tutto, ma minimizzando spunti e variazioni.

In conclusione, siate o meno dei fan di Sean Price non mi resta che consigliarvi l’acquisto di un album solido e di grande impatto come “Mic Tyson”, tematicamente databile attorno agli anni novanta ma musicalmente molto attuale.

Tracklist

Sean Price – Mic Tyson (Duck Down Music 2012)

  1. The Genesis Of The Omega
  2. Bar-Barian
  3. Pyrex
  4. Price & Shining Armor [Feat. Ruste Juxx]
  5. Title Track
  6. Straight Music
  7. STFU Part 2
  8. Hush
  9. Solomon Grundy [Feat. Ill Bill]
  10. Frankenberry [Feat. Buckshot]
  11. BBQ Sauce [Feat. Pharoahe Monch]
  12. Bully Rap [Feat. Realm Reality]
  13. By The Way [Feat. Torae]
  14. Battering Bars [Feat. Pumpkinhead]
  15. The Hardest Ni**a Out
  16. Haraam (Bonus Track)
  17. Remember (Bonus Track) [Feat. Freddie Gibbs]
  18. I See (Bonus Track)

Beatz

  • The Alchemist: 1, 2, 7, 12
  • Amp: 3
  • Wool: 4
  • Eric G: 5, 9
  • 9th Wonder: 6
  • Khrysis: 8
  • Stu Bangas: 10
  • Evidence and Dj Babu: 11
  • Evidence: 13
  • Beat Butcha: 14, 15, 16
  • Statik Selektah: 17
  • Quelle Chris: 18
The following two tabs change content below.
Avatar

Gabriel

Avatar

Ultimi post di Gabriel (vedi tutti)