Reef The Lost Cauze – Feast Or Famine

Voto: 4,5 | Reviewed by Dr. What?

Seminato il terrore in branco, ai predatori Juju Mob non rimane che dividersi per cercare di ritagliarsi da soli la fetta più grande della torta conquistata, correndo anche il rischio di rimanere senza (appunto il titolo “Feast Or Famine”). Ora è la volta di questo esemplare maschio chiamato Reef The Lost Cauze e, a distanza di qualche mese, dopo averlo seguito e osservato per benino, posso animatamente affermare che per lui si è trattato di un sontuoso convito. A tenere banco è stato il fattore sorpresa, perché quando si vince il Blaze Battle, l’End Of The Weak Challenge e si è membri di uno dei più affamati gruppi in circolazione, appena si è fuori dal branco è facile attirare a sé una caterva di aspettative unicamente battagliere e prive di poliedricità.

Il predatore in questione è di razza, però, gli sono bastate poche tracce, pochi movimenti per stravolgere tutte le aspettative e ribaltare a proprio favore l’esito della caccia. Reef ha sorpreso, ma ha sorpreso non solo per la varietà delle movenze, delle prede fiutate e per la capacità di adattarsi a qualsiasi ambiente; ha sorpreso soprattutto per le magnifiche e prodigiose interpretazioni che ha espresso nelle varie sfaccettature in cui si è calato. Lo potete sentir ruggire con autorevolezza (<<I’m the next B.I.G. without the nigga Puff, I probably shouldn’t say shit like that but I don’t give a fuck>>) e qualche minuto dopo coccolare, con infinito rispetto, i padroni del passato in “Coltrane” (<<I got to carry it on and they remind me, why I chose this art form, you can’t move ahead unless, you know where to start from>>).

Proverete certo terrore vedendolo nelle sue vesti naturali di spietato cacciatore di mc’s nella potentissima “Commander In Chief” (<<while others only get respect overseas, like David Hasselhoff>>), ma l’apprezzerete ancor di più per l’abilità con la quale si traveste da comico in “I’m Rich” (parodia sul Dirty South style) o da poeta afflitto in “Look At The Sun”, per poi stupire tutti nell’autobiografica “How You Lose Your Mind” nella quale disegna, con strabiliante autoironia, il suo periodo nero finito con il ritorno nella tana della madre (<<you see, at first I was hesitant about my new residence, I thought I’d regret it, but it turned out a blessing in disguise; but I still need a sedative, to deal with the wrecklessness of livin’ with my relatives>>). E, per niente stanco e sazio, con inaspettata maturità il nostro Reef riesce anche a trovare l’ispirazione per far rivivere i pensieri del padre scomparso nella commovente “Eyes Of My Father”.

Cari ragazzi miei, esistono solo quattro esemplari di Juju Mob al mondo: proteggiamo la specie!

Tracklist

Reef The Lost Cauze – Feast Or Famine (Good Hands 2005)

  1. Humble Beginnings
  2. Sound Of Philadelphia
  3. Commander In Chief
  4. How You Lose Your Mind
  5. Crown Of Thorns
  6. Give It Up
  7. Fair One [Feat. Sean Price]
  8. I’m Rich [Feat. Charon Don]
  9. Main Event
  10. Coltrane [Feat. State Store]
  11. Already Dead [Feat. Chief Kamachi]
  12. Look At The Sun
  13. Two Guns Up
  14. Crumbs [Feat. King Magnetic]
  15. Eyes Of My Father
  16. Live As It Gets

Beatz

  • Emynd: 1, 9, 12
  • King Magnetic: 2
  • Snuff: 3
  • Eyego/Direct: 4, 6, 10, 13, 14, 15, 16
  • E. Dan and Dj Huggy: 5, 8, 11
  • Dj Mighty Mi: 7
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