Reef The Lost Cauze – Your Favorite MC

Voto: 3,5

Oramai è un dato di fatto: tanti produttori europei, in singolo o in team, stanno facendo breccia all’interno del mercato underground statunitense, portando risultati e innovazioni molto interessanti ad artisti che hanno il coraggio di fidarsi dell’ignoto che esiste fuori dalle loro quattro mura amiche. Discorso che vale per gli svedesi Beatnikz, per la crew polacca The Returners e soprattutto per gli Snowgoons, sicuramente il nome più noto tra tutti quelli elencabili e che quindi possono fornire abbondanti garanzie quando si tratta di affidare loro lo sviluppo di un disco. Esattamente ciò che ha scelto di fare Reef The Lost Cauze, veterano di Philadelphia affiliato agli Army Of The Pharaohs, lasciando il nuovo capitolo della sua discografia, “Your Favorite MC”, alle cure del trio tedesco/danese attualmente composto da Dj Illegal, Det e Sicknature.

In parte le produzioni rispecchiano molto le aspettative, nel senso che specialmente all’inizio del disco vengono proposte un paio di atmosfere da combattimento di stampo epico perfettamente in linea con quanto già sperimentato da Reef con gli A.O.T.P., concetto che segue quindi una sua linearità precisa; in altri episodi, invece, il progetto si sposta verso logiche differenti, adeguandosi a quelle che sono le tematiche dei testi. Il distacco dalla robustezza massiccia di “Fight Music” è abbastanza evidente, Reef non smette comunque di martellare forte e duro in alcune occasioni attraverso le sue rime tipicamente sprezzanti (Lil’ B ne sa qualcosa…), ma sa allargare l’atmosfera ancora più che in passato alla maturità e alla consapevolezza. L’introduttiva “Brotherhood” ed “Euthanasia” fungono da corretto esempio per quanto detto, rappresentando le già menzionate ambientazioni cavalleresche che picchiano di brutto e sulle quali Reef esercita i propri ganci verbali in compagnia, tra gli altri, di Jus Allah, il che costituisce quella parte di materiale che cattura inevitabilmente fin dagli ascolti iniziali.

La prima sezione dell’album, come accadeva casualmente anche in “Fight Music”, è quella che convince maggiormente, contraddistinta com’è da situazioni memorabili del livello di “Boxcutter Samurai”, caratterizzata da una base da urlo con campioni orientali tagliati e cuciti con perizia uno sull’altro, cui vanno aggiunti due degli episodi più significativi a livello tematico. Il primo, “Timezones” (davvero apprezzabile il collage di campioni vocali che formano il ritornello), rappresenta una crescita emotiva attraverso la quale viene raccontato il lavoro del rapper, i viaggi e il distacco dalla famiglia, il tutto con la positiva collaborazione degli OuterSpace e una base che invoca una punta di malinconia, perfetta per il tema; il secondo, “Black Opz”, possiede un ritornello che utilizza un intelligente doppio senso, citando l’omonimo videogame (<<this is black opz/I ain’t talk about X-Box>>) che traccia un parallelo con le problematiche del ghetto sopra una distesa di violini. Altri spunti politici emergono in “Mount Up”, che non a caso vede presenti Sabac Red (Non Phixion) e Wise Intelligent (Poor Righteous Teachers), con quest’ultimo protagonista di una strofa molto solida (<<kill a nigga on a record, record label say it’s hot/kill a cop that killed a nigga, same label say it’s not>>), mentre “100 Rhyme Books” è sicuramente emozionale e rappresenta una guida precauzionale scritta sotto forma di libri in rime messa a disposizione del figlioletto in caso di qualsiasi disgrazia e merita sicuramente una citazione per l’originalità con cui è stata concepita.

I punti negativi del disco sono rappresentati da alcuni passaggi decisamente trascurabili: “Brain On Drugs” è atipica per beat e prende delle sembianze quasi Dirty South dove Esoteric in primis non riesce a tenere la battuta – forse appositamente, ma il risultato non è comunque adeguato; la fumosa “High By Myself” e l’anonima “Big Shots” finiscono tranquillamente nel dimenticatoio troppo presto; “Devil’s Advocate” prova infine a raccontare una storia divisa in tre strofe con la morale in comune, ma anche qui il beat lascia un po’ a desiderare.

Dal canto loro, gli Snow dimostrano di essere dei partner molto validi per Reef The Lost Cauze e il connubio tra le due forze è d’impatto nella maggior parte dei casi, tuttavia ciò che scaturisce di continuo dall’ascolto di “Your Favorite MC” è il pensiero che qualcosa poteva riuscire meglio, magari spogliandolo da troppi cori ripetitivi e qualche beat di non grande efficacia. L’idea è che si rimanga ancora una volta invischiati nella media (tendente all’alto), quando invece ci si attendeva un bel passo in avanti, almeno a giudicare dalle potenzialità.

Tracklist

Reef The Lost Cauze – Your Favorite MC (iHipHop Distribution 2011)

  1. Brotherhood
  2. Fuck Rappers
  3. Euthanasia [Feat. Jus Allah and Sicknature]
  4. Timezones [Feat. OuterSpace]
  5. Kill Somebody
  6. Boxcutter Samurai
  7. Black Opz
  8. Brain On Drugs [Feat. Esoteric]
  9. High By Myself
  10. Devil’s Advocate
  11. The Legend Of Mr. T
  12. Mount Up [Feat. Sabac Red and Wise Intelligent]
  13. Big Shots [Feat. O.J. (The Uncanny) and King Magnetic]
  14. 100 Rhyme Books
  15. Fuck Rappers Remix [Feat. Slaine and F.T.]

Beatz

All tracks produced by Snowgoons except tracks #3, #4 and #5 by Sicknature

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