Ruff Ryders – Ryde Or Die Vol. 1

Voto: 4 | Reviewed by Icon

Non credo che la crew dei Ruff Ryders sia un granché, eppure vendono e anche tanto. Beh, anzitutto bisogna riconoscere che DMX è un ottimo mc, nonostante abbia un produttore che non è esattamente un genio; gli altri, invece, non sono dei grandi liricisti, tranne i Lox (che però coi Ruff Ryders hanno ben poco a che spartire, se non fosse per il fatto che è la loro etichetta). I tre dischi di DMX sono così così, quello di Eve è stato un successo solo di vendite e quello di Drag-On è meglio lasciarlo perdere. Non c’è dubbio che il meglio i RR lo diano nelle street anthem, abbondanti difatti in “Ryde Or Die Vol. 1”.

Parto col dire che questo è a mio avviso il progetto di maggior livello del collettivo e che le vette della compila non sono più state raggiunte (e probabilmente non verranno mai più raggiunte) dagli stessi. La maggior parte delle tracce sono a carico di Swizz Beatz, in forma come non mai; le rime sono invece a carico dei padroni di casa più un bel po’ di ospiti, Juvenile, Big Pun, Mase, Jay-Z, Beanie Sigel e Jermane Dupri – insomma, non c’è da lamentarsi.

Il viaggio inizia con una bomba, vale a dire “Ryde Or Die”, con delle belle rime e un ritornello trascinante sopra una base che però avrebbe potuto essere un po’ più potente. Poi arrivano due dei brani che hanno regnato a New York nel ’99, vale a dire “Down Bottom”, con Drag-On e Juvenile, e la bellissima “What You Want”, con una strepitosa Eve e Nokio nel riff. Come inizio non c’è male, ma quello che si è sentito fino a qui è nulla rispetto alla quarta traccia: parliamo ovviamente di “Jigga My Nigga”, rimasto nella classifica dei singoli (in America) per circa un anno e con tanto di merito, perché è uno di quei pezzi che una volta ascoltato non lo dimentichi più. Dopo questo gioiello si continua su buoni livelli con “Dope $”, che vede i Lox sciorinare rime come solo loro sanno fare, arriva un po’ di tranquillità con la bellissima “I’m A Ruff Ryder” dei Parlè, nuovo gruppo R’n’B della scuderia di Swizz, ma purtroppo per i vostri condotti auricolari la serenità dura davvero poco perché torna lui, più incazzato che mai, che vi intrattiene per poco più di un minuto e vi lascia a “Kiss Of Death” di Jadakiss (sicuramente il Lox più stiloso), “The Hood” (una mega jam con Drag-On, Beanie Sigel, Mysonne tra gli altri) e “Platinum Plus” (con la partecipazione di Jermaine Dupri e Mase).

Il livello è alto con costanza e lo rimane fino alle tre bombe conclusive: “Do That Shit” di Eve (chissà perché poi ha fatto così male nel suo album), la splendida “Piña Colada”, che su una base molto latineggiante vede protagonisti assoluti Sheek e Big Pun, infine la scura ma bellissima “Some X Shit”, sempre firmata dal boss. Insomma, confermo che questo è il miglior disco targato Ruff Ryders, ma prima di andare a colpo sicuro ascoltatelo, dato che il genere non è detto piaccia a tutti. <<What’s my motherfuckin name?! WHAAAAAT?!?!>>.

Tracklist

Ruff Ryders – Ryde Or Die Vol. 1 (Ruff Ryders/Interscope 1999)

  1. Ryde Or Die (Lox, Drag-On, DMX and Eve)
  2. Down Bottom (Drag-On and Juvenile)
  3. What You Want (Eve and Nokio)
  4. Jigga My Nigga (Jay-Z)
  5. Takin’ Money (Skit)
  6. Dope Money (Lox)
  7. I’m A Ruff Ryder (Parlè)
  8. Bug Out (DMX)
  9. Kiss Of Death (Jadakiss)
  10. The Hood (Drag-On, Beanie Sigel, Mysonne, Infa-Red, NuChild and Jadakiss)
  11. Platinum Plus (Jermane Dupri, Mase and Cros)
  12. Buff Ryders (Skit)
  13. Do That Shit (Eve)
  14. Piña Colada (Sheek and Big Pun)
  15. Some X Shit (DMX)

Beatz

  • Clue and Duro: 1
  • Swizz Beatz: 2, 3, 4, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 15
  • Waah: 5
  • P.K.: 6
  • Dave Hall: 7
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