Scarcity Budapest – Back To Business

Voto: 3,5

Se si parla di Budapest, sono molteplici gli aspetti che possono venirvi in mente di questa fantastica città; non di certo la musica che trattiamo quotidianamente, però. O almeno prima dell’album di debutto “Back To Business” del gruppo di produttori che rispondono al nome di Scarcity Budapest. Loro non sono un semplice team di beatmaker, bensì un vero e proprio movimento culturale che va avanti da circa otto anni e il merito di questa prima uscita va dato precisamente al duo formato da Aza e Soup.

Avendo il disco tra le mani, la prima cosa che salta subito all’occhio è la copertina ideata da Grindesign e che raffigura al meglio il genere di Rap che andremo ad ascoltare. L’album, di per sé, non ci propone nessuna novità, si tratta del solito progetto di produttori europei in collaborazione con la scena underground d’oltreoceano. Esistono però piccoli particolari che lo rendono diverso e per certi versi unico. In primo luogo, come potete ben notare scorrendo la tracklist, la presenza massiccia sia di alcuni degli artisti underground più in forma degli ultimi tempi (Godilla, Reef The Lost Cauze, Lord Lhus) sia di artisti con una certa esperienza alle spalle (Craig G, Chief Kamachi, Krumb Snatcha). Di certo non mancano poi le piacevoli scoperte, come Darkim Be Allah e i Randam Luck, gruppo proveniente da San Diego e sotto Babygrande Records. Dal punto di vista lirico, gli emcees dimostrano di adattarsi perfettamente alla rispettiva traccia: ogni beat dà l’impressione di essere stato ideato volutamente attorno alla strofa del rapper che ci sputa sopra e il risultato non può che essere dei migliori.

Le produzioni rappresentano dunque il picco più alto dell’intero lavoro, beat tosti e aggressivi. I sample utilizzati si distaccano dai soliti nomi, spostandosi su una dimensione tutta nuova e sicuramente da esplorare, vale a dire la musica popolare ungherese. E nonostante l’album sembri essere indirizzato verso mood molto pesanti e crudi, il gruppo ci regala anche due pezzi soft come “Illusions”, dove a farla da padrone è il sottofondo musicale quasi malinconico, e la stupenda “Reminiscence”, che campiona un po’ di rime del Wu-Tang Clan che col passare del tempo sono entrate a far parte della storia del genere.

La strada seguita dagli Scarcity BP è quella già tracciata anni fa dai più famosi Snowgoons, questo lavoro non fa altro che dimostrare l’assoluta capacità e il talento dei produttori del vecchio continente. Se siete particolarmente sensibili o a rischio di rigetto di fronte ai suoni più scuri vi sconsiglio fortemente l’ascolto, viceversa date libero sfogo alla curiosità e procuratevi questa piccola chicca.

Tracklist

Scarcity Budapest – Back To Business (Scarcity Records 2012)

  1. Intro
  2. Avengers [Feat. Gutta and Godilla]
  3. Never The Same [Feat. Craig G and Breez Evahflowin]
  4. Diss Order [Feat. Banish and Aims]
  5. The Messiah [Feat. Chief Kamachi and Sunn Sunn]
  6. Day Of The Dead [Feat. King Magnetic and EQ]
  7. Who The Best? [Feat. Reef The Lost Cauze]
  8. Illusions [Feat. EQ and Eternel]
  9. Imagine [Feat. Krumbsnatcha]
  10. Back To Business [Feat. Randam Luck]
  11. Business [Feat. Mod The Black Marvel]
  12. Reminiscence [Feat. Darkim Be Allah]
  13. Friday The 13th [Feat. Lord Lhus]
  14. Edge Of The Blade [Feat. Goretex and Psych Ward]
  15. Ruthlessness In The Harmony [Feat. Powder, Mordekai and Mark Deez]
  16. Leave You Scarred [Feat. Matt Maddox]
  17. Put A Mark On Your Town [Feat. Banish, Aims and Godilla]
  18. Still Blazin’ [Feat. Randam Luck]
  19. Vulture’s Ass [Feat. Non Flaco]
  20. The Final Hour (Remix) [Feat. Planet X]

Beatz

All tracks produced by Scarcity Budapest

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