Ridlaa pubblica “Green Tapes And Space Cakes”

Solium Records pubblica in digitale e cassetta “Green Tapes And Space Cakes” di Ridlaa: laddove l’etichetta è solita muoversi in territori frammentati e distorti, il progetto riduce invece tutto all’essenziale, batterie polverose, loop con sfumature Jazz e un ritmo che lascia respirare le tracce. Ridlaa fa parte di questa piccola realtà da tempo, ma qui è completamente al centro, niente rumore, niente eccessi, solo prospettiva. Di base nel Warwickshire e facendo la spola tra Birmingham e Leicester, Ridlaa lavora su più livelli: Rap, cinema, arti visive. La sua scrittura attinge dall’Hip-Hop degli anni ’90 al cinema cult, dalla fantascienza all’horror, da MF Doom a Kubrick, da Dilla a Carpenter. Ma le influenze non sono il punto, lo è l’esperienza. Sopravvissuto a una malformazione artero-venosa, scrive da un luogo che non si è mai completamente ricomposto. “Green Tapes…” si colloca proprio lì: tra recupero e distanza, memoria e interferenza. Un mondo familiare, ma leggermente fuori asse. La copertina dice già molto, senza spiegare nulla: occhi visibili sotto un cappellino rotto, una figura quasi trasparente. Forma umana, presenza aliena. La produzione è interamente firmata da Micall Parknsun, il suono non insegue le tendenze, i loop sono pazienti, le batterie precise, niente è superfluo. Umorismo, pressione, routine, fuga, musica, cinema…tutto su una propria frequenza. Calmo in superficie, disallineato sotto.

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